L’insonnia è un disturbo che colpisce sempre più persone in ogni fascia d’età. Si manifesta con alcune varianti grazie alle quali, in Medicina Cinese, si riesce facilmente a comprenderne le cause, e quindi agire di conseguenza. L’agopuntura risulta infatti essere una terapia elettiva nei disturbi del sonno.

Il sonno.

Il sonno viene definito come uno stato naturale e ricorrente di riposo del corpo e della mente. Viene caratterizzato da più fasi in cui si attivano diverse onde cerebrali, e viene differenziato dalla “quieta veglia” per la sua caratteristica di essere meno reattivi agli stimoli esterni.

Perché dormiamo?

Un sonno naturale serve a recuperare le fatiche ed a riposare sia il corpo che la mente. È infatti durante il sonno che avviene la riparazione cellulare, e che il sistema nervoso riposa dagli stimoli esterni.

Nelle persone private del sonno si sviluppano una serie di sindromi da affaticamento, difficoltà nelle capacità intellettuali, e malattie mentali.

Sono anche state identificate più fasi, in ognuna delle quali avvengono diversi processi riparatori e la mancanza di quelle specifiche fasi porta a problemi determinati.

Un sonno adeguato (e regolare) facilita i processi guaritivi, il sistema immunitario (+globuli bianchi), la riparazione cellulare (+GH), lo sviluppo cerebrale (+collegamenti sinaptici), e la memoria.

Ritmi del Sonno

Nella fisiologia del sonno è importante l’equilibrio ormonale, che è anche il fattore termoregolatore.

Ad esempio vediamo che alle 21:00 circa inizia la secrezione di melatonina, alle 02:00 raggiungiamo il sonno più profondo ed alle 04:30 la più bassa temperatura corporea.

Alle 07:30 la secrezione di melatonina si ferma ed alle 19:00 raggiungiamo la temperatura corporea più alta.

Quantità di sonno necessaria.

Di principio è più importante la qualità che non la quantità di sonno; tuttavia si dovrebbe dormire per circa 6 ore prima del momento della “minima temperatura corporea” (che come visto è attorno alle 04:30).

Questo per fare in modo che il momento di massimo rilascio di melatonina coincida con la “Metà del sonno”.

La quantità di sonno varia per età e condizioni fisiche, in genere viene calcolato che un buon sonno ristoratore è composto da 7-8 ore di sonno.

Vari studi sottolineano che sia dormire meno di 6 ore che più di 9 raddoppia il rischio di mortalità precoce.

Società Europea di Cardiologia, congresso Esc di Monaco 2018

Qualità o quantità?

  • il sonno è disturbato nella sua qualità? (con frequenti risvegli, sonno leggero e non ristoratore)
  • oppure nella sua quantità? (si dorme poco, vi può essere l’assenza totale di una, due o tutte e tre le fasi del sonno)

In quale fase del sonno hai il disturbo?

La prima parte del sonno, detta “fase di addormentamento” è generalmente disturbata in due modi:

  • mi addormento precocemente crollando sul divano
  • non riesco a prendere sonno anche dopo aver contato la milionesima pecora…

Anche la seconda parte del sonno, quella centrale, e che dovrebbe essere la più importante in fattore di qualità, può essere colpita in due modi:

  • ho uno o due episodi di risveglio (che può avere più motivazioni, e lo vedremo a breve)
  • continuo a risvegliarmi a intervalli più o meno regolari per tutta la notte

Infine la terza parte del sonno, quella finale che ci conduce al risveglio; anch’essa ha due disturbi principali:

  • mi risveglio precocemente (saltando direttamente tutta la terza parte del sonno)
  • fatico a svegliarmi, mi sento spossato e dormirei all’infinito

L’Insonnia in Medicina Cinese.

Abbiamo visto che l’insonnia è uno stato caratterizzato dall’incapacità, o la difficoltà, a raggiungere regolarmente il riposo per corpo e/o mente.

Abbiamo anche visto che il fattore più importante è la qualità del sonno; ed in Medicina Cinese questo viene ancor più sottolineato.

Infatti la definizione di insonnia è “sonno insufficiente o non soddisfacente”.

La domanda che si pone è: “Il sonno è stato ristoratore e rivitalizzante?

Se il paziente si lamenta di “stanchezza”, “spossatezza”, “apatia”, “difficoltà ad attivare il cervello”, …, al suo risveglio, ciò viene considerato come “Insonnia” anche se la persona ha dormito per 12 ore.

Cos’è quindi l’insonnia?

Va Enfatizzato che in Medicina Cinese, l’insonnia non viene considerata una malattia, ma un sintomo.

Infatti assimiliamo “sindromi” o “quadri” a malattie, ed ognuno di questi quadri avrà più sintomi combinati, fra i quali possiamo trovare l’insonnia.

Probabilmente questo è il motivo per il quale in agopuntura si riesce a trattare la causa, la radice, del problema e non solo lo “stato attuale”. Questo vale un po’ per tutte le problematiche in generale: se prendiamo un sonnifero per dormire, non stiamo agendo sulla causa di insonnia, ma ci obblighiamo a dormire. La causa potrebbe essere semplicemente che si mangia troppo la sera…

Ciò vuol dire che potrebbe bastare intervenire sulla cattiva abitudine per risolvere tutte le sintomatologie che ne derivano.

