Voglio dormire! L’insonnia in Agopuntura.

L’insonnia è un disturbo che colpisce sempre più persone in ogni fascia d’età. Si manifesta con alcune varianti grazie alle quali, in Medicina Cinese, si riesce facilmente a comprenderne le cause, e quindi agire di conseguenza. L’agopuntura risulta infatti essere una terapia elettiva nei disturbi del sonno.

Il sonno.

Il sonno viene definito come uno stato naturale e ricorrente di riposo del corpo e della mente. Viene caratterizzato da più fasi in cui si attivano diverse onde cerebrali, e viene differenziato dalla “quieta veglia” per la sua caratteristica di essere meno reattivi agli stimoli esterni.

Perché dormiamo?

Un sonno naturale serve a recuperare le fatiche ed a riposare sia il corpo che la mente. È infatti durante il sonno che avviene la riparazione cellulare, e che il sistema nervoso riposa dagli stimoli esterni.

Nelle persone private del sonno si sviluppano una serie di sindromi da affaticamento, difficoltà nelle capacità intellettuali, e malattie mentali.

Sono anche state identificate più fasi, in ognuna delle quali avvengono diversi processi riparatori e la mancanza di quelle specifiche fasi porta a problemi determinati.

Un sonno adeguato (e regolare) facilita i processi guaritivi, il sistema immunitario (+globuli bianchi), la riparazione cellulare (+GH), lo sviluppo cerebrale (+collegamenti sinaptici), e la memoria.

Ritmi del Sonno

Nella fisiologia del sonno è importante l’equilibrio ormonale, che è anche il fattore termoregolatore.

Ad esempio vediamo che alle 21:00 circa inizia la secrezione di melatonina, alle 02:00 raggiungiamo il sonno più profondo ed alle 04:30 la più bassa temperatura corporea.

Alle 07:30 la secrezione di melatonina si ferma ed alle 19:00 raggiungiamo la temperatura corporea più alta.

Quantità di sonno necessaria.

Di principio è più importante la qualità che non la quantità di sonno; tuttavia si dovrebbe dormire per circa 6 ore prima del momento della “minima temperatura corporea” (che come visto è attorno alle 04:30).

Questo per fare in modo che il momento di massimo rilascio di melatonina coincida con la “Metà del sonno”.

La quantità di sonno varia per età e condizioni fisiche, in genere viene calcolato che un buon sonno ristoratore è composto da 7-8 ore di sonno.

Vari studi sottolineano che sia dormire meno di 6 ore che più di 9 raddoppia il rischio di mortalità precoce.

Società Europea di Cardiologia, congresso Esc di Monaco 2018

Qualità o quantità?

  • il sonno è disturbato nella sua qualità? (con frequenti risvegli, sonno leggero e non ristoratore)
  • oppure nella sua quantità? (si dorme poco, vi può essere l’assenza totale di una, due o tutte e tre le fasi del sonno)

In quale fase del sonno hai il disturbo?

La prima parte del sonno, detta “fase di addormentamento” è generalmente disturbata in due modi:

  • mi addormento precocemente crollando sul divano
  • non riesco a prendere sonno anche dopo aver contato la milionesima pecora…

Anche la seconda parte del sonno, quella centrale, e che dovrebbe essere la più importante in fattore di qualità, può essere colpita in due modi:

  • ho uno o due episodi di risveglio (che può avere più motivazioni, e lo vedremo a breve)
  • continuo a risvegliarmi a intervalli più o meno regolari per tutta la notte

Infine la terza parte del sonno, quella finale che ci conduce al risveglio; anch’essa ha due disturbi principali:

  • mi risveglio precocemente (saltando direttamente tutta la terza parte del sonno)
  • fatico a svegliarmi, mi sento spossato e dormirei all’infinito

L’Insonnia in Medicina Cinese.

