Voglio dormire! L’insonnia in Agopuntura.

L’insonnia è un disturbo che colpisce sempre più persone in ogni fascia d’età. Si manifesta con alcune varianti grazie alle quali, in Medicina Cinese, si riesce facilmente a comprenderne le cause, e quindi agire di conseguenza. L’agopuntura risulta infatti essere una terapia elettiva nei disturbi del sonno.

Il sonno.

Il sonno viene definito come uno stato naturale e ricorrente di riposo del corpo e della mente. Viene caratterizzato da più fasi in cui si attivano diverse onde cerebrali, e viene differenziato dalla “quieta veglia” per la sua caratteristica di essere meno reattivi agli stimoli esterni.

Perché dormiamo?

Un sonno naturale serve a recuperare le fatiche ed a riposare sia il corpo che la mente. È infatti durante il sonno che avviene la riparazione cellulare, e che il sistema nervoso riposa dagli stimoli esterni.

Nelle persone private del sonno si sviluppano una serie di sindromi da affaticamento, difficoltà nelle capacità intellettuali, e malattie mentali.

Sono anche state identificate più fasi, in ognuna delle quali avvengono diversi processi riparatori e la mancanza di quelle specifiche fasi porta a problemi determinati.

Un sonno adeguato (e regolare) facilita i processi guaritivi, il sistema immunitario (+globuli bianchi), la riparazione cellulare (+GH), lo sviluppo cerebrale (+collegamenti sinaptici), e la memoria.

Ritmi del Sonno

Nella fisiologia del sonno è importante l’equilibrio ormonale, che è anche il fattore termoregolatore.

Ad esempio vediamo che alle 21:00 circa inizia la secrezione di melatonina, alle 02:00 raggiungiamo il sonno più profondo ed alle 04:30 la più bassa temperatura corporea.

Alle 07:30 la secrezione di melatonina si ferma ed alle 19:00 raggiungiamo la temperatura corporea più alta.

Quantità di sonno necessaria.

Di principio è più importante la qualità che non la quantità di sonno; tuttavia si dovrebbe dormire per circa 6 ore prima del momento della “minima temperatura corporea” (che come visto è attorno alle 04:30).

Questo per fare in modo che il momento di massimo rilascio di melatonina coincida con la “Metà del sonno”.

La quantità di sonno varia per età e condizioni fisiche, in genere viene calcolato che un buon sonno ristoratore è composto da 7-8 ore di sonno.

Vari studi sottolineano che sia dormire meno di 6 ore che più di 9 raddoppia il rischio di mortalità precoce.

Società Europea di Cardiologia, congresso Esc di Monaco 2018

Qualità o quantità?

  • il sonno è disturbato nella sua qualità? (con frequenti risvegli, sonno leggero e non ristoratore)
  • oppure nella sua quantità? (si dorme poco, vi può essere l’assenza totale di una, due o tutte e tre le fasi del sonno)

In quale fase del sonno hai il disturbo?

La prima parte del sonno, detta “fase di addormentamento” è generalmente disturbata in due modi:

  • mi addormento precocemente crollando sul divano
  • non riesco a prendere sonno anche dopo aver contato la milionesima pecora…

Anche la seconda parte del sonno, quella centrale, e che dovrebbe essere la più importante in fattore di qualità, può essere colpita in due modi:

  • ho uno o due episodi di risveglio (che può avere più motivazioni, e lo vedremo a breve)
  • continuo a risvegliarmi a intervalli più o meno regolari per tutta la notte

Infine la terza parte del sonno, quella finale che ci conduce al risveglio; anch’essa ha due disturbi principali:

  • mi risveglio precocemente (saltando direttamente tutta la terza parte del sonno)
  • fatico a svegliarmi, mi sento spossato e dormirei all’infinito

L’Insonnia in Medicina Cinese.

Abbiamo visto che l’insonnia è uno stato caratterizzato dall’incapacità, o la difficoltà, a raggiungere regolarmente il riposo per corpo e/o mente.

Abbiamo anche visto che il fattore più importante è la qualità del sonno; ed in Medicina Cinese questo viene ancor più sottolineato.

Infatti la definizione di insonnia è “sonno insufficiente o non soddisfacente”.

La domanda che si pone è: “Il sonno è stato ristoratore e rivitalizzante?

Se il paziente si lamenta di “stanchezza”, “spossatezza”, “apatia”, “difficoltà ad attivare il cervello”, …, al suo risveglio, ciò viene considerato come “Insonnia” anche se la persona ha dormito per 12 ore.

Cos’è quindi l’insonnia?

Va Enfatizzato che in Medicina Cinese, l’insonnia non viene considerata una malattia, ma un sintomo.

Infatti assimiliamo “sindromi” o “quadri” a malattie, ed ognuno di questi quadri avrà più sintomi combinati, fra i quali possiamo trovare l’insonnia.

Probabilmente questo è il motivo per il quale in agopuntura si riesce a trattare la causa, la radice, del problema e non solo lo “stato attuale”. Questo vale un po’ per tutte le problematiche in generale: se prendiamo un sonnifero per dormire, non stiamo agendo sulla causa di insonnia, ma ci obblighiamo a dormire. La causa potrebbe essere semplicemente che si mangia troppo la sera…

Ciò vuol dire che potrebbe bastare intervenire sulla cattiva abitudine per risolvere tutte le sintomatologie che ne derivano.

La medicina integrativa spesso ha i migliori risultati (comparato alle singole pratiche a sé stanti). Combinare una metodologia terapeutica che scavi e lavori sulla radice del problema, ad una terapia medico-farmacologica che modera lo stato attuale è da favorirsi.

Altrimenti si rischia, da un lato di entrare nel vortice della farmacologia ad vitam, dall’altro, parimenti, di impiegare un lungo tempo terapeutico prima di riuscire a sistemare la radice del problema e vedere un effetto sulla sintomatologia (insomma…, non si può aspettare mesi prima di vedere effetti sul sonno).

Ogni quadro sindromico che produce Eccesso di Yang, Deficit di Yin, o ristagno, può disturbare il sonno.

Un altro fattore importante è lo stato emotivo; le emozioni sono infatti spesso origine di disturbi del sonno.

Le Emozioni sono in grado sia di fomentare l’Eccesso di Yang, sia di logorarci lo Yin.

In Medicina Cinese si considera che:

” I fattori Interni equilibrano la durata e la profondità del sonno in relazione alla durata ed all’intensità dell’attività svolta durante il giorno”

Ne deriva che più lunga ed intensa sarà l’attività diurna, e più profondo e duraturo sarà il sonno.

Ma anche che meno sarà lunga ed intensa la giornata e più probabilmente avremo un sonno leggero e corto.

Questo avviene in modo fisiologico, ma purtroppo non tutto va sempre come programmato, vediamo quindi:

Cosa può succedere?

Volendo semplificare al massimo la casistica possiamo affermare che, se una persona non riesce a chiudere gli occhi per conciliare il sonno potremmo avere questi due grandi sottogruppi d’insonnia:

  • qualcosa di troppo sale verso gli occhi tenendoli aperti.
  • qualcosa in grado di farmi chiudere gli occhi e conciliare il sonno manca e pertanto restano così.

Come avviene per le cefalee, in Medicina Cinese, quando “qualcosa di troppo” sale verso l’alto causando dei disturbi, in questo caso il fatto di obbligare gli occhi a stare aperti, ci troviamo nelle condizioni da Eccesso.

Al contrario, quando “qualcosa che dovrebbe salire per aiutare” non arriva, ci troviamo nelle cosiddette condizioni da Deficit.

“In Medicina Cinese la diagnosi è come attraversare un lago camminando fra una tavola di sughero all’altra”

detto Tradizionale cinese

Combinando la fase del sonno che ha il disturbo principale, e comprendendo se la condizione è da Eccesso o da Deficit si può già iniziare ad instaurare un ottimo approccio terapeutico.

Questione di Equilibrio

Nelle condizioni da Eccesso possiamo ritrovare vari fattori, ad esempio:

  • lo stress (per cui la melatonina non riesce a contrastare gli elevati livelli di adrenalina e cortisolo non permetto la conciliazione del sonno)
  • l’alimentazione (mangiare troppo, specie alla sera causa insonnia)
  • Ristagni (le stasi, in Medicina Cinese, sono degli accumuli che il corpo tende a risolvere generando infiammazione; essendo che il Calore tende a salire verso l’alto, tali processi possono “salire” tenendo aperti gli occhi)

Nelle condizioni da Deficit spesso facciamo riferimento a:

  • depauperamento dell’organismo
  • carenze alimentari e nutrizionali

Cosa si può fare?

Ecco alcuni consigli per iniziare a gestire al meglio le ore di sonno:

Allenati al mattino.

Come avrete visto nel video introduttivo, si possono mettere in atto alcuni trucchi per migliorare le possibilità di dormire bene.

Sfruttando il principio per il quale il sonno sarà più profondo (e quindi maggiormente qualitativo) se la giornata sarà intensa, potete fare ginnastica al mattino.

L’esercizio fisico, se eseguito al mattino, riesce ad innalzare la curva dell’intensità della giornata sin da subito.

In questo modo sarà più facile che alla sera sarete più stanchi e sarà molto più facile prendere e mantenere un buon sonno qualitativo.

Evita di allenarti la sera.

Al contrario allenarsi alla sera, tende ad alzare lo Yang, il ché renderà molto più complicato prendere sonno.

Se proprio non puoi fare a meno di allenarti alla sera, cerca di fare un’attività molto leggera e che sia atta più che altro a “scaricare” lo stress della giornata.

Attenzione all’alimentazione.

Come sempre l’alimentazione è importante! Diciamo che in linea di principio è coinvolta nel 120% dei casi.

