Alimentazione: il Nasello

Il Nasello spesso viene confuso con il Merluzzo.

Malgrado questi pesci risultino molto simili, soprattutto a livello nutrizionale, il Nasello possiede delle peculiarità del tutto interessanti nell’alimentazione. Scopriamole!

 

Il Nasello

Vediamo per quale motivo, oggi, vi consigliamo di integrare questo pesce alla vostra dieta.

…reperibilità locale.

Il Nasello è presente nel mediterraneo, il che lo rende facilmente reperibile da consumarsi fresco durante tutto l’anno. Viene però pescato anche in altre zone (Oceano Atlantico): se acquistato surgelato probabilmente la provenienza sarà quest’ultima.

Il che non è per forza un dato negativo, ben inteso.

…qualità.

Il Nasello è di dimensioni inferiori al Merluzzo, si è adattato ad acque più calde, risulta essere un pesce più “concentrato” sia in sapore che in nutrienti.

Rispetto al Merluzzo apporta, infatti, anche qualche caloria in più; ma stiamo parlando di una differenza del tutto trascurabile.

La carne del Nasello si presenta molto tenera e del tutto amabile.

nasello

…ottimo per l’integrazione di proteine. 

Il Nasello è un alimento praticamente composto solo da proteine.

Infatti 100g di Nasello apportano 17g di proteine, 0g di carboidrati e 0,3g di grassi (prevalentemente polinsaturi)

…basso apporto calorico.

Entrambi i pesci (Nasello e Merluzzo), apportano circa 70Kcal per 100g di prodotto. Risulta pertanto un alimento che personalmente definisco “Caloria Intelligente”.

Ovvero uno di quegli alimenti che, ad un alto quantitativo di prodotto, apportano il massimo dei nutrienti, con un apporto minimo di Calorie.

controlla

…perfetto per la dieta in qualsiasi caso.

Essendo che è un alimento ad alto apporto proteico pur apportando poce calorie, risulta essere perfetto da integrare nella dieta sia che tu voglia perdere peso, sia che tu voglia aumentare la massa muscolare.

Nel primo caso in quanto ti permette di tenere adeguata la percentuale proteica pur assumendo poche calorie. Ricordo che la percentuale dei macro nutrienti per perdere peso ideale è di 45%Proteine, 35%carboidrati, 20%grassi.

Nel secondo caso in quanto permette di poter acquisire il resto delle Calorie necessarie dai cereali (che sono molto alti a livello Calorico). Ovvero, essendo che per aumentare la massa magra serve un surplus calorico rispetto al proprio fabbisogno giornaliero, occorre mangiare più carboidrati, ma così facendo si rischia di eccedere con i caboidrati e trascurare eccessivamente le proteine. D’altra parte se si assumono troppe calorie dalle proteine occorre diminuire cereali, frutta e verdura (carboidrati).

Integrare il Nasello permette pertanto di avere una dieta più aderente alla perfezione dei macronutrienti qualsiasi sia il tuo obbiettivo.

cina

…supportato dalla Medicina Cinese.

Secondo la Medicina Cinese, il Nasello, è una carne che ha tropismo energetico con i sistemi di Milza e Stomaco, che sono i responsabili dell’energia acquisita dai cibi (parte del metabolismo).

Pertanto il Nasello risulta essere, energeticamente parlando, un tonico proprio di quei sistemi che si occupano di generare la nostra energia.

Viene catalogato fra gli alimenti che sono in grado di Tonificare il Qì (aumentare l’energia), Nutrire il Sangue (dare apporti nutrizionali ricostituenti), Trasformare l’umidità (rimuove le mucosità e aiuta i processi metabolici degli accumuli lipidici), e dulcis in fundo ha anche un leggero effetto diuretico.

premio

Pro e Contro:

Che dire…, il Nasello è un pesce che ha solo ed unicamente “Pro”, integratelo abitualmente alla vostra dieta.

Buon appetito.

john barth

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Agopuntura e la sua cultura

Racconto di un viaggio alla ricerca di saggezza, e alla scoperta di sé stessi.

Mentre ogni persona cerca ambiziosamente di conquistare un illusorio e surreale stato di benessere basato sulla ricchezza, in Cina si viene proiettati in un mondo in cui le antiche tradizioni e conoscenze sono saggezza popolare.

formazione in agopuntura

Nell’avanzamento progressivo della società occidentale tendiamo a smarrire l’origine da cui “si mosse lo primo passo”; avvicinandosi alla realtà cinese ci si rende invece subito conto che, per quanti contrasti la nazione stia vivendo, ogni individuo presta la dovuta cura alle radici dell’albero della loro evoluzione.

HangZhou, vicino Shanghai

Il viaggio ha inizio a settembre; partiamo con un gruppo di studenti per un affascinante viaggio alla scoperta dell’essenza della Medicina Cinese Classica, meta stabilita: HangZhou, città universitaria nelle vicinanze di Shanghai.

“Ogni buon viaggio inizia con un buon libro”, di conseguenza passiamo le quattordici ore di aereo fra un film di bassa lega, un sonnecchiare sempre disturbato, un pasto servito con smagliante sorriso e un’affascinante lettura sulla cultura cinese.

Un popolo che, fin dai tempi che furono, ha dato e creato tanto, e per questo sempre fin troppo sfruttato.

All’arrivo ad HangZhou, capitale della Cina nel X secolo, si fa un passo nella modernità futuristica, infatti ci troviamo in una delle città industrialmente ed economicamente più avanzate e all’avanguardia della Cina.

La città è un perfetto connubio fra mondo antico mitologico e spirituale con una economia moderna e “avantgardiste”. Dai grattacieli di banche e commercio, ci si trova in magici parchi senza tempo, capaci di proiettarti istantaneamente in un mondo surreale vissuto migliaia di anni fa, in cui il profumo dell’antica Cina colma l’animo di armonia e pace.

Perla preziosa il “West Lake”; leggendariamente, si narra sia stata proprio una perla caduta dalla via lattea a generare il Lago dell’Ovest al quale , per tradizione, si fa riferimento come fosse una bellissima signora.

Armonia e pace

Ella, delimita la città: da un lato vi sono i grattacieli, dall’altro, le piantagioni di thè verde (Longjin, il migliore di tutta la Cina); le campagne, per contro, sono ricche di templi antichi e luoghi di culto ove smarrirsi è una piacevole avventura.

Il lago seduce per la sua atmosfera magica e surreale: sembra un pozzo di energia allo stato puro, inesauribile e nel contempo disponibile per chiunque gli si rivolga.