Abbiamo visto che l’insonnia è uno stato caratterizzato dall’incapacità, o la difficoltà, a raggiungere regolarmente il riposo per corpo e/o mente.

Abbiamo anche visto che il fattore più importante è la qualità del sonno; ed in Medicina Cinese questo viene ancor più sottolineato.

Infatti la definizione di insonnia è “sonno insufficiente o non soddisfacente”.

La domanda che si pone è: “Il sonno è stato ristoratore e rivitalizzante?

Se il paziente si lamenta di “stanchezza”, “spossatezza”, “apatia”, “difficoltà ad attivare il cervello”, …, al suo risveglio, ciò viene considerato come “Insonnia” anche se la persona ha dormito per 12 ore.

Cos’è quindi l’insonnia?

Va Enfatizzato che in Medicina Cinese, l’insonnia non viene considerata una malattia, ma un sintomo.

Infatti assimiliamo “sindromi” o “quadri” a malattie, ed ognuno di questi quadri avrà più sintomi combinati, fra i quali possiamo trovare l’insonnia.

Probabilmente questo è il motivo per il quale in agopuntura si riesce a trattare la causa, la radice, del problema e non solo lo “stato attuale”. Questo vale un po’ per tutte le problematiche in generale: se prendiamo un sonnifero per dormire, non stiamo agendo sulla causa di insonnia, ma ci obblighiamo a dormire. La causa potrebbe essere semplicemente che si mangia troppo la sera…

Ciò vuol dire che potrebbe bastare intervenire sulla cattiva abitudine per risolvere tutte le sintomatologie che ne derivano.

La medicina integrativa spesso ha i migliori risultati (comparato alle singole pratiche a sé stanti). Combinare una metodologia terapeutica che scavi e lavori sulla radice del problema, ad una terapia medico-farmacologica che modera lo stato attuale è da favorirsi.

Altrimenti si rischia, da un lato di entrare nel vortice della farmacologia ad vitam, dall’altro, parimenti, di impiegare un lungo tempo terapeutico prima di riuscire a sistemare la radice del problema e vedere un effetto sulla sintomatologia (insomma…, non si può aspettare mesi prima di vedere effetti sul sonno).

Ogni quadro sindromico che produce Eccesso di Yang, Deficit di Yin, o ristagno, può disturbare il sonno.

Un altro fattore importante è lo stato emotivo; le emozioni sono infatti spesso origine di disturbi del sonno.

Le Emozioni sono in grado sia di fomentare l’Eccesso di Yang, sia di logorarci lo Yin.

In Medicina Cinese si considera che:

” I fattori Interni equilibrano la durata e la profondità del sonno in relazione alla durata ed all’intensità dell’attività svolta durante il giorno”

Ne deriva che più lunga ed intensa sarà l’attività diurna, e più profondo e duraturo sarà il sonno.

Ma anche che meno sarà lunga ed intensa la giornata e più probabilmente avremo un sonno leggero e corto.

Questo avviene in modo fisiologico, ma purtroppo non tutto va sempre come programmato, vediamo quindi:

Cosa può succedere?

Volendo semplificare al massimo la casistica possiamo affermare che, se una persona non riesce a chiudere gli occhi per conciliare il sonno potremmo avere questi due grandi sottogruppi d’insonnia:

  • qualcosa di troppo sale verso gli occhi tenendoli aperti.
  • qualcosa in grado di farmi chiudere gli occhi e conciliare il sonno manca e pertanto restano così.

Come avviene per le cefalee, in Medicina Cinese, quando “qualcosa di troppo” sale verso l’alto causando dei disturbi, in questo caso il fatto di obbligare gli occhi a stare aperti, ci troviamo nelle condizioni da Eccesso.

Al contrario, quando “qualcosa che dovrebbe salire per aiutare” non arriva, ci troviamo nelle cosiddette condizioni da Deficit.