L’approccio ideale per chi soffre di insonnia è quello di mangiare molto a colazione, moderato a pranzo, e molto poco a cena.

Questo per più motivi:

  • andare a letto con ancora lo stomaco stra-pieno è come voler dormire ad un concerto Heavy-Metal.
  • Al mattino i processi metabolici sono più attivi, e combinando l’attività fisica ad una buona colazione vi permette di partire con una grande carica che vi farà fare grandi cose durante una giornata intera: quindi poi si dorme!

Stacca!

Sembra un consiglio “cheap” da dare…, ma in pochissimi lo mettono in pratica.

Bisogna imparare a staccare la spina.

Inizia spegnendo tutti i cellulari, computer, tablet, entro le 19:00, e televisione entro le 21:00.

Concediti qualche minuto di meditazione, con una buona musica apposita, in un luogo tranquillo.

Scambia due chiacchiere con il tuo partner, che non siano “mi passi il telecomando?”, “cosa guardiamo stasera in TV?”…

Leggi un libro, e lasciati trasportare!

John Barth,

Come perdere peso: guida introduttiva.

Sempre più mode e tendenze falsano la realtà della corretta forma fisica, portando le persone verso diete estremiste, oppure, peggio ancora, verso delle vere e proprie perdite di tempo e denaro. Ma come si fa quindi a perdere il peso eccessivo (massa grassa) in modo sano ed equilibrato? Eccoti la mia “guida di avviamento”.

La parola-chiave “come perdere peso” viene immessa in Google qualcosa tipo due milioni di volte in un anno; ma dato ancora più sconvolgente, la frase-chiave “come perdere peso in fretta” si avvicina al doppio!

Mi stupisce meno invece che i primi risultati, proposti per tali ricerche, siano “novità” commerciali assurde atte solo a venderti inutili prodotti a caro prezzo, o a venderti un libro “rivoluzionario” o peggio ancora a venderti fumo e creare confusione.

Statistica Svizzera 2012

La verità sul dimagrimento è molto semplice.

Ci sono vari approcci che possono funzionare più o meno bene; e tutti questi comprendono di seguire un regime alimentare equilibrato, dell’esercizio fisico ed una attività meditativa.

Tutti gli altri metodi possono anche funzionare nell’immediato, ma a lungo termine mostreranno i loro limiti, ed in qualche caso anche le loro conseguenze!

Affidati a professionisti, e confronta accuratamente le loro proposte.

Ottimo! siamo quindi giunti al vivo di questo articolo:

Come si fa a perdere peso?

Qui di seguito troverai i punti chiave del lavoro da svolgere, te li spiegherò in dettaglio nella speranza di dissipare ogni dubbio:

  • Concentrati nel creare Massa Magra, e non sul bruciare i grassi.
  • Segui una dieta equilibrata e bilanciata: misura e registra ciò che assumi
  • Punta a perdere massimo 1Kg di Massa Grassa a settimana, non di più
  • Allenati 3-4 volte a settimana con i pesi
  • Allenati 2-3 volte a settimana con il cardio

Ora vediamo i punti nel dettaglio:

Fondamenti del dimagrimento.

Dimagrire senza intaccare la massa muscolare.

Questo è un punto focale; come abbiamo già affrontato nell’articolo “dimagrire o aumentare i muscoli”, quando facciamo riferimento al fatto di “perdere peso”, intendiamo una diminuzione della massa grassa.

Tuttavia la bilancia non tiene conto di questo aspetto. Essa segna il variare del peso totale della risultante massa magra+massa grassa.

Pertanto “perdere peso”, non per forza è un buon segno se ciò che state perdendo sono i muscoli!

Quindi la domanda corretta da porsi è “come posso dimagrire senza perdere la massa muscolare?”.

dimagrire, tonificare i muscoli
Come dimagrire senza perdere la massa muscolare.

Il metabolismo basale.

L’importanza della massa muscolare, oltre a fattori quali la forza, la prestanza, e l’aspetto fisico, è data dal fatto che essa stessa determina il livello di metabolismo basale.

Ovvero la capacità del corpo di bruciare Calorie solo per il suo stesso mantenimento al di fuori di quelle bruciate durante l’esercizio fisico.

Maggiore sarà la massa muscolare, e maggiore sarà il metabolismo basale. Per questo motivo vedete gli sportivi d’élite mangiare quantità abnormi di cibo senza che mettono un grammo di grasso!

Se con una dieta errata, di tipo privativo/punitivo, perdete troppo peso e troppo in fretta, verosimilmente state perdendo anche parecchia massa magra. Il ché a lungo termine risulta in una diminuzione del metabolismo basale! Sicuramente non è ciò che vorrai.

Qui vediamo un caso di sarcopenia, relativamente fisiologica con l’età, per cui, pur restando della stessa dimensione l’arto, in realtà la composizione fra massa magra e massa grassa è considerevolmente diversa. Il muscolo pesa più del grasso, quindi la persona di Sinistra peserà più dell’anziano di destra, pur essendo più magro.

Mantenere, e possibilmente ottimizzare, la massa muscolare dovrebbe sempre essere una priorità, e non solo per i culturisti, ma per tutti coloro che tengono alla propria salute.

Anche l’eccessiva magrezza non è salutare.

Va precisato, a scanso di equivoci, che anche l’essere troppo magri è dannoso per il nostro organismo. Vale la regola:

Magro ≠ in forma

Vi è, infatti, una percentuale di grasso necessaria per il mantenimento di numerose funzioni, quali la termoregolazione, i livelli ormonali, …

Stare per anni al di sopra del range percentuale di massa grassa è tanto dannoso quanto stare per anni al di sotto dello stesso.

Risulta importante sapere in quale range percentuale ci troviamo, ed agire di conseguenza.

Credit: Sarah Ramadan (OnaQuest)

Ma alla fine, quindi, come possiamo dimagrire mantenendo (eventualmente aumentando) la massa muscolare?

Semplice: facendo allenamento con i pesi (oltre a dieta, meditazione e cardio).

Il discorso è molto “basic”:

  • Se stai al di sotto del tuo fabbisogno giornaliero e ti alleni con i pesi, perdi massa grassa.
  • Se stai al di sotto del tuo fabbisogno giornaliero e non ti alleni, perdi massa grassa ma anche i muscoli.
  • Se stai al di sopra del tuo fabbisogno calorico e ti alleni, aumenti la massa muscolare.
  • Se stai al di sopra del tuo fabbisogno calorico e non ti alleni: ingrassi.

Che dieta seguire per dimagrire?

Sono centinaia di milioni le persone che ogni anno iniziano una dieta. Visto però che l’obesità è in aumento in tutto il mondo…, possiamo evincere che tutte quelle “diete” iniziate non siano andate a buon fine.

Uno dei problemi principali sta nel fatto che il termine stesso “dieta”, nel pensiero popolare, corrisponde a quel periodo di privazione dal cibo che si fa per un breve periodo di tempo per rimettersi in forma in fretta.

Ma non vi è nulla di più errato di tale atteggiamento. Ridurre in modo eccessivo le calorie giornaliere rischia di portare verso un’importante perdita della massa muscolare e compromettere le nostre capacità metaboliche a lungo termine.

Credit: World numbers mag.2019

Infatti, la maggior parte delle persone che seguono diete troppo strette, finiscono con il riprendere peso (con la regola del 3) dopo 3-6-9 o 12 mesi. Per paradosso lo riprendono con gli interessi, in quanto il loro metabolismo basale è stato compromesso dalla perdita di muscolatura. Pertanto si arriva a pesare come prima sulla bilancia ma la differenza fra massa magra e massa grassa è maggiore!

Come vedi il cibo?

Il punto di partenza per cambiare i risultati statistici nelle diete, è quello di iniziare a vedere il cibo nel modo corretto.

Troppe persone ancora soffrono del “trauma educativo da dopo-guerra” derivante dai nostri nonni.

Essi, infatti, hanno vissuto la guerra e la carestia che quest’ultima ha portato. Proprio per questo motivo hanno poi fatto di tutto per dare abbondanza di cibo ai propri figli che sono stati educati a godere del cibo come di un “lusso”, un “pregio”, un segno di “benessere”.

Ora però stiamo godendo talmente tanto di tale ricchezza che abbiamo il problema opposto dei nostri nonni!

Rendiamoci conto che i tempi della carestia sono lontani: smettiamo di vedere il cibo come ad un piacere e ad un lusso.

Parimenti smettiamo di vederlo come una cosa che va gestita solo nella quantità: non basta diminuire le porzioni se il cibo che assumi è privo di nutrienti, o se quest’ultimi sono di cattiva qualità.

Inizia invece a vedere il cibo per quello che è: una (comunque piacevole) combinazione di mattoncini in grado di costruire il nostro stile di vita sano!

Attuare i cambiamenti salutistici sarà più semplice di quel che pensi.

Dimentica tutta la confusione creata dalle pubblicità, e butta nel cestino tutte le propagande estremiste alimentari (ahimè sempre in aumento) che inneggiano alla salute, ma che non hanno nulla a che vedere con quest’ultima…!

Pensa semplicemente ad attuare piccoli cambiamenti nella direzione giusta. Ad esempio togliendo ogni bibita diversa dall’acqua (e concedendoti solo sporadicamente altre bibite).

Oppure inizia nel creare un piano alimentare per il pasto nel quale sai che tendi a sgarrare di più: se ad esempio sai che il pranzo o la cena sono il tuo pasto in cui ti lasci andare eccessivamente; beh allora comincia solo creando un piano alimentare per tale pasto. Inizia a sperimentare i cambiamenti in prima persona, troverai presto la motivazione per fare sempre meglio!

È possibile che sbagli con il pranzo in quanto corri al lavoro e ti dimentichi di preparartelo; oppure perché i colleghi ti trascinano nei ristoranti.