Questa ammaliante signora rapisce fin dai tempi illustri poeti, filosofi , viaggiatori e abitanti del luogo. Ognuno in un modo o nell’altro le rende omaggio.

Giornate degli studenti in agopuntura

Gli studenti universitari in agopuntura, iniziano il lunedì mattina all’alba. Università Medica dello Zhejiang di HangZhou, la terza università per grandezza della Cina. Vanta 18’000 studenti annui in un complesso di indescrivibile grandezza e bellezza.

Qui come tutti gli altri studenti ho avuto la possibilità di studiare alla radice la conoscenza e la saggezza medica di questo grandioso popolo. Persone sempre pronte ad accoglierti con un grande e sincero sorriso.

I professori, appartengo alla cerchia dei massimi esponenti mondiali dell’agopuntura. Mi hanno accolto come se fossi un compagno di lunga data, accogliendomi nella cerchia del Dr. Feng NinHan.

Dr. Feng NinHan, un luminare della Medicina Cinese Classica. Da sei generazioni tramanda la conoscenza medica dell’agopuntura per via orale.

Il patrimonio di una famiglia

La conoscenza dell’agopuntura, un patrimonio di famiglia, viene tramandata rigorosamente da padre in figlio.

L’energia magnetica di quest’uomo è irresistibile. Sembra trasmettere le nozioni con lo sguardo. Mi ha coinvolto in dinamiche nelle quali rispetto e guadagnarsi gli insegnamenti sono fondamentali; consentendomi così di vivere un’esperienza, basata sull’antico codice d’onore.

Durante il mattino seguiamo illuminanti lezioni presso lo stabilimento universitario, mentre nel pomeriggio veniamo accompagnati nelle cliniche ospedaliere del centro città. In questi luoghi abbiamo la possibilità di ammirare la saccente pratica dei nostri maestri e cogliere questo loro sapere.

Per diventare medico operatore in Agopuntura, la formazione cinese prevede un percorso formativo universitario di undici anni, a tempo pieno.


Formazione duale

Lo stesso è parificato al percorso medico occidentale. Curioso e non di irrilevante importanza, è il fatto che gli studenti di Medicina Tradizionale Cinese devono percorrere un complesso percorso di Medicina allopatica occidentale e viceversa.

Ossia: anche gli studenti in medicina occidentale devono percorrere a loro volta un percorso di studi nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Questa formazione duale, ha lo scopo ultimo di fornire ad entrambi le nozioni necessarie a stabilire quale tipo di approccio medico sia ottimale per il paziente nei diversi contesti patologici.

Va però anche detto, che il percorso formativo è decisamente molto più articolato e conseguentemente estremamente più impegnativo rispetto al nostro.

La regolamentazione locale, paragonata alla nostra occidentale, risulta essere gestita con maggiore serietà. Mentre alle nostre latitudini, il mondo delle terapie naturali, risulta essere a tuttora considerato di livello inferiore.

Questa situazione, crea tutt’oggi un certo disagio e disarmonia a chi della professione ne ha fatto uno stile di vita.

Le settimane per me e il nostro gruppo, trascorrono troppo veloci e un mese pare esser volato in un giorno, e ci ritroviamo a fine ottobre.

Tante sono state le esperienze vissute, ed un pezzo del mio, rispettivamente del nostro cuore, resta legato al fascino della sinuosa e armoniosa signora detta ”XiLu”, Lago dell’ovest.

Per terminare questo viaggio al di là dei confini dell’essere, dove lo smarrirsi in incantevoli panorami ti permette di incontrare te stesso. Non posso fare a meno di citare l’affermazione del primo turista occidentale arrivato in questa città, Marco Polo: “HangZhou, la più bella e splendida città del mondo”.

L'accessibilità è importante — non dimenticare l'attributo alt dell'immagine

Intergrare l’Agopuntura alla terapia medica.

L'integrazione della Medicina Occidentale con la Medicina Tradizionale Cinese (TMC) trova un ottimo campo di applicazione nella Ginecologia ed Ostetricia.
“L’agopuntura aumenta del 65% la possibilità di concepire in modo naturale”             (British medical Journal)

L’integrazione della Medicina Occidentale con la Medicina Tradizionale Cinese (TMC) trova un ottimo campo di applicazione nella Ginecologia ed Ostetricia. Sono da anni mondialmente applicati con successo trattamenti combinati nell’ambito dell’infertilità, disturbi mestruali, sequele di aborti, menopausa e mal posizione fetale. Recenti studi scientifici sottolineano l’importanza di ricorrere al supporto terapeutico della Medicina Tradizionale Cinese nel trattamento dell’endometrosi. Sono invece già consolidate evidenze nel miglioramento dei risultati FIVET/ICSI, dei valori spermiografici e nel trattamento di patologie funzionali ginecologiche.

Endometriosi – Malposizione fetale – SPM – Amenorrea – Dismenorrea – Infertilità: terapie con medicina tradizionale cinese

Vari studi sostengono l’efficacia della TCM nel trattamento dei disturbi funzionali ginecologici, Ad esempio i disturbi mestruali, la Sindrome Pre Mesturale, i cambiamenti d’umore relativi al ciclo, … sono tutte condizioni che possono trarre vantaggio alla terapia in Agopuntura.

“L’agopuntura aumenta del 65% la possibilità di concepire in modo naturale”

Celebre è già l'utilizzo di tecniche di Medicina Tradizionale Cinese nel trattamento della presentazione podalica del feto. Infatti le ostetriche sono già istruite per applicare tali tecniche, tuttavia nelle condizioni più complesse il supporto di un operatore di Medicina Tradizionale Cinese professionale è consigliabile

Nel trattamento dell’infertilità, sia femminile che maschile, l’agopuntura e la Medicina Tradizionale Cinese sono di grande supporto. Questo in quanto in Medicina Tradizionale Cinese (TCM) si può leggere ed interpretare il disturbo come l’alterarsi di un equilibrio fisiologico e porvi rimedio. Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato l’efficacia dell’agopuntura sia nel sostenere il concepimento naturale, sia in FIVET)ICSI.

Importante è anche il supporto alla terapia nell’endometriosi. Sappiamo che è una condizione che seppur trattata con le migliori terapie mediche tende ad essere recidivante; il Trattamento in Medicina Tradizionale Cinese non riesce solo a capire in modo accurato il meccanismo patologico, ma riesce anche ad intervenire sulla prevenzione di eventuali recidive.