“In Medicina Cinese la diagnosi è come attraversare un lago camminando fra una tavola di sughero all’altra”

detto Tradizionale cinese

Combinando la fase del sonno che ha il disturbo principale, e comprendendo se la condizione è da Eccesso o da Deficit si può già iniziare ad instaurare un ottimo approccio terapeutico.

Questione di Equilibrio

Nelle condizioni da Eccesso possiamo ritrovare vari fattori, ad esempio:

  • lo stress (per cui la melatonina non riesce a contrastare gli elevati livelli di adrenalina e cortisolo non permetto la conciliazione del sonno)
  • l’alimentazione (mangiare troppo, specie alla sera causa insonnia)
  • Ristagni (le stasi, in Medicina Cinese, sono degli accumuli che il corpo tende a risolvere generando infiammazione; essendo che il Calore tende a salire verso l’alto, tali processi possono “salire” tenendo aperti gli occhi)

Nelle condizioni da Deficit spesso facciamo riferimento a:

  • depauperamento dell’organismo
  • carenze alimentari e nutrizionali

Cosa si può fare?

Ecco alcuni consigli per iniziare a gestire al meglio le ore di sonno:

Allenati al mattino.

Come avrete visto nel video introduttivo, si possono mettere in atto alcuni trucchi per migliorare le possibilità di dormire bene.

Sfruttando il principio per il quale il sonno sarà più profondo (e quindi maggiormente qualitativo) se la giornata sarà intensa, potete fare ginnastica al mattino.

L’esercizio fisico, se eseguito al mattino, riesce ad innalzare la curva dell’intensità della giornata sin da subito.

In questo modo sarà più facile che alla sera sarete più stanchi e sarà molto più facile prendere e mantenere un buon sonno qualitativo.

Evita di allenarti la sera.

Al contrario allenarsi alla sera, tende ad alzare lo Yang, il ché renderà molto più complicato prendere sonno.

Se proprio non puoi fare a meno di allenarti alla sera, cerca di fare un’attività molto leggera e che sia atta più che altro a “scaricare” lo stress della giornata.

Attenzione all’alimentazione.

Come sempre l’alimentazione è importante! Diciamo che in linea di principio è coinvolta nel 120% dei casi.

L’approccio ideale per chi soffre di insonnia è quello di mangiare molto a colazione, moderato a pranzo, e molto poco a cena.

Questo per più motivi:

  • andare a letto con ancora lo stomaco stra-pieno è come voler dormire ad un concerto Heavy-Metal.
  • Al mattino i processi metabolici sono più attivi, e combinando l’attività fisica ad una buona colazione vi permette di partire con una grande carica che vi farà fare grandi cose durante una giornata intera: quindi poi si dorme!

Stacca!

Sembra un consiglio “cheap” da dare…, ma in pochissimi lo mettono in pratica.

Bisogna imparare a staccare la spina.

Inizia spegnendo tutti i cellulari, computer, tablet, entro le 19:00, e televisione entro le 21:00.

Concediti qualche minuto di meditazione, con una buona musica apposita, in un luogo tranquillo.

Scambia due chiacchiere con il tuo partner, che non siano “mi passi il telecomando?”, “cosa guardiamo stasera in TV?”…

Leggi un libro, e lasciati trasportare!

John Barth,

Come perdere peso: guida introduttiva.

Sempre più mode e tendenze falsano la realtà della corretta forma fisica, portando le persone verso diete estremiste, oppure, peggio ancora, verso delle vere e proprie perdite di tempo e denaro. Ma come si fa quindi a perdere il peso eccessivo (massa grassa) in modo sano ed equilibrato? Eccoti la mia “guida di avviamento”.

La parola-chiave “come perdere peso” viene immessa in Google qualcosa tipo due milioni di volte in un anno; ma dato ancora più sconvolgente, la frase-chiave “come perdere peso in fretta” si avvicina al doppio!