Oppure la cena; perché mangi poco-niente tutto il giorno e quando arrivi a casa sei esaurito e affamato e divori qualsiasi cosa ed in eccesso.

Oppure sei sempre stato abituato a fare una colazione da bomba-calorica e ti sembra normale.

Beh, non importa qual’è il tuo pasto peggiore, spesso iniziando a regolare solo quello sarai già a metà dell’opera!

Inoltre, iniziare da qui, è decisamente più semplice e meno impegnativo di iniziare a sistemare ogni singolo pasto da subito.

Uno dei principi per cominciare è quello di dare priorità e rilievo ad alimenti proteici, sostituendoli a quegli alimenti che altrimenti sarebbero state Calorie-Vuote o Calorie-Stupide.

Parliamo di Calorie.

Sì, le Calorie sono importanti se decidiamo di perdere peso!

Ma prima di cominciare a ridurle, inizia a comprendere dove ti trovi ora nella loro assunzione.

Passa una settimana a registrare il cibo che mangi, potrai così comprendere quali e quanti macro-nutrienti assumi, e quale apporto calorico stai dando al tuo corpo.

Questo serve per cambiare i parametri mentali e ad imparare a capire proporzioni e porzioni dei pasti.

Serve anche a rivelare le Calorie-Fantasma (ovvero quelle che assumevi inconsapevolmente), e che non avresti altrimenti individuato come “così tanto problematiche”.

Per quanto l’olio extravergine di oliva sia importante nella dieta, non considerarlo nell’apporto calorico può scalzare notevolmente i calcoli. Lo stesso vale per le “Calorie Liquide” ovvero birra, vino, bibite zuccherate…

Per alcuni, rilevare tali problemi, sarà sufficiente per avere enormi risultati; per altri occorrerà misurare in dettaglio le Calorie e tenere misura di tutto.

È sempre meglio in ogni caso farsi dare i numeri di riferimento da un professionista, in quanto, spesso senza accorgercene, mentiamo, esageriamo o falliamo sui quantitativi mangiati, e sui livelli di allenamento.

Anche se misurando e tenendo traccia di tutto, non saremo mai precisi al 100%, diciamo che è un livello massimale di accuratezza e di precisione nel prestare attenzione ai cambiamenti del nostro corpo (e mente) in riferimento a dieta e allenamento.

Quando vedi che le calorie o gli esercizi vanno aggiustati, pondera i cambiamenti: correggi di piccole percentuali alla volta…!

Come perdere peso in fretta?

Aggiungere le tempistiche ai nostri obbiettivi può trasformare un percorso salutistico in una gara senza senso.

Porsi la domanda “come faccio a perdere peso per la mia salute?” è decisamente diverso che porsi la questione “come perdere il grasso addominale per vedere gli addominali in due settimane?”.

Purtroppo però a questa seconda domanda è pieno il web di risposte, di pillole miracolose, di diete magiche, e di esercizi ultraterreni…

Mentre alla prima questione sanno rispondere decisamente in troppo pochi.

Alcuni programmi dietetici proposti nel web sono assurdi; ancor più triste però è quando i “professionisti” prendono per buone certe teorie e le diffondono ancor più.

Ad aggravare questa situazione c’è anche il credo popolare che “di più è meglio!”. Ovvero che se da una dieta equilibrata ottengo buoni risultati con un deficit calorico del 15% (mettiamo 300Kcal), immagina quali risultati fenomenali otterrò se ne tolgo 600-1000 di Kcal dalla mia dieta!

In realtà non vi è nulla di più distante dalla verità in questo approccio.

Diete eccessivamente ipocaloriche (che vanno sotto le 1200-1000Kcal/die) danno scarsi risultati ed espongono ad importanti rischi.

Ci sono possibilità di perdere massa grassa velocemente, però questi metodi richiedono che preliminarmente il corpo sia già allenato e “pronto”, non può essere una tecnica primaria!

Perdere peso in fretta è fattibile solo in fase di “cutting” (asciugatura), che segue una fase di “bulking” (ingrossamento della massa muscolare). Non può essere fatto da una persona che parte da una percentuale di grasso eccessiva e non allenata senza conseguenze negative.

Inoltre, ridurre eccessivamente gli apporti, vi espone maggiormente alla brama di cibo, e ad uno stato di continua spossatezza. Le probabilità di portare avanti un regime del genere a lungo termine è improbabile (oltre che malsano) . Pertanto il rischio di tornare alle vecchie abitudini è elevato, e l’insuccesso vi attende dietro l’angolo.

Le famose diete Yo-Yo

Questo tipo di atteggiamento è tipico dell’effetto “yo-yo”.

I ricercatori concordano che continuare a perdere e riprendere peso ciclicamente, a lungo termine, porta a disfunzioni metaboliche, rendendo ancora più difficile e impegnativo perdere peso.

Il successo richiede tempo e costanza.

Un dimagrimento stabile e di successo richiede del tempo, passato a comportarsi nel modo corretto: lo scopo è insegnare al metabolismo ad essere un vostro alleato, ed evitare di continuare a lottarci contro!

Il che non significa che seguire programmi di dieta e fitness brevi sia sbagliato. Anzi!

L’importante è evitare di pensare che fare un “intensivo” di 4 settimane sia sufficiente per “mettersi in forma” e poi avanti come prima…!

Idealmente andrebbero fissati gli obbiettivi ogni 6 settimane; così di volta in volta si raggiungono piccoli obbiettivi che sommati avranno fatto una grande differenza.

Non da ultimo, seguire obbiettivi a breve termine permette di instaurare e consolidare nuove abitudini salutistiche, che saranno poi difficili da abbandonare.

Presso il mio studio di Agopuntura ci occupiamo di stabilire assieme gli obbiettivi; viene stilato un programma di allenamento commisurato ed un programma di dieta. Con l’Agopuntura stessa faremo in modo di incrementare la forza di volontà nel seguire il programma, e stimoliamo il riavvio delle capacità metaboliche.

Il tutto viene controllato e adattato ogni 6 settimane, ed i risultati a lungo termine parlano da soli!

Con quale velocità dovrei perdere peso?

Rendiamolo semplice: l’importante è l’andamento e la regolarità. Non importa quanto velocemente si va…!

Spesso, purtroppo, ci si rende conto che “è ora di mettersi in forma” verso fine primavera, quando si fa la “prova costume”. Ma nel dimagrimento la fretta di voler perdere peso non paga e può portare a conseguenze disastrose per l’equilibrio metabolico.

Inoltre, spesso, si fa affidamento sulla bilancia, che, come già scritto nell’articolo [quando la bilancia ci mente] non è un mezzo affidabile per valutare il reale andamento.

Il peso misurato dalla bilancia può avere una fluttuazione giornaliera anche di 2Kg, il che non significa, ovviamente, che si sono istantaneamente presi o persi 2Kg di grasso…! Ma dipende invece da ciò che si è bevuto, da ciò che si è mangiato e da ciò che si è o meno “scaricato”.

Per questo motivo, se proprio non si può fare a meno di pesarsi, è raccomandabile farlo sempre allo stesso orario; idealmente al mattino a stomaco vuoto e dopo essere stati in bagno.

Resta comunque un dato da prendere con le pinze.

Quantifichiamo il dimagrimento equilibrato.

Tenendo conto che è indispensabile combinare un corretto programma di allenamento ad personam con una dieta bilanciata, un dimagrimento “sano” va dai 0,5Kg a 1Kg a settimana.

Va anche tenuto conto che quando si passa dall’essere sedentari e malcurati della dieta, ad attenti e allenati, nelle prime settimane si acquista anche del tono muscolare (che ha il suo “peso”).

Inoltre con il progredire del percorso, a lungo termine, la media settimanale di dimagrimento tende a rallentare.

In entrambi i casi il dato non deve allarmare: l’importante è sempre tenere a mente che nel tempo la costanza e la perseveranza daranno i loro frutti!

Se non riesci a fare a meno di pesarti…

…un altro trucco importante potrebbe essere quello di scattarti delle foto-progresso settimanalmente. Infatti, come poc’anzi scritto, quando la bilancia non da le risposte che ti aspettavi, ma stai facendo tutto correttamente…, può essere di aiuto avere una panoramica visiva del tuo progresso.

Generalmente ci si accorge dei progressi già con le taglie che diminuiscono…, ma vedersi in foto può essere determinante per darti la motivazione necessaria.

Il metodo migliore resta comunque essere seguiti da un professionista in grado di prendere le misurazioni complete ed informarvi sui vostri progressi.

Ricorda che la bilancia “non te la racconta tutta”, quindi presta attenzione ai cambiamenti che vedi allo specchio, a come ti senti, a come ti stanno i vestiti, ai dati completi, ed al progresso che ottieni negli allenamenti.

Quali sono i migliori Macro Nutrienti per perdere peso?

Il punto dei macro nutrienti è quello che troppo spesso viene erroneamente trascurato, o peggio ancora incompreso.

Per una panoramica introduttiva sui MacroNutrienti puoi leggere questo articolo.

In generale: per ottenere risultati duraturi nel tempo, essere veramente al top della forma, ed aumentare le capacità di allenamento, risulta importante conoscere le percentuali d’assunzione dei macro nutrienti.

I macro nutrienti sono 3: Proteine, Carboidrati e Grassi.

Per una buona salute ed avere ottime performance sportive, sono tutti e tre indispensabili e necessari.

Le proteine sono adibite alla riparazione cellulare, sono fondamentali per chi si allena in modo importante o per chi fa lavori pesanti. Esse intervengono infatti nella riparazione delle micro-lesioni muscolari che avvengono durante tali attività.