Podalica del feto

Celebre è già l’utilizzo di tecniche di Medicina Tradizionale Cinese nel trattamento della presentazione podalica del feto. Infatti le ostetriche sono già istruite per applicare tali tecniche, tuttavia nelle condizioni più complesse il supporto di un operatore di Medicina Tradizionale Cinese professionale è consigliabile. In conclusione, la Medicina Tradizionale Cinese è un valido supporto sia nel trattamento delle malattie, che nel trovare un maggior equilibrio psico-fisico. Tale condizione è determinante nel raggiungere prima e con maggior dedizione la salute, dando maggior forza nell’affrontare l’approccio terapeutico.


John Barth 


Lavora da oltre dieci anni nelle terapie naturali. Con irrefrenabile passione ha seguito molteplici aggiornamenti e specializzazioni fra cui la più recente nel trattamento in Medicina Cinese dei disturbi ginecologici. 

È docente e direttore scientifico del dipartimento di Medicina Cinese presso l’Accademia Multidisciplinare di Medicina Empirica di Lamone. 

Collabora presso l’Ars Medica Clinic e al Centro manoegomito, dove ha potuto maturare un’importante collaborazione sinergica fra Medicina e Agopuntura. 

Grazie ai suoi studi specialistici saprà essere un valido collaboratore ed un supporto per ogni necessità.

 

Malattie tumorali in Medicina Tradizionale Cinese, una visione olistica.

Malattie tumorali in Medicina Tradizionale Cinese

 

La Medicina Tradizionale Cinese permette di aumentare il successo delle cure oncologiche. Questa attiva le difese naturali del paziente e sostenendolo in quegli aspetti spesso non considerati nell’iter di cura convenzionale.” [British Medical Journal]

Spesso, contrapponendo le cure convenzionali a quelle naturali si perde di vista il termine focale, ovvero «la medicina».

Siamo tutti schierati dalla stessa parte e non dovrebbero quindi esserci interessi contrastanti, ma il solo impegno comune per il futuro del paziente.

Progressi della Medicina Occidentale

I progressi della Medicina Occidentale nel trattamento dei tumori sono in costante aumento. Oggi si stima che circa il 30%- 40% dei pazienti affetti da malattie tumorali sopravviva più di cinque anni dopo la diagnosi. Analizzando questi dati bisogna tener presente che a fare la differenza è anche la tempestività della diagnosi e la tipologia di tumore.

Ricerca scientifica

La ricerca scientifica, è rivolta in modo particolare negli ultimi anni verso nuovi farmaci detti «biologici». Ovvero una serie di farmaci chemioterapici a bersaglio molecolare e cioè con azione genetica specifica sul tumore, sta avendo dei risultati eccezionali. Purtroppo, per ora, solo una piccola percentuale di pazienti ha elettività al farmaco e può quindi beneficiare di questo tipo di trattamento. Questo è caratterizzato da maggiore efficacia e specificità e minori effetti collaterali rispetto ai comuni farmaci chemioterapici.

Una cura medica tradizionale integrata con la Medicina Cinese permette di aumentare già oggi e notevolmente le speranze di vita dei pazienti oncologici.

Ricerca sulle malattie tumorali

I risultati pubblicati dal Memorial Sloan Kattering Hospital di New York. Presso il quale sono stati fatti studi di ricerca (epidemiologica) sulle malattie tumorali. Hanno mostrato che i risultati di sopravvivenza a cinque anni di follow-up aumentava dal 30% al 60% in pazienti che seguivano una terapia medica combinata alla Medicina Cinese. Precisiamo che per Medicina Cinese si intende farmacologia, dietetica e agopuntura combinati, e non solo l’applicazione di agopuntura.

Ritengo, personalmente, che si possa affermare che all’oncologo compete la cura del tumore, alla Medicina Cinese compete la persona.

Strumenti specifici per le persone

La Medicina Cinese mette infatti a disposizione degli strumenti atti ad agire sulle specificità della persona. La persona che in questo particolare momento della sua vita, sta combattendo contro il cancro insieme al suo medico. Essa lo fa a modo suo, portando nella sua lotta ciò che possiede. La sua costituzione fisica, le sue esperienze, la sua reattività, il suo sistema immunitario, le sue abitudini, le sue emozioni,… . Tutti questi fattori vanno considerati e sostenuti per un incremento del successo delle cure.

Approcci alternativi

Una visione unilaterale può essere infatti limitante e la si riscontra. Purtroppo, anche in approcci alternativi. Ad esempio la Dr.ssa Clark attribuiva l’origine di tutti i tumori a parassiti e ad avvelenamento. Secondo il Dr. Hamer la causa è sempre dovuta a shock emotivi. Pur ammettendo che entrambi possono essere fattori alla base dell’insorgenza di tumori. Limitante è attaccarsi ad una singola teoria che inoltre valuta pochissimi parametri eziologici e patogenetici. Per una casistica così varia e ancora densa di interrogativi una buona strada potrebbe essere la collaborazione fra diversi specialisti. Così da poter disporre di un maggior ventaglio di conoscenze e strumenti di intervento.

Per questo motivo è interessante affiancare alle cure classiche metodi terapeutici complementari quali la Medicina Cinese. La quale agisce sugli elementi esclusi dalla terapia medica: la risposta individuale del malato, la tolleranza dei farmaci, la velocità di recupero, l’efficienza del sistema immunitario, la risposta psicologico-emotiva, …

Cause malattie tumorali

In Medicina Cinese Classica vengono riconosciuti tre gruppi di fattori causali nelle malattie tumorali. 1. i fattori esterni (radiazioni, sostanze chimiche, …). 2. i fattori interni (emozioni, alimentazione, …). 3. i fattori costituzionali (genetica, danni genetici, …). Ognuno di questi fattori incide in un modo diverso e individuale sulla persona dando origine ai diversi tipi di «masse e tumefazioni».

Gli aghi sollecitano il corpo agendo sul sistema omeosatico

Questi stimolano le funzioni carenti o eliminano gli impedimenti funzionali per una ridotta insorgenza di effetti collaterali e un’accelerazione dei processi di disintossicazione. Il sistema dei meridiani fornisce una via d’accesso all’apparato immunitario, grazie al quale si riesce a sostenere una terapia medica in campo oncologico.

 Farmacologia cinese 

Malattie tumorali2Con la farmacologia cinese si sostengono le funzioni nutritive dell’organismo e si può stimolare l’accelerazione della disintossicazione. Con la dietetica si può ridurre al minimo l’apporto di ulteriori tossine e nutrire l’organismo.

Questa combinazione può essere di grande supporto alla terapia medica. Il paziente avrà molte più possibilità di riuscire a portare a termine il programma terapeutico stabilito dall’oncologo.