Mi stupisce meno invece che i primi risultati, proposti per tali ricerche, siano “novità” commerciali assurde atte solo a venderti inutili prodotti a caro prezzo, o a venderti un libro “rivoluzionario” o peggio ancora a venderti fumo e creare confusione.

Statistica Svizzera 2012

La verità sul dimagrimento è molto semplice.

Ci sono vari approcci che possono funzionare più o meno bene; e tutti questi comprendono di seguire un regime alimentare equilibrato, dell’esercizio fisico ed una attività meditativa.

Tutti gli altri metodi possono anche funzionare nell’immediato, ma a lungo termine mostreranno i loro limiti, ed in qualche caso anche le loro conseguenze!

Affidati a professionisti, e confronta accuratamente le loro proposte.

Ottimo! siamo quindi giunti al vivo di questo articolo:

Come si fa a perdere peso?

Qui di seguito troverai i punti chiave del lavoro da svolgere, te li spiegherò in dettaglio nella speranza di dissipare ogni dubbio:

  • Concentrati nel creare Massa Magra, e non sul bruciare i grassi.
  • Segui una dieta equilibrata e bilanciata: misura e registra ciò che assumi
  • Punta a perdere massimo 1Kg di Massa Grassa a settimana, non di più
  • Allenati 3-4 volte a settimana con i pesi
  • Allenati 2-3 volte a settimana con il cardio

Ora vediamo i punti nel dettaglio:

Fondamenti del dimagrimento.

Dimagrire senza intaccare la massa muscolare.

Questo è un punto focale; come abbiamo già affrontato nell’articolo “dimagrire o aumentare i muscoli”, quando facciamo riferimento al fatto di “perdere peso”, intendiamo una diminuzione della massa grassa.

Tuttavia la bilancia non tiene conto di questo aspetto. Essa segna il variare del peso totale della risultante massa magra+massa grassa.

Pertanto “perdere peso”, non per forza è un buon segno se ciò che state perdendo sono i muscoli!

Quindi la domanda corretta da porsi è “come posso dimagrire senza perdere la massa muscolare?”.

dimagrire, tonificare i muscoli
Come dimagrire senza perdere la massa muscolare.

Il metabolismo basale.

L’importanza della massa muscolare, oltre a fattori quali la forza, la prestanza, e l’aspetto fisico, è data dal fatto che essa stessa determina il livello di metabolismo basale.

Ovvero la capacità del corpo di bruciare Calorie solo per il suo stesso mantenimento al di fuori di quelle bruciate durante l’esercizio fisico.

Maggiore sarà la massa muscolare, e maggiore sarà il metabolismo basale. Per questo motivo vedete gli sportivi d’élite mangiare quantità abnormi di cibo senza che mettono un grammo di grasso!

Se con una dieta errata, di tipo privativo/punitivo, perdete troppo peso e troppo in fretta, verosimilmente state perdendo anche parecchia massa magra. Il ché a lungo termine risulta in una diminuzione del metabolismo basale! Sicuramente non è ciò che vorrai.

Qui vediamo un caso di sarcopenia, relativamente fisiologica con l’età, per cui, pur restando della stessa dimensione l’arto, in realtà la composizione fra massa magra e massa grassa è considerevolmente diversa. Il muscolo pesa più del grasso, quindi la persona di Sinistra peserà più dell’anziano di destra, pur essendo più magro.

Mantenere, e possibilmente ottimizzare, la massa muscolare dovrebbe sempre essere una priorità, e non solo per i culturisti, ma per tutti coloro che tengono alla propria salute.

Anche l’eccessiva magrezza non è salutare.

Va precisato, a scanso di equivoci, che anche l’essere troppo magri è dannoso per il nostro organismo. Vale la regola:

Magro ≠ in forma

Vi è, infatti, una percentuale di grasso necessaria per il mantenimento di numerose funzioni, quali la termoregolazione, i livelli ormonali, …

Stare per anni al di sopra del range percentuale di massa grassa è tanto dannoso quanto stare per anni al di sotto dello stesso.