I carboidrati apportano “benzina”, anche questa indispensabile per far funzionare un motore…! Contrariamente a ciò che erroneamente si crede, sono i carboidrati i più importanti per la crescita muscolare (e non le proteine). Essi infatti sono importanti per l’apporto energetico e per la massa. Ovviamente se non ci si allena e si eccede con i carboidrati, si ingrassa; se invece ci si allena e si mangiano…, a crescere sarà il muscolo.

Un’altra cosa importante da dire sui carboidrati, è che a questa categoria non appartengono solo i cerali! Molti quando parlano di “carboidrati” pensano solo al pane, ai cereali, ecc…, ma sono carboidrati anche frutta, verdura e leguminose.

I grassi sono importanti per la regolazione del sistema ormonale e per assorbire le vitamine liposolubili. Sono anche importanti per dare la corretta scintilla al metabolismo.

Spesso nelle diete da “rivista-di-gossip” la tendenza è quella a voler demonizzare i carboidrati e i grassi…; ma sono assurdità! Vanno assunti, nelle giuste proporzioni e della corretta natura (fonte alimentare).

I macro nutrienti vengono combinati in più modi in varie tecniche di dieta. La percentuale riconosciuta dalla ricerca e dai preparatori atletici, quale la migliore per il dimagrimento (asciugatura) evitando di perdere massa muscolare è:

45% Proteine / 35% Carboidrati / 20% Grassi

È facile da seguire, e tracciare; prestando la dovuta attenzione alla qualità (freschezza) degli alimenti e perseverando nel tempo, questa percentuale porta ad ottimi risultati, ma soprattutto a risultati permanenti e facili da mantenere.

Cosa si intende per “percentuali”?

La percentuale fa riferimento all’apporto calorico, rispetto al fabbisogno giornaliero totale, che ogni macro nutriente deve fornire.

Quindi prima di tracciare occorre conoscere il proprio fabbisogno calorico; a questo fabbisogno toglieremo il 15-20% (per poter perdere peso, occorre un deficit calorico).

Una volta stabilito l’apporto giornaliero entro il quale stare, faremo in modo che tali calorie vengano apportate dei macro nutrienti come sopra indicato.

Ad esempio, su un fabbisogno giornaliero di 2000Kcal, 900Kcal andranno apportate con le proteine (45%), 700Kcal con i carboidrati (35%) e 400Kcal con i grassi (20%).

In realtà esistono molte altre percentuali funzionali che possono essere seguite.

Tuttavia gli studi, soprattutto nel settore dello sport, hanno evidenziato che il successo nella dieta dipende principalmente da due fattori:

  • Apporto Calorico (media settimanale)
  • Apporto proteico sufficiente

Questo è il punto: finché l’apporto calorico giornaliero è sotto controllo, e assumi un quantitativo sufficiente di proteine, è inevitabile avere successo nella dieta.

Molti insuccessi sono infatti dovuti ad errori di calcolo delle calorie, alla fonte prima dalla quale queste calorie vengono prese (qualità dei cibi), e non da ultimo un insufficiente apporto proteico.

Ricordo che un insufficiente apporto proteico (specie se accompagnato da una vita sedentaria), non permetterà un buon recupero muscolare. La massa muscolare tenderà così a depauperarsi, e perdendo quest’ultima si perde anche la capacità del corpo di ottimizzare il metabolismo basale.

Seguire un piano alimentare strutturato per essere seguito a lungo termine è il modo migliore non solo per perdere peso, ma anche per mantenere una forma fisica ottimale evitando di acquisire nuovamente quei chili di troppo.

Pensare a lungo termine ti aiuterà ad apprendere e rendere un’abitudine il giusto modo di relazionarti con cibo e allenamento.

Prendere delle scorciatoie e voler perdere peso in fretta ha delle conseguenze, e spesso comporta riprendere tutti i chili persi con l’aggiunta degli interessi.

…pensate a lungo termine e fate ogni giorno un passo in tale direzione!

Qual’è il miglior tipo di esercizio per perdere peso?

È ancora piuttosto comune il credo che per perdere peso l’unica soluzione sia annegare nel proprio stesso sudore facendo interminabili ore e ore di Cardio-fitness su una cyclette, una ellittica o su un tapis roulant.

Di fatto ci sono modi molto migliori per poter raggiungere in modo più semplice, efficace e duraturo gli obbiettivi di dimagrimento (diminuzione della massa grassa).

Se non hai mai fatto attività fisica, e approcci per la prima volta al fitness, bene, allora può essere sufficiente iniziare a fare qualsiasi attività che ti piaccia. Può essere andare a giocare a calcio, o tennis, o fare delle belle passeggiate.

…insomma qualsiasi cosa che sia in grado di tenerti più attivo di prima e che puoi svolgere 3-4 volte a settimana per circa un’oretta…, sicuramente ti farà sentire meglio e ti porterà a vedere i primi successi.

Tuttavia, è necessario prevedere di integrare degli allenamenti più strutturati. In particolar modo è necessario prevedere di inserire nella routine degli esercizi di forza (pesistica) e di Cardio; meglio se eseguiti ad intervalli.

In molti qui penseranno: “Sollevamento pesi? palestra? ma non è un tipo di allenamento da bodybuilder per diventare ‘grossi’ pù che per perdere peso?”

Ebbene, che tu ci creda o meno, allenarsi con i pesi è un metodo determinante per il successo a lungo termine nel perdere e mantenere il peso forma.

Capisco le perplessità, ma ecco come funziona: la massa magra (muscoli) determinano il metabolismo basale, e bruciano molte più calorie delle cellule grasse, anche solo stando seduti a leggere un libro.

Quindi più massa magra (muscolatura) hai, e più il tuo metabolismo basale (quindi la capacità di bruciare calorie a riposo) sarà maggiore.

Inoltre permette di tenere sotto controllo la salute ed il look in un modo che la sola attenzione ai cibi (dieta) non riesce a perseguire.

Non da ultimo, un’aumentata massa muscolare, (e intendiamoci bene, non facciamo riferimento a diventare Schwarzenegger o Hulk, ma solo a dare tono alla muscolatura), permette di acquisire un maggior tono energetico e motivarti così a tenerti sempre più attivo.

Ed i benefici non terminano qui, gli esercizi di resistenza (pesistica) hanno degli enormi benefici su ossa ed articolazioni. Grazie all’aumento della circolazione sanguigna, sia in termini di quantità che di qualità, aiuta a prevenire l’osteoporosi (che è una perdita di minerali dell’osso), previene la sarcopenia (perdita di massa muscolare), e permette una miglior resistenza dei tendini.

Ovviamente gli esercizi devono essere eseguiti correttamente e con carichi commisurati. Il fai-da-te è sconsigliabile.

Ci sono diversi modelli di allenamento che possono essere perfettamente funzionali, ognuno sarà più o meno adatto a seconda di vari fattori che un professionista sarà in grado di valutare.

Uno sportivo in genere cambierà e modificherà la sua scheda di allenamento circa ogni 3 mesi, così da evitare che il corpo si abitui agli stessi movimenti.

Un fattore importante per ottimizzare i risultati è quello di “rompere la routine” cambiando le carte in tavola ogni 1-3 mesi.

Integrare Cardio e HIIT

La parola “Cardio” porta spesso al pensiero “passare le ore su un tapis-roulant guardando Videoclip su di un piccolo schermo”; ma questo è solo uno dei tanti modi di praticarlo…

Si può uscire all’aria aperta (…e che bellezza…) a farsi una bella corsa, o un giro in bicicletta, praticare uno sport come il tennis, il nuoto, ecc ecc ecc

L’unica costante che deve sempre essere presente quando parliamo di “Cardio” è, come dice la parola stessa, il battito cardiaco.

Per praticare un allenamento Cardio il battito deve stare entro un certo range e non andare né sotto né sopra quest’ultimo…, altrimenti non è più “cardio” ma “sforzi” o “Resistance-training”.

Il Range del battito cardiaco da mantenere per bruciare grassi è pari al 65-70% della Frequenza cardiaca massima, e varia a secondo dell’età. Il calcolo da effettuare è:

(220 – età) – 35% = BpM

Quindi se hai 40 anni il calcolo diventerà: (220 – 40) – 35% = 117 battiti per minuto.

L’allenamento ad alta intensità ad intervalli (o HIIT, che suona anche meglio…), può essere un altro fantastico metodo per perdere peso.

È molto facile da integrare a qualsiasi allenamento che già si svolge, e può essere fatto di per sé con qualsiasi esercizio.

In genere io consiglio di fare una sessione di HIIT come riscaldamento intenso, oppure come allenamento a sé stante nei giorni in cui non si fanno allenamenti con i pesi.

Normalmente, quando si vuole perdere peso, i programmi di allenamento iniziano con un riscaldamento cardio di 20-30 minuti (tapis-roulant, ellittica, cyclette, …); trasformare questo cardio in HIIT può fare una grossa differenza nel raggiungimento degli obbiettivi.

Per iniziare io consiglio di fare 8 minuti di riscaldamento cardio come sempre, mantenendo il range “brucia-grassi” del cardio come poc’anzi indicato. Successivamente di fare uno “scatto” pedalando o correndo a più non posso per 30 secondi, e poi tornare al range del cardio.

Ripetere questi scatti ogni 5-8 minuti durante tutto il resto del cardio…, usalo integrandolo all’allenamento con i pesi e ti stupirai dei fantastici risultati che avrai!

Se sei alla ricerca di un programma adeguato per il tuo livello, noi possiamo occuparcene, e non solo, costruiamo ad Hoc tutto ciò che ti può aiutare nel raggiungimento del tuo obbiettivo (programma fitness, dieta, correzione dello stile di vita, supplementi alimentari…).

Integriamo sedute di agopuntura per aiutarti a perseguire con maggiore facilità i programmi (forza di volontà), ed accelerare i processi metabolici. Ti stiamo vicino per darti la motivazione, e per consigliarti al meglio.