Malgrado i progressi degli ultimi anni, gli effetti tossici delle cure mediche possono persistere anche per diversi anni. Una percentuale bassa ma non irrilevante di pazienti sviluppa infatti danni cardiaci, un secondo tumore o malattie ematologiche a distanza di diversi anni da un trattamento chemio o radio-terapico.

Con questo non vogliamo allarmare o screditare la medicina (anzi!). Piuttosto rendere attenti sulle potenzialità insite in un sostegno naturale al sistema immunitario e in un’accurata disintossicazione. Per migliorare la qualità di vita del paziente. Potenzialità che può essere notevolmente sviluppata grazie alla collaborazione fra operatori.

Come un piccolo fiume origina un laghetto e tanti fiumi formano i mari, così più terapie ben combinate portano a risultati esponenzialmente maggiori.  

Le 8 Regole per una vita serena.

Fai qualcosa per te stesso per migliorare la tua vita

Molte persone si fanno in quattro per soddisfare gli altri, tuttavia, così facendo, non riescono più a fare nulla per nessuno senza depauperarsi, dimenticano la propria vita.

Fai qualcosa per te e la tua vita oggi, ad esempio: diminuisci le sigarette, smetti di bere, iscriviti ad una palestra, vai in una SPA, vai a teatro, … ; fai qualsiasi cosa ti dia nuova energia.

Insomma regalati qualcosa con l’obbiettivo primo di rigenerarti, automaticamente potrai donare di più agli altri senza nemmeno rendertene conto.

1. Tieniti in movimento

Non si insiste mai abbastanza su questo punto. Non ti sto chiedendo di diventare un fanatico dello sport, un campione mondiale o un Iron Man…

Fai pure anche solo il minimo, ma… fallo! Consapevole che volersi bene è la base per una vita migliore.

I ristagni che il tuo corpo subisce dalla sedentarietà sono deleteri. Ti causano quei disturbi che insorgono dopo anni e che nessuno ti sa veramente dire da dove arrivino. Prenditi la responsabilità dei disturbi che hai e agisci di conseguenza: prenditi cura di te stesso.

Vita serena2

2. Mangia sano

Cosa vuol dire mangiare sano?

Tanto per cominciare non vuole assolutamente dire essere fanatici dell’alimentazione, ma mangia tutto variando molto gli alimenti.

Non esiste una dieta universale ideale per tutti se non quella onnivora e variata.

Come ci ricorda l’illuminato Paracelso: “Tutto è veleno: nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto”.

Quindi se mangi quotidianamente un alimento, sei già a rischio: varia molto così che nessun alimento venga mangiato più di 2-3 volte sui 21 pasti settimanali. In questo modo nulla potrà fungere da “veleno”.

2.1 ATTENZIONE

Esistono solo due alimenti ai quali dovete prestare attenzione, questo perché sono i più diffusi socialmente; facilmente si cade in sovradosaggio:

–      Formaggi: fanno produrre muco rallentando i processi metabolici.

–      Carni suine: è una carne molto simile alla nostra catena proteica, a lungo termine può creare una “pseudo-sindrome da cannibalismo” che si manifesta con importanti stati infiammatori generalizzati (a partire da quelli del gastro interico).

3. Abbi igiene mentale per la tua vita

Sii consapevole che respiriamo tutti la stessa aria e beviamo la stessa acqua. Siamo tutti collegati e dovremmo formare unità. Nessuno ha più valore di un altro.

Rilassati, la gara dello “spermatozoo che deve arrivare primo” l’hai già vinta…, ora meritatelo impegnandoti nel tuo accrescimento culturale e diffondilo così che anche altri possano trovare la luce.

Abbandona l’ansia, non serve a niente. Evita di stressarti, perdi solo tempo che potresti impiegare ad assolvere i tuoi compiti.

Ama chi ti sta vicino. Inizia a dare amore, se ne vuoi ricevere. Fermati un secondo e pensa ai tuoi genitori, a tua moglie o tuo marito, ai tuoi figli, agli amici. Manda loro un messaggio che gli permetta di comprendere che li ami.

Fai il primo passo.

5.  Evita di lamentarti

Evita nel modo più assoluto di invidiare il prossimo. La sfortuna non esiste, impegnati e otterrai ciò che vuoi. Se non ci arrivi, fermati, pensa ai tuoi errori, impara da quest’ultimi e riparti con nuova carica energetica.

Lamentarti immette nei tuoi programmi mentali messaggi di fallimento e catastrofi. Inevitabilmente saranno proprio fallimenti e sventure che otterrai.

La medicina cinese ci permette di capire per quale motivo siamo responsabili di ciò che pensiamo e per le emozioni che proviamo (vedi mio articolo “The Blame of Thinking”).

5.1 Vivi consapevole

Quindi se una persona è arrabbiata vivrà inevitabilmente in un mondo arrabbiato; una persona depressa vivrà in un mondo triste, e così via. Se ti lamenti non farai altro che attirare occasioni per poterti lamentare, ovvero un’infinità di situazioni frustranti.

Vita serena3

8.  Leggi un libro

Studia qualcosa, fai un corso di perfezionamento, leggi qualcosa di nuovo, frequenta amici nuovi e attingi dal loro sapere specifico.

Evita di sprecare ore e ore a controllare le e-mail, o a giocare col telefonino. Utilizza il tuo tempo per imparare qualcosa. Fra qualche anno avrai un ottimo bagaglio di conoscenze! Il “tutto e subito” esiste solo nel mondo virtuale.

8.1 Investi nella lettura e nella formazione

Informati, aggiornati, studia una lingua che non conosci, leggi una parola al giorno sul dizionario per ampliare il tuo vocabolario, iscriviti ad un corso artistico o di formazione.

Insomma, tieni attivo il tuo accrescimento culturale.

Amplia i tuoi punti di vista; solo in questo modo potrai comprendere meglio gli altri e collocarti all’interno della società in modo sereno, amorevole e colmo di luminosa energia.

Segui questi semplici punti e la vita ti sembrerà un gioco molto divertente; i risultati arriveranno da soli e potrai così prendere parte ai magici segreti dell’attrazione positiva.

9.0 Conclusioni

Nella speranza che abbiate gradito i consigli, vorrei concludere con ancora una piccola parte. Qualcuno di voi ha ragione, usando la sequenza di Fibonacci, le “regole” esposte non sono 8 ma 6…, è pertanto doveroso completare con le due mancanti:

1.    Consapevolizza le 6 precedenti regole: Rendile tue.

2.    Smetti di procrastinare. Inizia oggi ad intraprendere il cambiamento, e alimentalo tutti i giorni. La perseveranza fa la differenza. Sii umile e lavora su te stesso ogni singolo giorno.