La medicina integrativa spesso ha i migliori risultati (comparato alle singole pratiche a sé stanti). Combinare una metodologia terapeutica che scavi e lavori sulla radice del problema, ad una terapia medico-farmacologica che modera lo stato attuale è da favorirsi.

Altrimenti si rischia, da un lato di entrare nel vortice della farmacologia ad vitam, dall’altro, parimenti, di impiegare un lungo tempo terapeutico prima di riuscire a sistemare la radice del problema e vedere un effetto sulla sintomatologia (insomma…, non si può aspettare mesi prima di vedere effetti sul sonno).

Ogni quadro sindromico che produce Eccesso di Yang, Deficit di Yin, o ristagno, può disturbare il sonno.

Un altro fattore importante è lo stato emotivo; le emozioni sono infatti spesso origine di disturbi del sonno.

Le Emozioni sono in grado sia di fomentare l’Eccesso di Yang, sia di logorarci lo Yin.

In Medicina Cinese si considera che:

” I fattori Interni equilibrano la durata e la profondità del sonno in relazione alla durata ed all’intensità dell’attività svolta durante il giorno”

Ne deriva che più lunga ed intensa sarà l’attività diurna, e più profondo e duraturo sarà il sonno.

Ma anche che meno sarà lunga ed intensa la giornata e più probabilmente avremo un sonno leggero e corto.

Questo avviene in modo fisiologico, ma purtroppo non tutto va sempre come programmato, vediamo quindi:

Cosa può succedere?

Volendo semplificare al massimo la casistica possiamo affermare che, se una persona non riesce a chiudere gli occhi per conciliare il sonno potremmo avere questi due grandi sottogruppi d’insonnia:

  • qualcosa di troppo sale verso gli occhi tenendoli aperti.
  • qualcosa in grado di farmi chiudere gli occhi e conciliare il sonno manca e pertanto restano così.

Come avviene per le cefalee, in Medicina Cinese, quando “qualcosa di troppo” sale verso l’alto causando dei disturbi, in questo caso il fatto di obbligare gli occhi a stare aperti, ci troviamo nelle condizioni da Eccesso.

Al contrario, quando “qualcosa che dovrebbe salire per aiutare” non arriva, ci troviamo nelle cosiddette condizioni da Deficit.

“In Medicina Cinese la diagnosi è come attraversare un lago camminando fra una tavola di sughero all’altra”

detto Tradizionale cinese

Combinando la fase del sonno che ha il disturbo principale, e comprendendo se la condizione è da Eccesso o da Deficit si può già iniziare ad instaurare un ottimo approccio terapeutico.

Questione di Equilibrio

Nelle condizioni da Eccesso possiamo ritrovare vari fattori, ad esempio:

  • lo stress (per cui la melatonina non riesce a contrastare gli elevati livelli di adrenalina e cortisolo non permetto la conciliazione del sonno)
  • l’alimentazione (mangiare troppo, specie alla sera causa insonnia)
  • Ristagni (le stasi, in Medicina Cinese, sono degli accumuli che il corpo tende a risolvere generando infiammazione; essendo che il Calore tende a salire verso l’alto, tali processi possono “salire” tenendo aperti gli occhi)

Nelle condizioni da Deficit spesso facciamo riferimento a:

  • depauperamento dell’organismo
  • carenze alimentari e nutrizionali

Cosa si può fare?

Ecco alcuni consigli per iniziare a gestire al meglio le ore di sonno:

Allenati al mattino.

Come avrete visto nel video introduttivo, si possono mettere in atto alcuni trucchi per migliorare le possibilità di dormire bene.

Sfruttando il principio per il quale il sonno sarà più profondo (e quindi maggiormente qualitativo) se la giornata sarà intensa, potete fare ginnastica al mattino.

L’esercizio fisico, se eseguito al mattino, riesce ad innalzare la curva dell’intensità della giornata sin da subito.

In questo modo sarà più facile che alla sera sarete più stanchi e sarà molto più facile prendere e mantenere un buon sonno qualitativo.

Evita di allenarti la sera.

Al contrario allenarsi alla sera, tende ad alzare lo Yang, il ché renderà molto più complicato prendere sonno.

Se proprio non puoi fare a meno di allenarti alla sera, cerca di fare un’attività molto leggera e che sia atta più che altro a “scaricare” lo stress della giornata.

Attenzione all’alimentazione.

Come sempre l’alimentazione è importante! Diciamo che in linea di principio è coinvolta nel 120% dei casi.

L’approccio ideale per chi soffre di insonnia è quello di mangiare molto a colazione, moderato a pranzo, e molto poco a cena.

Questo per più motivi:

  • andare a letto con ancora lo stomaco stra-pieno è come voler dormire ad un concerto Heavy-Metal.
  • Al mattino i processi metabolici sono più attivi, e combinando l’attività fisica ad una buona colazione vi permette di partire con una grande carica che vi farà fare grandi cose durante una giornata intera: quindi poi si dorme!

Stacca!

Sembra un consiglio “cheap” da dare…, ma in pochissimi lo mettono in pratica.

Bisogna imparare a staccare la spina.

Inizia spegnendo tutti i cellulari, computer, tablet, entro le 19:00, e televisione entro le 21:00.

Concediti qualche minuto di meditazione, con una buona musica apposita, in un luogo tranquillo.

Scambia due chiacchiere con il tuo partner, che non siano “mi passi il telecomando?”, “cosa guardiamo stasera in TV?”…

Leggi un libro, e lasciati trasportare!

John Barth,