Beh, che dire, sei pronto per cambiare e prendere in mano le redini del tuo destino? Noi siamo qui per aiutarti!

Ultimo punto importante: l’attitudine.

Non tutti i giorni sono spettacolari, ci sono giorni in cui sembra capitino tutte a te, e ti senti un’ombra addosso. Beh, tutti hanno dei momenti alti e dei momenti bassi, specie quando si sta seguendo un programma di dimagrimento, nel quale viene a mancare il confort che ci davamo con il cibo…

A volte ci si sveglia e pensiamo che “oggi possiamo saltare allenamento”, che “ma si, per una volta non farà male”…; ma la differenza fra il successo e la sconfitta nel dimagrimento spesso la fa l’attitudine e la motivazione.

non è vero che sei troppo occupato, è solo una questione di priorità.

Trova un motivo per farlo, che sia per te stesso e per piacerti, che sia per i tuoi figli, per dar loro un buon esempio, che sia per il tuo partner…: ma fallo per un motivo!

Ti aiuterà a darti la motivazione per andare avanti!

Consiglio anche di leggere questo articolo che scrissi per capodanno: 20 spunti di motivazione per il 2019. ti aiuterà a “restare sul pezzo”.

Non temere, e come si dice in palestra “Trust the process” (abbi fede nel processo), ti potrà sembrare che le cose non si muovano, ma fidati, se controlli la tua alimentazione, fai sport, e ti prendi cura di te stesso in generale, i risultati arriveranno, e prima di quanto pensi!

Infine, ricorda che la miglior parte dell’abbracciare uno stile di vita sano, è che ti farà sentire bene, e ti donerà un’infinità di gioia. È bello avere un look migliore e “fit”, ma non sarà nulla confronto a come ti sentirai: “da Dio”!

Resta positivo, sii costante, e vedrai presto i cambiamenti che tanto desideri.

John Barth.

Mal di testa? Hai considerato di fare agopuntura?

La Medicina Cinese ha classificato e decodificato decine di tipi differenti di cefalee; a differenza dalla terapia farmacologica, non interviene solo sul sintomo, ma principalmente sulle cause, risultando estremamente efficace.

 

Questo articolo vuole dare una panoramica introduttiva sulle cefalee trattate dal punto di vista della Medicina Cinese, ma soprattutto esporne l’elettività terapeutica. Vero motivo per il quale ogni persona che soffre di cefalee croniche dovrebbe prendere in considerazione il trattamento in Agopuntura.

In caso di mal di testa cronico, prendi in considerazione l’agopuntura.

Agopuntura, una terapia elettiva per il mal di testa.

Le cefalee vengono facilmente comprese in Medicina Cinese, ed i quadri che le sostengono vengono trattati in modo mirato.

Spesso derivano da problematiche alimentari, sia da carenza che da eccesso/accumulo; altre volte derivano da disequilibri ormonali, perdita del ritmo sonno/veglia, oppure da fattori patogeni ambientali particolarmente insidiosi.

Chiaramente si possono presentare anche quadri misti e generati da più concause.

In ognuno degli scenari, in grado di causare cefalea, possiamo intervenire tempestivamente trattando sia la sintomatologia, sia le cause eziologiche.

I meccanismi patologici.

In Medicina Cinese differenziamo le cefalee in base a più fattori:

  • Deficit/Eccesso
  • Localizzazione
  • Caratteristica del dolore
  • Fattori scatenanti

Il Deficit (le carenze)

Nella clinica possiamo incontrare diversi tipi di Deficit in grado di sostenere un quadro cefalgico.

Per Deficit in Medicina Cinese facciamo riferimento al fatto che nel nostro organismo manchi qualcosa: potrebbe essere un Deficit costituzionale (la persona è pertanto già debole e cagionevole di suo). Oppure un Deficit derivante dal depauperamento fisico (ad esempio per sequele di aborti o parti, metrorragia o emorragie in generale, depauperamento per eccessivo lavoro, …).

Sovente questa condizione si incontra anche negli sportivi d’élite, che per scopi agonistici si stremano con gli allenamenti.

È un quadro altrettanto tipico nelle persone che seguono una dieta troppo stretta o privativa.

Si riscontra frequentemente nelle donne, e tipicamente in prossimità del ciclo mestruale.

Eccesso.

La cefalea da Eccesso è tipicamente lacerante, fa venir voglia di picchiare la testa contro il muro, e ne soffrono più sovente gli uomini.

Per Eccesso, in Medicina Cinese, intendiamo che un qualcosa di “troppo” sale verso la testa, causando dolore.

È una condizione tipica negli ipertesi, nelle persone che abusano a tavola e che alzano troppo il gomito, in chi ha abitudini malsane, nelle reazioni allergiche, e nelle aggressioni da fattori patogeni esterni (colpo di calore, raffreddore, …).

Localizzazione.

In Agopuntura identifichiamo la localizzazione del mal di testa considerando il decorso dei meridiani che passano per tale area; ma anche il tipo di sensazione che si avverte in tale punto.

Ad esempio una cefalea che coinvolge tutta la testa è tipicamente data da una condizione da Deficit, ma non sempre.

Una cefalea avvertita sulla fronte è legata a disturbi di Stomaco, sovente di origine alimentare. Sia gli eccessi che la privazione possono pertanto colpire tale area, ed il tipo di dolore ci farà capire di quale causa si tratta.

Le cefalee occipitali croniche sono date da fattori costituzionali deboli e quindi da Deficit; mentre quelle da Eccesso sono causate da fattori patogeni esterni (come il prendere freddo), e tipicamente sono associate a rigidità nucale.

I mal di testa che colpiscono le tempie o la zona parietale, sono causate da problematiche relative al fegato. Possono essere di origine alimentare da Eccesso, oppure ormonale (specie se relative al ciclo mestruale).

Un’altra cefalea comune è quella che coinvolge gli occhi, anch’essa spesso coincidente con il ciclo mestruale; ma con possibili altre cause indagabili.

Le caratteristiche del dolore.

Il tipo di dolore che si presenta alla testa ci aiuta a comprendere il quadro clinico (secondo la MTC).

Nella filosofia cinese vi è un celebre detto: 不通则痛, 通则不痛   bú tōng zé tòng, tōng zé bú tòng.

Il che viene tradotto con:

Se c’è stasi c’è dolore, se libero flusso niente dolore.

In Agopuntura consideriamo pertanto la presenza di dolore come imputabile al fatto che qualcosa stia ristagnando, e nel caso delle cefalee, ciò avviene al capo.

Paragoniamo le cefalee al flusso dei fiumi.

Il ristagno può essere dovuto da qualcosa che non circola con sufficiente vigore (deficit), un po’ come un fiume in secca.

Oppure può essere dato da un’ostruzione (trauma), oppure da un flusso troppo rapido; come avviene in un fiume che crea delle anse. Oppure anche da accumulo, come quando il fiume porta con se le macerie e le deposita in un punto più debole.

Il dolore da Eccesso sarà caratterizzato da “urgenza”, sarà acuto e tipicamente nei mal di testa ha la caratteristica di dare cefalee pulsanti o dolori lancinanti.

Il dolore da Deficit è invece un dolore “sordo”, che cresce piano piano, e si associa più frequentemente a condizioni croniche.

Vi è poi il tipo di cefalea da “annebbiamento”, quello stato per il quale avvertiamo la testa come se fosse “una spugna piena di acqua”, sentiamo il pensiero e le facoltà mentali rallentate; ci sentiamo confusi e spaesati e appesantiti.

Questo è il mal di testa che io chiamo “da formaggio”. È infatti associabile ad un’iper-produzione di muco, che tipicamente avviene dopo l’assunzione di latticini, e più tipicamente nel loro abuso.

Fattori scatenanti.

Un importante mezzo di diagnosi per noi agopuntori, è quello di comprendere i fattori che scatenano, aggravano o danno sollievo al mal di testa.

Ad esempio vi sono cefalee che possono esordire, aggravarsi oppure migliorare con l’assunzione di cibo, con fattori emotivi, con fattori climatici, con l’attività fisica, se ci si sdraia o alza in piedi, oppure se si apporta del calore o del fresco.

Ognuno delle possibili relazioni fra tutti questi fattori permettono all’operatore di Medicina Cinese di identificare il tipo di mal di testa che ti affligge, e quindi di applicare una terapia personalizzata.

Una volta identificata la cefalea, infatti, il trattamento sarà mirato ed elettivo: potremo quindi dire addio a quel fastidioso mal di testa.

Questo articolo è stata solo una semplice e rapida panoramica dei possibili scenari e di come li consideriamo in Medicina Cinese.

Per un consulto professionale, fatto in collaborazione con il tuo medico curante, chiama per un appuntamento: insieme troveremo la miglior soluzione per te.

John Barth.

Sport: fallo per la salute, non per l’estetica!

Sport per combattere la sedentarietà?

Molti sanno che la sedentarietà è uno dei maggiori fattori di rischio per la salute, tuttavia non tutti sanno quantificare il minimo necessario di attività fisica e di come adattarlo e regolarlo secondo le proprie necessità e la propria condizione attuale.

Sport, alimentazione e igiene mentale

Va considerato, che l’attività fisica dev’essere intesa associata ad un contesto di regime alimentare equilibrato, e di un’igiene mentale.

Ovvero, fare attività fisica solo per compensare gli eccessi alimentari, o per sfogare lo stress non è da considerarsi una via appagante a lungo termine.

D’altra parte come pure seguire un regime alimentare che vi permetta di fare “meno attività fisica” pur restando “magri”, oppure essere troppo spirituali (facendo ad esempio solo meditazione), non considerando l’equilibrio alimentare e sportivo…, non è di per sé sano.

Esiste un minimo di Sport?