Ti auguro tutto il meglio, e ti sono grato per l’attenzione.

La responsabilità di pensiero.

Fai qualcosa per te stesso

Siamo responsabili del nostro pensiero?

La Medicina Cinese ci offre un ottimo spunto di riflessione accompagnandoci alla consapevolizzazione del nostro pensiero e comportamento.

Nella letteratura cinese antica, una mentalità intrinseca di pudore e diversi problemi di traduzione dei testi stessi, hanno portato ad una dialettica, ancora in uso, che non considera una reale distinzione fra corpo e mente.

Essi appaiono pertanto inseparabili ed indistinguibili.

Ne risulta che, nei testi tradotti, il riferimento ad ogni affezione patologica potrebbe nel suo concetto contenere un dolore fisico tanto quanto uno stato psicologico indistinti fra loro.

Sensazione e emozione

Vi è invece un’importante distinzione di concetto da evidenziare, fra ciò che viene reputato una “sensazione” e ciò invece che è una “emozione”. Nello specifico i concetti sono leggermente differenti da come li concepiamo in occidente.

Quando ci si riferisce ad una sensazione, parliamo di qualcosa di non gestibile, di qualcosa che ci capita senza averne il controllo. Le sensazioni sono anche quel qualcosa che ci fa reagire d’impulso: pensiamo alla persona che si sente scottare la faccia, ed arrossare il viso, in preda allo sguardo del suo innamorato.

In Medicina Cinese affermiamo pertanto che le sensazioni sono di pertinenza della WèiQì (soffi difensivi). Un tipo di Energia che scorre all’Esterno dei Meridiani e che ci “protegge”.

La responsabilità del pensiero
Lo Shén risiede nello xuè Nei classici troviamo aforismi del tipo “lo Shén risiede nello xuè” ovvero: lo spirito (la mente), quindi le emozioni, risiedono nel sangue (xuè), al quale si ancorano.

Mentre quando parliamo di E-mozioni, sappiamo cosa proviamo e perché. Esse vengono caratterizzate sia dalla cultura che dalla nostra responsabilità di pensiero e dal nostro atteggiamento.

Lo Shén risiede nello xuè

Nei classici troviamo aforismi del tipo “lo Shén risiede nello xuè” ovvero: lo spirito (la mente), quindi le emozioni, risiedono nel sangue (xuè), al quale si ancorano. È una tipica dialettica per cui il massimo dello Yáng (il pensiero), si lega allo Yīn (sangue), per evitare di sradicarsi e volare via.

Le Emozioni vengono pertanto relazionate alla YíngQì (soffi nutritizi), ovvero quel tipo di energia che circola all’Interno dei Meridiani, formando un’interrelazione molto stretta con il Sangue. Le sensazioni contrariamente, vengono relazionate alla reattività muscolare difensiva incontrollabile, come ad esempio, il fatto di sudare in caso di caldo.

“Quel che proviamo [emotivamente] non dipende da ciò che una persona fa, ma dalla nostra reazione all’azione di quella stessa persona.”

Mi ha fatto arrabbiare o mi sono arrabbiato?

Con questa affermazione J. Yuen, famoso medico taoista cinese, intende che l’uomo è in grado, previa consapevolizzazione del proprio pensiero. Di scegliere come reagire emotivamente di fronte alle azioni altrui, accogliendo la vita con il celebre “Vuoto di Cuore”, che sta a intendere di osservare la vita con uno spirito libero, privo di giudizio e pregiudizio.

Per fare un esempio, è sbagliato affermare: “quel tizio mi ha fatto arrabbiare!”, in realtà, è corretto dire: “mi sono arrabbiato…”.

Questo perché, per quanto irritante sia stato il comportamento di quel tizio, sono io che essendo irritabile, mi arrabbio.

Quindi per quanto ne possa essere poco consapevole, il fatto di arrabbiarmi è una scelta cosciente.

Questo perché, per quanto irritante sia stato il comportamento di quel tizio, sono io che essendo irritabile, mi arrabbio.
Per fare un esempio, è sbagliato affermare: “quel tizio mi ha fatto arrabbiare!”, in realtà, è corretto dire: “mi sono arrabbiato…”.

Pensiero responsabile

Il primo comportamento, è molto vittimistico. Per quanto possa essere moralmente comodo, è in realtà povero e irresponsabile. Comportamento proprio di persone che si lasciano vivere dalle altre persone e dalla società. Dando pure alla società stessa o agli altri individui la responsabilità delle “sfortune” che hanno nella vita.

Il secondo comportamento, deriva in sè da una consapevolizzazione di come siamo. Ed il soggetto che conosce le proprie emozioni è in grado di scegliere di arrabbiarsi o meno, ma soprattutto di fare il primo passo verso il cambiamento di sé attraverso un pensiero responsabile.

Ogni individuo impara a reagire emotivamente “in primis” dai genitori, dai media, dalla comunità in cui vive e non per ultimo dalla società. Sempre Yuen affermò in una conferenza:

“Se nella [nostra] società prevale chi urla di più, tenderemo a reagire alzando la voce e con aggressività ai fattori della quotidianità”

Impulsi quotidiani al nostro pensiero

Comprendere che il modo in cui reagiamo agli impulsi quotidiani è un modello appreso all’interno della propria educazione civico-culturale ci permette di aprire lo sguardo verso il diverso e scegliere.

In terapia, comprendere il contesto culturale che caratterizza la reazione emotiva del paziente, ci permette di fare il primo passo verso la consapevolezza e cambiare i fatti alla luce degli occhi del paziente stesso.

Consapevolizzazione del pensiero

Si può mettere in tavola la stessa realtà vista dall’esterno facendo quindi un’opera di consapevolizzazione, che, ovviamente, non deve essere giudiziosa.

Parlando di emozioni, dobbiamo quindi considerare che le stesse comportano una responsabilità attiva e consapevole. Ognuno di noi può scegliere di cambiare la propria reazione dal momento in cui comprende di avere una responsabilità nell’emozione stessa.

Una volta assunta la responsabilità della scelta, la possiamo cambiare, cosa che non può avvenire, fintanto che non ne saremo consapevoli.

“Quel che proviamo [emotivamente] non dipende da ciò che una persona fa, ma dalla nostra reazione all’azione di quella stessa persona.”
Siamo responsabili dei nostri pensieri?