Andando per gradi, oggi, affronteremo il tema dell’attività fisica.

Illustrerò quelli che sono i livelli minimi e gli obbiettivi che ci si può porre per rilasciare il massimo potenziale che una persona in salute può avere.

Tuttavia è necessario combinare questo testo con altri (che scriverò nei prossimi giorni, …stay tuned…) nei quali affronteremo il tema dell’alimentazione e dell’igiene mentale (pace, serenità interiore).

I costi della non-curanza….

di tali parametri hanno una ripercussione su tutta la società, vedi i costi delle Casse Malati, l’assenteismo dal lavoro per malattia, eccetera.

Per questo è importante prendersi cura di sé stessi, perché oltre a fare molto per la propria salute, a catena (modalità butterfly effect) si fa del bene a tutta la società.

Nell’ultimo convegno del 2016 “Per una salute da costruire assieme”, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha presentato quelli che sono i nuovi consigli in merito all’attività fisica da svolgere, con l’obbiettivo di diminuire quanto più possibile la sedentarietà in due tappe, la prima entro il 2020, e la seconda entro il 2025.

…quanto Sport?

L’OMS consiglia, per persone adulte, di svolgere un minimo di 150minuti settimanali di attività aerobica. Il che può essere suddiviso in poco più di 20 minuti al giorno, oppure di 40 minuti ogni 2 giorni.

…come fare Sport?

Una cosa che spesso passa inosservata è la parola “aerobica”: nell’esperienza clinica vedo parecchie persone convinte che fare “sforzi” durante la giornata valga come “attività fisica”… Però, ahimè, non è così…

Per svolgere un’attività aerobica, occorre rilevare e misurare il battito cardiaco e mantenerlo regolare per tutto lo svolgimento dell’attività fisica. Ricorda che il tempo minimo è di 20 minuti…, ma sentiti libero di superarlo!

Sport e il range aerobico di Battiti cardiaci per minuto

Si possono trovare in internet centinaia di tabelle del range aerobico di BPM (Battiti caridaci Per Minuto) secondo le fasce d’età.

In genere viene calcolato come un’attività che sia al 60-70% del BPM massimo (anaerobico).

Ne riporto qui di seguito una:

Sport con il cuore

Considerare tale tabella, ma soprattutto misurare il proprio battito cardiaco, è fondamentale per sapere se l’attività che state svolgendo può essere considerata sufficiente.

Per altro, va precisato, che al di fuori degli obbiettivi agonistici che uno sportivo può avere, anche andare oltre il vostro range, non vi permetterà di ottenere “di meglio” in fattore di risultati.

 

Sport a corretto livello

La raccomandazione, piuttosto, è quella di prolungare il tempo (i minuti) di allenamento al corretto livello.

Facciamo un esempio, altrimenti diventa astratto:

poniamo che avete 47 anni, il vostro BPM (battito cardiaco al minuto), in quei 20-40 minuti di attività fisica indicati dall’OMS, deve essere fra i 105 ed i 120; idealmente stabilizzato attorno ai 113 per un lavoro ottimale.

Se siete sotto tali battiti cardiaci, non state facendo uno sforzo sufficiente, se siete sopra i 120 state allenando altro, e verosimilmente avrete dell’acidosi tissutale (acido lattico) quale conseguenza.

non fare Sport in eccesso

Ora abbiamo analizzato il minimo da svolgere; passiamo ai casi di eccesso.

Un altro problema deriva dagli eccessi: sembra, infatti, che nella società attuale, trovare equilibrio e moderazione sia un’utopia. Si vive spostandosi da un estremo all’altro, perdendo di vista il centro.

…NO al Sport “fanatico”

Spesso le persone entrano in uno stato fanatico sportivo, chi per potersi permettere gli sgarri alimentari, chi per voler avere una tartaruga invidiabile, chi per combattere le proprie insicurezze con l’immagine, chi perché è convinto che è giusto così…, insomma, ognuno per i suoi motivi, ma ognuno trovandosi infine in un eccesso (che per definizione è troppo!).

Sport con equilibrio

Vero che gli eccessi sono più facilmente gestibili e curabili dei deficit, e rispondono anche più celermente agli approcci terapeutici; tuttavia non si può andare in eccesso pensando di fare “scorta di salute”; La salute si mantiene con l’equilibrio: in tutto!

Quindi, non fate troppo, ma nemmeno troppo poco!

Sport per raggiungere il vostro centro stabile

Non sapete come regolarvi? Iniziate a fare il minimo indicato dall’OMS, integratelo con un regime alimentare equilibrato e variato, trovate un’attività meditativa che vi piace in grado di mantenere la vostra igiene mentale, ed aumenterete sicuramente le vostre chances di mantenervi in salute.

Se riuscite a trovare un buon equilibrio per cui nulla vi pesa (la dieta non è uno stress, andare in palestra non vi angoscia, meditare è un momento per voi…), avrete raggiunto il vostro centro stabile.

Evitate di farvi prendere dalle tendenze estremiste in qualsiasi aspetto, la chiave è sempre nel centro, nell’equilibrio, dentro di voi.

per ogni persona il suo Sport

Sulle mie pagine social, potete trovare diversi video di ciò che è funzionale per me; tuttavia ciò non vuol dire che quel che svolgo quale pratica sportiva, alimentare e meditativa, debba essere funzionale per tutti, o sia la chiave per tutti, anzi…, lungi da me dal propinare a tutti un dogma salutistico!

Quel che potete trovare sul web della mia esperienza personale ha il solo ed unico scopo di stimolarti nel intraprendere un percorso per te stesso.

…un consiglio, non solo per lo Sport…

La differenza fra un professionista ed un fanatico sta proprio nel fatto che il professionista è in grado di suggerirti e consigliarti anche attività, dieta, e terapie completamente diverse ed opposte dalla sua esperienza personale, ma che sono quelle che serviranno a te per la tua salute ed il tuo equilibrio.

La persona in salute sa cosa è bene per sé stessa, quando invece è in disequilibrio, la mente ci mente: “mens sana in corpore sano”.

Sono a tua completa disposizione per aiutarti a trovare il tuo equilibrio offrendoti il massimo della mia professionalità ed esperienza, a presto.

Sport con equilibrio e non solo
un consiglio per lo Sport di John Barth

Sport con equilibrio…..

“Prenditi cura di te stesso, a noi importa!”

Quando la bilancia ci mente

Riproduci video

Facciamo due considerazioni preliminari:

  • la differenza di volume fra massa grassa (ciccia) e massa magra (muscoli) a pari peso è di 4 a 1.

Ovvero, 1Kg di grasso occupa 4 volte lo spazio di 1Kg di muscolo, pur pesando uguale sulla bilancia.

la bilancia ci mente

  • Quando si fa attività fisica i muscoli prendono tono ed acquisiscono globalmente della massa; …ed i muscoli
    pesano!
  • Detto ciò, va considerato che vi sono diversi approcci al dimagrimento, al regime alimentare, ed all’attività fisica. Qualcuno funziona bene, qualcuno è accettabile, e qualcun altro è una vera e propria fregatura.

…aiutare la bilancia o noi stessi?…

Molti ti diranno che per bruciare le calorie bisogna fare ore ed ore di cardio, altri che la chiave sta nel “costruire
muscolo”, altri che non bisogna fare niente.

Sull’alimentazione invece c’è ancora più confusione! Ognuno s’inventa la sua, e si perde di vista l’equilibrio. Troppe mode e tendenze vi traggono in errori grossolani a discapito della vostra salute generale con l’illusione che fate “bene” o “meglio” o “prima”…

Allergie e medicina tradizionale cinese

…si può avere un aumento del peso sulla bilancia…

In questo articolo non è mia intenzione approfondire oltre l’argomento, ma lo riprenderemo presto; oggi mi voglio solo soffermare sul motivo per cui, spesso, e soprattutto in fase iniziale, quando si inizia un percorso di dimagrimento con un metodo equilibrato e salutistico, si può avere un aumento del peso sulla bilancia.

….cosa può dirci la bilancia?…

Premetto che il solo peso, che possiamo leggere sulla bilancia, non è un dato sufficiente per capire l’andamento ed il successo di un metodo di dimagrimento. E assolutamente NON deve essere né l’obbiettivo, né l’unico mezzo di valutazione.

Il professionista serio, che sia un medico, un terapista, un dietista, un personal trainer o quant’altro, vi prenderà tutta una seria di misurazioni e dati:

  • età
  • altezza
  • peso
  • misura delle pliche (plicometria),meglio se dei “7 punti”
  • misura delle circonferenze (in 8punti)
  • valori ematochimici

….dimagrimento senza bilancia?…

Solo la combinazione di TUTTI questi dati permette di comprendere in che modo il vostro corpo sta cambiando e sta reagendo al metodo di dimagrimento.

….i “nuovi” muscoli non pesano?…

Con questi dati, il professionista è in grado di comprendere se l’aumento di peso (o lo stallo del peso), è dato da un aumento della massa grassa oppure dalla massa magra, il che fa un’enorme differenza.

Chiaramente, se passate da una vita totalmente sedentaria e apatica, ad una vita attiva a livello sportivo, i muscoli tenderanno a prendere “tono”, e la loro tonificazione comporta anche un aumento del peso specifico del muscolo stesso.

…quando “aumenta” la bilancia ed è un fattore positivo…

In questo caso, se dopo 1-2 settimane dall’inizio di un percorso, la bilancia non si sposta, o addirittura aumenta, non è per forza un dato negativo. Anzi, potrebbe voler dire che siete riusciti a fare un ottimo switch fra massa grassa e massa muscolare! Ciò viene verificato a livello del complesso delle misurazioni prima citate.