Prendiamo ad esempio l’invidia (il male del secolo…), e la gelosia; secondo Yuen hanno la stessa energia, solo che una è consapevole l’altra no.

L’invidia, la gelosia, la rabbia

Ovvero, l’invidioso pensa “Quel qualcuno ha qualcosa che non posso avere, e la voglio anche io!” …sa anche però di non meritarla.

Il geloso invece pensa: “Quel qualcuno ha qualcosa che non posso avere, e me la meriterei pure io!”

Il geloso sa perché se la meriterebbe, ha lavorato sicuramente molto per ottenere ciò che ha nella vita, e se gli si mostra la situazione in modo diverso, probabilmente la gelosia gli passa.

L’invidioso non fa nulla e vuole tutto, non ha responsabilità emotiva e questo comportamento rende difficile aiutarlo; egli è convinto che se non ottiene l’oggetto del suo desiderio è “sfortunato”, e non si impegnerà attivamente per ottenerlo.

Il livello di responsabilità emotivo darà al terapista un’idea delle difficoltà che il paziente riscontrerà nell’affrontare il cambiamento, questo perché il cambiamento nasce dall’assumersi la responsabilità delle proprie emozioni.

Per concludere, una citazione tratta da insegnamenti orali di J.Yuen:

“Una persona arrabbiata vivrà in un mondo arrabbiato, una persona amabile vivrà in un mondo amabile ed una persona depressa in un mondo triste.”

Allergie primaverili in Medicina Cinese: è tempo di prevenire.

Allergie medicina cinese

Allergie: Quando prevenire?

Il periodo che va da fine settembre ad inizio ottobre, è il momento migliore per iniziare il lavoro preventivo per le allergie tipicamente primaverili.

Nella mia pratica clinica applico un trattamento dalla durata di tre mesi durante il periodo autunnale/invernale che comprende sedute di agopuntura, erbe (farmacologia cinese) e alimentazione. Questo approccio si è dimostrato estremamente efficace.

Come interpretare le allergie

Qui di seguito vi fornirò le basi interpretative delle allergie in Medicina Cinese e come le affronto nella pratica clinica integrando alcuni concetti derivanti dalla Naturopatia Tradizionale Europea.

Prima di iniziare va premesso che in Medicina Cinese non esiste un trattamento standardizzato efficace in tutti i casi di uno stesso disturbo. Questo perché il disturbo ha più possibili cause d’insorgenza, ed è lì che noi interveniamo.

Ma perché taluni soffrono di allergie mentre altri no? Quale visione ci può dare la Medicina Cinese che va oltre alla semplice constatazione della risposta immunitaria in atto?

Allergie2 pinzette

La nostra macchina

Pensiamo per un attimo al nostro organismo paragonandolo ad una macchina. Non solo deve essere ben costruita (fattori genetici) e ben regolata (fattori interni quali lo stato dell’energia e degli organi), ma anche ben alimentata (fattori esterni quali alimentazione, virulenza dei patogeni, …).

Quando non sono presenti errori di “fabbrica”, allora abbiamo ottime speranze di successo nel trattamento in Medicina Cinese.

Va tenuto conto che nel momento di crisi allergica si possono assumere farmaci che inibiscono la sintomatologia dando sollievo immediato, gli antistaminici. Tuttavia per un beneficio a lungo termine la risposta sta nella prevenzione!

Ed è questo il punto da divulgare. 

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Le allergie sono caratterizzate da una risposta del sistema immunitario e causano i seguenti sintomi:

–      naso:            scolo liquido, prurito, arrossamento e rigonfiamento delle muscose

–      occhi:           arrossamento e prurito

–      vie aeree:     irritazione, dispnea, broncocostrizione, starnuti, …

–      pelle:            prurito, irritazione, …

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Come funzioniamo?

In Medicina Cinese relazioniamo naso, vie aeree e pelle al sistema di “Polmone”, mentre gli occhi al sistema di “Fegato”.

Tali sistemi (che a scanso di equivoci va detto: non corrispondono obbligatoriamente a disfunzioni degli organi che portano la stessa nomenclatura). Sono infatti coinvolti nella maggior parte dei casi di Allergia (non me ne vogliano i colleghi se non cito gli altri minori).

Ne derivano due condizioni, una prevalentemente da Eccesso (abbiamo un “qualcosa” di troppo che ostacola le normali funzioni del corpo).

Ed un’altra prevalentemente da Deficit (al nostro corpo manca “qualcosa” per svolgere correttamente le sue funzioni).

Ma che cos’è questo “qualcosa”?

Nelle condizioni da Eccesso quel “qualcosa di troppo” spesso è un carico di muco, di ristagno, di cibo, di tossine o quant’altro… Sostanze che il nostro corpo sta cercando di eliminare e/o di elaborare.

Nelle condizioni da Deficit quel “qualcosa di meno” spesso coincide con una mancanza di energia (astenia, spossatezza, “batterie scariche”). Oppure di Sangue (inteso più come carica nutritiva di apporto sanguigno), oppure di nutrienti stessi (carenze alimentari, sebbene sia relativamente raro nella nostra società).

Quasi sempre i quadri clinici (secondo la Medicina Cinese) si articolano fra di loro. Ne risulta che spesso abbiamo una pre-esistente condizione da Deficit sulla quale si instaurano poi degli accumuli che danno segni da Eccesso.

Ovviamente tale lavoro diagnostico e terapeutico spetta a noi terapisti. Tuttavia importante comprendere che le condizioni quadro sono facilmente riconoscibili e si può intervenire in modo terapeutico.

Ma quindi voi, quali pazienti, cosa potete fare per prevenire?

Secondo la filosofia cinese è importante adeguarsi ai cicli della natura.

Spesso si arriva in primavera con una condizione da Deficit in quanto in inverno non abbiamo seguito a sufficienza i flussi della natura che richiamano al riposo e al “letargo”.

In inverno infatti le giornate sono più corte, fa freddo, e ci si dovrebbe ritirare nella tana a recuperare le energie sperperate durante il periodo estivo-autunnale.

Purtroppo il sistema lavorativo delle nostre latitudini ci porta a fare l’opposto. Si lavora pesantemente d’inverno e ci si rilassa d’estate. Ciò può risultare controproducente a livello di salute.

Quando tale recupero non avviene, in primavera partiamo già con le batterie scariche proprio nel momento in cui dovrebbero essere al massimo della loro carica.

Se a ciò aggiungiamo degli sgarri alimentari, l’incessante stress lavorativo ed emotivo, e il mancato riposo, non avremo fatto altro che abbassare notevolmente l’asticella-indice delle nostre difese.