Se il peso resta uguale, ma cambia la proporzione fra massa grassa e massa magra, è segno che state andando nella direzione giusta. Inoltre noterete che malgrado il peso sia lo stesso, le taglie iniziano a diminuire, ed i vestiti iniziano a diventare “grandi”. Questo perché come premesso, la massa grassa occupa 4 volte più spazio della massa magra.

Un fatto quanto meno sconcertante, è che molti “professionisti” vi inducano, con i loro assurdi programmi di dimagrimento, a perdere molta massa magra (muscoli) per ottenere risultati più entusiasmanti a livello della sola bilancia.

…dimagrire non deperire…

Ciò è pericoloso, si tratta di un deperimento, non di un dimagrimento, il che può avere conseguenze nefaste per la vostra salute!

La fretta non paga mai quando si tratta di salute (esclusa l’urgenza da pronto soccorso, ben inteso). Il percorso di
dimagrimento non può essere un cambiamento repentino, bensì un’educazione ad adempire a corrette abitudini.

Una delle problematiche di tali diete privative, è che presto o tardi, se non imparate ad alimentarvi in modo equilibrato ed a mantenere una buona circolazione cardio-vascolare (con l’attività fisica), riprenderete tutti i chili persi…, …con gli interessi!

Sì, perché la massa magra non è facile da aumentare…;

ma è un attimo perderla (ne sa sicuramente qualcosa chiunque di voi abbia avuto un infortunio e si è trovato un braccio o una gamba grande la metà dell’altra…). Quindi i chili che riprenderete successivamente saranno
prevalentemente, se non solo, di grasso.

..troppo è troppo…ovunque..

I termini comunque sono abbastanza chiari: se vi si dice che dovete andare “troppo” da una parte o “troppo” dall’altra…, è troppo! Quindi se vi dicono di fare un sacco di sport, sarà troppo, se vi dicono di togliere troppi cibi, sarà troppo. Come pure se vi dicono di non fare sport sarà troppo poco, e se vi dicono che non è importante la dieta altrettanto.

…equilibrio..

La verità sta sempre nell’equilibrio, nel dimagrimento entrano in gioco di tre fattori che devono essere coordinati:

  • regime alimentare (dieta)
  • attività fisica (sport)
  • igiene mentale (evitare lo stress) 

Cosa fanno, sostanzialmente, molte mode e tendenze: cercano di sopperire alla mancanza di uno o due di questi fattori, compensando tutto con il terzo. È chiaro che non può essere né un lavoro efficace, né salutistico a lungo termine.

Riprenderemo il tema presto, …c’è molto da dire! Se hai domande atte a pilotare il discorso ponile qui sotto, risponderò con gran piacere.

Come si dice “follow, like and share”! Divulghiamo informazioni corrette, e non ti spaventare se la bilancia non ti da soddisfazioni, è plausibile pensare che probabilmente stai facendo un lavoro decisamente migliore di quanto pensi, le corrette misurazioni ti permettono di capirlo.

Diffida delle figure professionali che ti propongono diete esageratamente privative, e che non ti sanno dire se gli
“ottimi risultati sulla bilancia” derivano magari in realtà dal deperimento muscolare.

Una via equilibrata e bilanciata è l’unico percorso che ti insegna a conoscere te stesso e che ti porta sulla via della salute: un passo alla volta, giorno dopo giorno!

“Prenditi cura di te stesso, a noi importa!”

Intergrare l’Agopuntura alla terapia medica.

L'integrazione della Medicina Occidentale con la Medicina Tradizionale Cinese (TMC) trova un ottimo campo di applicazione nella Ginecologia ed Ostetricia.
“L’agopuntura aumenta del 65% la possibilità di concepire in modo naturale”             (British medical Journal)

L’integrazione della Medicina Occidentale con la Medicina Tradizionale Cinese (TMC) trova un ottimo campo di applicazione nella Ginecologia ed Ostetricia. Sono da anni mondialmente applicati con successo trattamenti combinati nell’ambito dell’infertilità, disturbi mestruali, sequele di aborti, menopausa e mal posizione fetale. Recenti studi scientifici sottolineano l’importanza di ricorrere al supporto terapeutico della Medicina Tradizionale Cinese nel trattamento dell’endometrosi. Sono invece già consolidate evidenze nel miglioramento dei risultati FIVET/ICSI, dei valori spermiografici e nel trattamento di patologie funzionali ginecologiche.

Endometriosi – Malposizione fetale – SPM – Amenorrea – Dismenorrea – Infertilità: terapie con medicina tradizionale cinese

Vari studi sostengono l’efficacia della TCM nel trattamento dei disturbi funzionali ginecologici, Ad esempio i disturbi mestruali, la Sindrome Pre Mesturale, i cambiamenti d’umore relativi al ciclo, … sono tutte condizioni che possono trarre vantaggio alla terapia in Agopuntura.

“L’agopuntura aumenta del 65% la possibilità di concepire in modo naturale”

Celebre è già l'utilizzo di tecniche di Medicina Tradizionale Cinese nel trattamento della presentazione podalica del feto. Infatti le ostetriche sono già istruite per applicare tali tecniche, tuttavia nelle condizioni più complesse il supporto di un operatore di Medicina Tradizionale Cinese professionale è consigliabile

Nel trattamento dell’infertilità, sia femminile che maschile, l’agopuntura e la Medicina Tradizionale Cinese sono di grande supporto. Questo in quanto in Medicina Tradizionale Cinese (TCM) si può leggere ed interpretare il disturbo come l’alterarsi di un equilibrio fisiologico e porvi rimedio. Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato l’efficacia dell’agopuntura sia nel sostenere il concepimento naturale, sia in FIVET)ICSI.

Importante è anche il supporto alla terapia nell’endometriosi. Sappiamo che è una condizione che seppur trattata con le migliori terapie mediche tende ad essere recidivante; il Trattamento in Medicina Tradizionale Cinese non riesce solo a capire in modo accurato il meccanismo patologico, ma riesce anche ad intervenire sulla prevenzione di eventuali recidive.

Podalica del feto

Celebre è già l’utilizzo di tecniche di Medicina Tradizionale Cinese nel trattamento della presentazione podalica del feto. Infatti le ostetriche sono già istruite per applicare tali tecniche, tuttavia nelle condizioni più complesse il supporto di un operatore di Medicina Tradizionale Cinese professionale è consigliabile. In conclusione, la Medicina Tradizionale Cinese è un valido supporto sia nel trattamento delle malattie, che nel trovare un maggior equilibrio psico-fisico. Tale condizione è determinante nel raggiungere prima e con maggior dedizione la salute, dando maggior forza nell’affrontare l’approccio terapeutico.


John Barth 


Lavora da oltre dieci anni nelle terapie naturali. Con irrefrenabile passione ha seguito molteplici aggiornamenti e specializzazioni fra cui la più recente nel trattamento in Medicina Cinese dei disturbi ginecologici. 

È docente e direttore scientifico del dipartimento di Medicina Cinese presso l’Accademia Multidisciplinare di Medicina Empirica di Lamone. 

Collabora presso l’Ars Medica Clinic e al Centro manoegomito, dove ha potuto maturare un’importante collaborazione sinergica fra Medicina e Agopuntura. 

Grazie ai suoi studi specialistici saprà essere un valido collaboratore ed un supporto per ogni necessità.

 

L’orologio degli antichi

Il calendario secondo la tradizione cinese

“TUTTO AVVIENE SECONDO UN ORDINE CHE PUÒ ANCHE ESSERE DISORDINATO MA IN EQUILIBIO E PERTANTO IL DISEQUILIBRIO STESSTO PUÒ ESSERE EQUILIBRIO” (Dr. Feng NinHang).

Ai fini medici terapeutici ma anche agricoli, consultando quste date ci si rende conto che se a febbraio non c’è più neve permanente non è poi così strano, e se ci fosse ci ammaleremmo più facilmente di raffreddamenti.

In medicina cinese a fini terapeutici preventivi si considera un antico calendario luna-solare che permette di calcolare le stagioni di anno in anno per con formarsi alle energie della natura.

Un calendario antico

Anticamente si elaborò un calendario che aiutasse l’agricoltura a cogliere i momenti migliori di semina e raccolta, che per analogie e attenta osservazione, diventò nei secoli uno strumento per predire, e quindi anche prevenire.

Conteggio degli antichi

Secondo un conteggio approssimativo degli antichi, da una luna nuova alla successiva trascorrono circa 29 giorni e mezzo (ora sappiamo che sono esattamente 29,5306); pertanto, 12 rivoluzioni della luna intorno alla terra richiedono 354 giorni. La terra impiega per contro 365,2422 giorni per fare un giro intorno al sole. Ne deriva che l’anno solare può avere 12 o 13 lune piene. Nei tempi antichi quasi ogni cultura cercò il modo di far coincidere l’anno lunare con quello solare; in Cina questi sforzi portarono a creare il calendario luni-solare che comprendeva l’utilizzo di un mese intercalare per colmare la differenza. Secondo il calcolo cinese il modo per far combaciare perfettamente i due calendari e di calcolare un ciclo di 19 anni di cui 12 con 12 mesi e 7 con 13 mesi.

 

La teoria dei Cinque Elementi

Secondo la teoria dei Cinque Elementi tutto in Cina viene catalogato per analogia in uno dei Cinque Movimenti e le stagioni non fanno eccezione.I cinesi considerano infatti una quinta stagione. Per poter calcolare ogni anno il succedersi delle stagioni, bisogna fare un calcolo preciso: il Capodanno cinese coincide con la seconda luna nuova dopo il Solstizio d’Inverno. Calcolate le due date di Capodanno si contano i giorni che l e separano. Ad esempio il Capodanno cinese quest’anno è stato il 3 febbraio e il prossimo cadrà il 23 di gennaio, tra i due trascorreranno 355 giorni.