Allergie e medicina tradizionale cinese
Allergie: Quando prevenire? Il periodo che va da fine settembre ad inizio ottobre, è il momento migliore per iniziare il lavoro preventivo per le allergie tipicamente primaverili.

Dieta equilibrata

È importante quindi avere una dieta corretta ed equilibrata, alla quale potete aggiungere, durante il periodo invernale, dello zenzero fresco e della cannella. Questi alimenti/spezie aiutano a tonificare l’energia permettendovi un miglior ricarica delle pile.

Bisogna però anche prestare attenzione ad evitare cibi troppo impegnativi da digerire (che richiedono pertanto un forte, ed inutile, dispendio energetico).

Per la Medicina Cinese tali alimenti sono di natura Fredda e/o Umida; ad esempio l’insalata, lo joghurt, i formaggi, le bibite fredde, … Alimenti che possono essere relativamente tollerati in estate ma che vanno evitati in inverno.

È altresì fondamentale evitare di sovraccaricarsi troppo di lavoro durante il periodo invernale. Cercate di andare a letto presto e di dormire di più! Chiaro, ognuno ha le proprie esigenze ed i propri doveri, tuttavia la tendenza del periodo invernale deve indirizzare verso il recupero.

Nei pazienti allergici il lavoro individuale di prevenzione risulta comunque insufficiente, ma fortunatamente siamo volentieri a vostra disposizione per aiutarvi a fare la differenza nel liberarvi da tale tormento!

Sindrome del Tunnel Carpale in Medicina Cinese

…serve un’accurata diagnosi medica

Sovente i pazienti giungono dal terapista con una diagnosi “casalinga” della Sindrome del Tunnel Carpale.

Guida semplificata

Inutile dire che un’accurata diagnosi medica è necessaria ed indispensabile nella scelta dell’adeguato approccio terapeutico.

Questo articolo vuol essere una guida “semplificata” per i colleghi terapisti che permette loro di conoscere ed in parte differenziare le condizioni da Sindrome del Tunnel Carpale CTS. Sapere quando è il caso di indirizzare il paziente verso un chirurgo specialistico e quando invece intraprendere un percorso terapeutico (e quale). Possibilmente sempre in collaborazione con uno specialista.

Anatomia e Fisiologia.

La conoscenza anatomica e fisiologica è determinante per ogni tipo di patologia.

Il Plesso Brachiale. È una rete di nervi che origina dagli spazi vertebrali (da C5 a T1), ed irradia spalla, braccio, avambraccio e mano.

Spalla Tunnel Carpale

I tre nervi che ci interessano nelle affezioni del polso sono il n. mediano, il n. ulnare ed il n. radiale.

Il nervo mediano origina dalle radici brachiali che emanano da C5-T1 decorrendo nella parte anteriore del plesso brachiale. Coinvolge:

  • I m. flessori dell’avambraccio (eccetto il flexor carpi ulnaris)
  • alcuni flessori del palmo cute dei due terzi laterali del palmo e delle dita

Tunnel Carpale Mani colori

Il nervo radiale origina dalle stesse radici brachiali del nervo mediano, ma decorre nella parte posteriore del plesso brachiale, coinvolgendo:

  • muscoli estensori di braccio ed avambraccio
  • cute della faccia posteriore del braccio e avambraccio
  • due terzi laterali della faccia dorsale della mano
  • falangi prossimali e medie

Il nervo ulnare origina dalla radice brachiale fra C8-T1 e decorre lungo la parte anteriore del plesso brachiale fino al 5° dito coinvolgendo:

  • gran parte dei muscoli della mano
  • flexor carpi ulnaris, flexor digitorum profundus
  • cute della faccia mediale della mano
  • faccia mediale del 4° dito (anulare)
  • cute del 5° dito

Il nervo mediano passa in una struttura anatomica denominata Tunnel Carpale.

La compressione del nervo a livello di tale struttura porta a dolore, debolezza, parestesia e formicolo a livello del polso, palmo, e dita (dal pollice alla faccia radiale del 4° dito).

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La Sindrome del Tunnel Carpale (CTS), può essere acuta o cronica. La Sindrome del Tunnel Carpale acuta può derivare da traumi, da fratture del polso, schiacciamenti e ustioni.

Mentre la Sindrome del Tunnel Carpale cronica può essere dovuta da compressioni continue (fasce, guanti, manette,…) da anomalie anatomiche, tenosinovite, cicatrici.

Anche l’utilizzo di utensili da lavoro a percussione e dormire con i flessori della mano in tensione può portare ad una Sindrome del Tunnel Carpale CTS.

Possiamo dividere la CTS in tre stadi:

  1. Compressione iniziale: implica difficoltà circolatorie (sanguigne), il paziente riferisce sintomi intermittenti. Apparentemente nessuna anomalia strutturale.
  2. Compressione media: implica difficoltà circolatorie (sanguigne), edema, debolezza del thenar e sensazione anormali (formicolii, parestesie, …). Vi possono anche essere fibrosi intra-neurali .
  3. Compressione grave: implica edema cronico, fibrosi, perdita di fibre muscolari, cambiamenti sensoriali persistenti, atrofia del thenar.

DIAGNOSTICA DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

Un terapista deve saper valutare il paziente in modo accurato. Quando vi è il sospetto di un coinvolgimento del nervo deve riconoscere le cause dei sintomi, e fare i dovuti accertamenti in sinergia con uno specialista.

Ci sono alcune manovre indispensabili per comprendere il coinvolgimento dei diversi nervi. Nella compressione del nervo mediano, il terapista deve riscontrare il coinvolgimento delle dita dal pollice fino alla faccia radiale del quarto dito. Nella compressione del nervo ulnare, invece viene coinvolto il quinto dito e la faccia ulnare del quarto dito.

Per confermare la compressione del nervo mediano possiamo fare i seguenti test:

  • Manovra di Phalen
  • Segno del Tinel al mediano
  • compressione del tunnel carpale
  • test sensoriale usando il test Semmens-Weinstein
  • discriminazione dei due punti
  • resistenza del pollice
  • elettromiografia

La manovra di Phalen serve per rilevare il grado di parestesia indotto. Si mette il polso del paziente in flessione per 30 secondi rilevando sensazioni di intorpidimento, formicolii a livello del pollice fino alla faccia radiale del 4° dito.

Il segno del Tinel permette di rilevare il sito della lesione nervosa. Si percuote (delicatamente) il nervo mediano spostandosi dalla parte prossimale distalmente alla ricerca di una sensazione chiara di formicolio.