Il risultato va suddiviso per il numero di stagioni, dunque cinque, ottenendo in questo caso una durata stagionale di 71 giorni. La caratteristica della quinta stagione è che corrisponde al centro e per ciò si situa fra una stagione e l’altra, rappresentando il periodo di transizione. Perciò la quinta stagione va divisa in quattro ottenendo 18 giorni. Il Capodanno coincide con l’inizio della quinta stagione che fa da ponte fra l’inverno che stiamo lasciando e la primavera in arrivo. L’anno 2011 è iniziato pertanto il 3 febbraio con la quinta stagione che si è conclusa il 20 dando inizio alla primavera. La stessa terminerà poi il 2 maggio, dando nuovamente inizio ad una quinta stagione di 18 giorni, che a sua volta terminerà il 20 maggio. In quella data avrà inizio l’estate che si protrarrà per 71 giorni fino a sabato 30 luglio, quando inizierà nuovamente la quinta stagione fino a mercoledì 17 agosto, data d’inizio  dell’ autunno, e avanti così fino al Capodanno del 23 gennaio che decreterà la fine dell’inverno.

Il calcolo suggerisce l’andamento stagionale; se le condizioni climatiche non sono conformi alla stagione calcolata, queste sono facilmente patologiche.

 

I fini medici terapeutici

Ai fini medici terapeutici ma anche agricoli, consultando quste date ci si rende conto che se a febbraio non c’è più neve permanente non è poi così strano, e se ci fosse ci ammaleremmo più facilmente di raffreddamenti.

La quinta stagione ha una caratteristica molto interessante in terapia, ovvero corrisponde per analogia all’elemento “Terra” che corrisponde al centro. Come al centro, sempre per analogia, corrisponde parlando di organi-visceri l’ accoppiata milza-stomaco che sono, guarda caso, al centro del nostro corpo e al centro di ogni processo metabolico e funzionale. In agopuntura si può sfruttare questo momento di forte corrispondenza con il centro per rafforzare tutto l’organismo e accordare con i soffi della natura le persone sane.

Farsi pungere punti “terra” nella quinta stagione è il modo più efficace per far prevenzione a cui si aggiungono corretta alimentazione e buon stile di vita. Vorrei concludere con una citazione di Platone, il saggio dei saggi: “Possiamo perdonare un bambino che ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce”. 

Consigli per il terapista: I punti “Terra” e del centro più importanti in questo approccio sono: il punto dei punti ZúSānLǐ (Stomaco 36), TàiBái (Milza 3) e ZhōngWǎn (Vaso Concezione 12) ai quali aggiungiamo per equilibrio QǔChí (Grosso Intestino11) e TàiYuān (Polmone 9) ovviamente trattati in armonizzazione. Questi punti li possiamo eventualmente anche trattare con la cromo puntura con un bel colore giallo che corrisponde per analogia al centro, alla Terra e a Milza-Stomaco

 

Il calendario antico

Stress da lavoro, ecco un aiuto dal pianeta “natura”

medicina cinese
stress = mancanza di equilibrio?

Stress = mancanza di equilibrio?

Mentre ogni giorno cerchiamo di scalare la vetta delle nostre ambizioni, capita che ci giochiamo il nostro equilibrio psico-emotivo e di conseguenza ben presto anche quello fisico. Intanto va premesso che lo stress di per sé non è negativo, anzi, è ciò che ci permette di avere la volontà di “fare” e che ci dà l’input nell’agire. Ciò che in medicina diventa negativo è l’eccessivo stress (de - stress), come lo sono pure il troppo lavoro e l’eccessivo esercizio fisico.

Stress = è troppo, eccessivo e senza equilibrio

Insito nei termini stessi troppo ed eccessivo vi è già l’indicazione che stiamo parlando di qualcosa che va contro il naturale equilibrio, che è invece sempre armonico.

In Medicina Cinese ed in Agopuntura ricondurre la persona al suo naturale equilibrio, passando per la comprensione e consapevolezza dei propri limiti.

Questo perché per potersi permettere di avere determinati ritmi, le persone attingono le forze dal loro “pacchetto energetico” di base depauperandolo. Oltre ad accorciarsi la vita, si garantiscono la pole position per una bella gastrite, crisi depressive o disturbi famigliari, sociali ed economici.

Di questi tempi il precariato, la crisi, la paura per il posto di lavoro o per la propria posizione, i cattivi rapporti con i colleghi e i superiori, sviluppano un perenne stato di ansia che è l’esordio dello stress patologico.

Si stima che circa il 40% della popolazione sia affetta da questo stato psico-fisico. Vediamo come questo problema affligge le persone e cosa l’Agopuntura può fare per ovviare al disequilibrio.

Per molte persone lo stress patologico è una scelta, ovvero la persona si stressa, cerca lo stress,  in modo autonomo e per scelta sua, talvolta per raggiungere interminabili e viziose ambizioni.

Per altre persone, lo stress, è una scelta relativa, nel senso vengono spesso e volentieri messi sotto pressione dalle circostanze e dai superiori o dai colleghi. Tuttavia uno può sempre scegliere di cambiare tipo di vita, anche se sembra arduo.

lo stress crea irritabilità, ansie, depressioni e molte altre patologie

stress …un problema sociale

Anche a livello sociale lo stress da lavoro è un problema. L’agenzia europea per la sicurezza e la salute al lavoro stima che 40 milioni di europei sono afflitti da malattie riconducibili allo stress da lavoro.

Lo stress causa un costo sociale per la collettività di 30miliardi di franchi svizzeri.

Infatti molte persone credono che le proprie scelte siano “affari loro”. In realtà quando le loro scelte sono lesive anche solo per la persona stessa, ripercuote in realtà i costi sull’intera società.

i danni dello stress

Parlare di stress equivale a parlare di assenteismo, di perdite di giorni lavorativi, di un calo produttivo e di costi sanitari inutili in quanto evitabili.

drogarsi per sostenere lo stress?

Molte persone per sostenere i ritmi lavorativi che servono loro per la carriera fanno largo uso di stupefacenti come la cocaina. Poi la sera vi è d’abitudine “legale” un’ingente consumo di alcolici per riuscire a staccare la spina, oppure peggio ancora di calmanti e sonniferi assunti come caramelle.

Tutto ciò senza calcolare i pacchetti di sigarette che vengono fumati aggravando ancor più lo stato di salute generale e creando dei costi sanitari sociali pazzeschi.

Questa è un’evidente autodistruzione piuttosto che un’affermazione professionale.

Ho personalmente collaborato con medie aziende trattando in modo terapeutico il personale dal dirigente all’operaio. I dati emersi sono straordinari; il personale ha un atteggiamento diverso e fra colleghi e superiori si è instaurato un rapporto migliore.

L’assenteismo per malattia e problemi di salute sono incredibilmente crollati. Gli utili della azienda stessa, come prevedibile, cresciuti. A volte prestare attenzione al corpo e alla mente di chi lavora produce di più che non tanti numeri e cifre da fare.

Ne un grande esempio l’avantgardista Google che presta molta attenzione all’aspetto salutistico e di serenità dei suoi dipendenti.

stress riduce l’efficienza lavorativa

Anche la massa lavorativa è infatti molto soggetta a stress; gran parte delle persone si svegliano all’alba per recarsi al posto di lavoro. Affrontano colonna e traffico, poi svolgono una frenetica giornata di lavoro con colleghi che accoltellerebbero volentieri.

stress porta ad abitudini non naturali

A pranzo mezzo panino davanti al computer e decine di sigarette. Poi finito alla sera via altra colonna, magari inserendo anche un aperitivo ricco di alcolici e stuzzichini che sono degli attentati alla salute pubblica!

Poi via, altro traffico e si giunge a casa tardi, dove con la cena ci beviamo una bottiglia di vino e litighiamo con il partner a causa della nostra irritabilità e assenteismo dai doveri/piaceri famigliari.

stress combinato ad un moto malsano

Questo moto ripetuto quotidianamente è decisamente malsano. Queste persone reputano persino addirittura “rilassante” e “salutare” fare una volta a settimana una frenetica e competitiva partita a squash.

ritrovare un giusto equilibrio

L’alternarsi di lavoro e riposo è fondamentale per un adeguato riposo e recupero psicofisico. In Medicina Tradizionale Cinese ed in Naturopatia, far ritrovare un giusto ritmo in cui quando si è attivi lo si è realmente al 100%. 

Anche perché quando si è in uno stato di stress patologico, il nostro cervello non funziona più completamente. Siamo confusi e confusionari. Risulta difficile quindi portare a termine i lavori in modo lucido, coerente e rapido.

Eliminare la confusione da stress

Questa confusione richiede uno sforzo sempre maggiore ed estenuante per svolgere compiti che si potrebbero completare con tempistiche, modi e metodi migliori, ed con una mente riposata.

In Agopuntura si può indurre questo stato di rilassamento e si possono applicare terapie atte a recuperare gli squilibri creati dallo stress.

Una volta recuperato lo stato fisiologico è importante però comprendere come evitare di ritornare ad auto ledersi approfittando del recupero dato dalle terapie.

Prenditi cura di te stesso, a noi importa

In senso generale la cosa principale da fare, ed è anche la più scontata, è quella di ritagliarsi degli spazi propri per delle attività che non ricordino quella lavorativa.

Ad esempio si può andare al canile e portare a passeggio i cani bisognosi, o andare in un luogo poco affollato a leggere un libro.

Praticare dello sport (meglio se nella natura e tranquillo) è importantissimo; come lo è pure avere un’adeguata vita sessuale, in grado di rilassare e distendere mente e corpo.

Consiglio inoltre di fissare un giorno alla settimana in cui dopo le 18.00 si spengono tassativamente cellulare e computer fino al mattino dopo, senza eccezioni..

Riproduci video