La compressione del tunnel carpale serve a rilevare il grado di parestesia indotto. Si applica una pressione diretta sul nervo mediano. Il presentarsi di parestesie entro i 30 secondi indicano un probabile CTS.

Quando questi tre test sono positivi il medico specialista procederà con esami più approfonditi. A dipendenza dei risultati di questi ultimi test si stabilisce l’approccio terapeutico adeguato.

Ci sono Quattro gradi rilevabili:

  1. Dinamico: tendenzialmente sintomatico, solo l’attività induce miei sintomi
  2. Leggero: sintomi intermittenti, diminuita sensibilità al tatto leggero, compressione positiva, Tinel e Phalen possono anche essere negativi
  3. Moderato: sintomi frequenti, debolezza dei muscoli del thenar, diminuita percezione delle vibrazioni; Tinel, Phalen, compressione e discriminazione dei due punti tutti positivi.
  4. Grave: sintomi persistenti, atrofia del thenar, assenza di discriminazione dei due punti.

Normalmente l’approccio medico iniziale si svolge in questo modo:

  • viene fatto portare un tutore per evitare movimenti che aggraverebbero la condizione, e di notte di evitare di tendere i flessori.
  • Anti-infiammatori (non steroidei), in un secondo tempo si può passare ad infiltrazione di corticosteroidi (prednisolone).

Altre tecniche che possono essere applicate:

  • Decompressione chirurgica
  • Ergoterapia
  • Agopuntura e Medicina Cinese
  • Terapia Manuale
  • Ultrasuoni

In questa sezione tratteremo il procedimento di differenziazione nel trattamento del Tunnel Carpale con l’Agopuntura e la Medicina Cinese.

Dal punto di vista della Medicina Cinese, la Sindrome del Tunnel Carpale, è causata da diversi quadri, fra i quali prevale la Sindrome Ostruttiva Dolorosa (Sindrome Bi). La Sindrome Bi è normalmente causata da una combinazione di Vento-Freddo-Umidità (e Calore) che si insidia su una base di Deficit di Qì di Milza. Molto frequentemente la Sindrome del Tunnel Carpale è però dovuta a trauma diretto, o a lesioni croniche, che fanno Ristagnare Qì e Sangue.

Diagnostica mediante Medicina Cinese.

I quadri più comuni che rileviamo in Medicina Cinese nella CTS sono:

  • Stasi di Qì e Xuè: da trauma diretto o lesione cronica
  • Bi da Umidità-Calore: che tipicamente presenta gonfiore e arrossamento
  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Freddo: molto frequente; tipico di pazienti che lavorano all’aperto, in uffici freddi, in celle frigorifere, con le mani sempre nell’acqua fredda, …
  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Vento: questo quadro presenta un dolore che “sembra muoversi”.

Il persistere di uno di questi quadri può portare ad un’ostruzione cronica che risulta in atrofia del thenar e debolezza muscolare. Tuttavia è più comune riscontrare gonfiore.

Una diagnostica accurata è la chiave del successo nel trattamento della CTS. La combinazione della diagnostica medica allopatica e di quella della Medicina Cinese è di grande aiuto.

Vediamo ora qualche specifica (semplificata) per differenziare i quadri:

  • Stasi di Qì e Xuè (trauma)

Dolore importante, raggio di movimento diminuito, atrofia muscolare (se cronicizzato), può presentare gonfiore e arrossamento. LINGUA: violacea, venule sublinguali violacee, induito bianco leggero. POLSO: Teso o Rugoso.

  • Bi da Umidità Calore

Presenza di cute con essudato caldo, gonfiore, arrossamento, dolore lancinante LINGUA: rossa con induito spesso e grasso color giallo. POLSO: Scivoloso, Rapido

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Freddo

Dolore intenso, cute fredda al tatto, limitazione del movimento, il paziente dice di avere la sensazione che “l’osso sia congelato (freddo)”. LINGUA: corpo normale, induito bianco più o meno spesso, può essere umido. POLSO: Lento, Annodato, Scivoloso.

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Vento

Questo quadro è caratterizzato da un dolore “che si muove”. LINGUA: corpo normale con induito leggero bianco. POLSO: Galleggiante, Lento.

Trattamento in Medicina Cinese.

Tengo a far notare che spesso tendiamo ad associare il gonfiore con l’infiammazione (Calore), tuttavia nella Sindrome del Tunnel Carpale, spesso, è il Freddo-Umidità a causare dolore e gonfiore!

  • Stasi di Qì e Xuè (trauma)

Principio Terapeutico: Muovere Qì e Xuè, diminuire il dolore.

Punti: Lr5 o 6 (il più dolente), GB34, Li4, PC6, Ht5

Erbe: Shen Tong Zhu Yu Tang

  • Bi da Umidità Calore

Principio Terapeutico: Drenare l’Umidità, Purificare il Calore, liberare i canali, diminuire il dolore

Punti: Li10, GB34, Li4, Si3, Si4, PC5

Erbe: Xuan Bi Tang

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Freddo

Principio Terapeutico: Riscaldare i meridiani, Espellere il Freddo (ed il Vento-Umidità), diminuire il dolore

Punti: Li10, St36, Si3, Li4, SJ5 profondo fino a PC6, moxa.

Erbe: – esordio: Juan Bi Tang (+gui zhi) – cronico (o grave): Wu Tou Tang

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Vento

Principio Terapeutico: disperdere il Vento, drenare l’umidità, scaldare e liberare i canali, diminuire il dolore

Punti: Li10, SJ5 profondo fino a PC6, VB20, Si3, Li4, Lu7

Erbe: Juan Bi Tang

CONSIDERAZIONI.

Al di là del quadro di Medicina Cinese che ci si presenta, ci si deve affidare ad uno specialista per poter avere una precisa diagnosi medica.

La Medicina Cinese ha un ottimo impatto terapeutico nel primo e secondo grado, quando i sintomi sono intermittenti. Nei gradi successivi, nei quali i sintomi sono continui e importanti, si può comunque combinare la Medicina Cinese alla terapia farmacologica e/o chirurgica.

Lo specialista sarà in grado di rilevare quando è indispensabile l’intervento chirurgico e ci si deve coscienziosamente attenere a tali direttive. Spesso infatti l’esame al sonografo mostra una condizione più importante di quella rilevabile dalla sintomatologia. Attenuarne i sintomi dolorosi potrebbe aggravare la condizione infiammatoria per sfregamento del nervo sulla guaina