Risulta importante sapere in quale range percentuale ci troviamo, ed agire di conseguenza.

Credit: Sarah Ramadan (OnaQuest)

Ma alla fine, quindi, come possiamo dimagrire mantenendo (eventualmente aumentando) la massa muscolare?

Semplice: facendo allenamento con i pesi (oltre a dieta, meditazione e cardio).

Il discorso è molto “basic”:

  • Se stai al di sotto del tuo fabbisogno giornaliero e ti alleni con i pesi, perdi massa grassa.
  • Se stai al di sotto del tuo fabbisogno giornaliero e non ti alleni, perdi massa grassa ma anche i muscoli.
  • Se stai al di sopra del tuo fabbisogno calorico e ti alleni, aumenti la massa muscolare.
  • Se stai al di sopra del tuo fabbisogno calorico e non ti alleni: ingrassi.

Che dieta seguire per dimagrire?

Sono centinaia di milioni le persone che ogni anno iniziano una dieta. Visto però che l’obesità è in aumento in tutto il mondo…, possiamo evincere che tutte quelle “diete” iniziate non siano andate a buon fine.

Uno dei problemi principali sta nel fatto che il termine stesso “dieta”, nel pensiero popolare, corrisponde a quel periodo di privazione dal cibo che si fa per un breve periodo di tempo per rimettersi in forma in fretta.

Ma non vi è nulla di più errato di tale atteggiamento. Ridurre in modo eccessivo le calorie giornaliere rischia di portare verso un’importante perdita della massa muscolare e compromettere le nostre capacità metaboliche a lungo termine.

Credit: World numbers mag.2019

Infatti, la maggior parte delle persone che seguono diete troppo strette, finiscono con il riprendere peso (con la regola del 3) dopo 3-6-9 o 12 mesi. Per paradosso lo riprendono con gli interessi, in quanto il loro metabolismo basale è stato compromesso dalla perdita di muscolatura. Pertanto si arriva a pesare come prima sulla bilancia ma la differenza fra massa magra e massa grassa è maggiore!

Come vedi il cibo?

Il punto di partenza per cambiare i risultati statistici nelle diete, è quello di iniziare a vedere il cibo nel modo corretto.

Troppe persone ancora soffrono del “trauma educativo da dopo-guerra” derivante dai nostri nonni.

Essi, infatti, hanno vissuto la guerra e la carestia che quest’ultima ha portato. Proprio per questo motivo hanno poi fatto di tutto per dare abbondanza di cibo ai propri figli che sono stati educati a godere del cibo come di un “lusso”, un “pregio”, un segno di “benessere”.

Ora però stiamo godendo talmente tanto di tale ricchezza che abbiamo il problema opposto dei nostri nonni!

Rendiamoci conto che i tempi della carestia sono lontani: smettiamo di vedere il cibo come ad un piacere e ad un lusso.

Parimenti smettiamo di vederlo come una cosa che va gestita solo nella quantità: non basta diminuire le porzioni se il cibo che assumi è privo di nutrienti, o se quest’ultimi sono di cattiva qualità.

Inizia invece a vedere il cibo per quello che è: una (comunque piacevole) combinazione di mattoncini in grado di costruire il nostro stile di vita sano!

Attuare i cambiamenti salutistici sarà più semplice di quel che pensi.

Dimentica tutta la confusione creata dalle pubblicità, e butta nel cestino tutte le propagande estremiste alimentari (ahimè sempre in aumento) che inneggiano alla salute, ma che non hanno nulla a che vedere con quest’ultima…!

Pensa semplicemente ad attuare piccoli cambiamenti nella direzione giusta. Ad esempio togliendo ogni bibita diversa dall’acqua (e concedendoti solo sporadicamente altre bibite).

Oppure inizia nel creare un piano alimentare per il pasto nel quale sai che tendi a sgarrare di più: se ad esempio sai che il pranzo o la cena sono il tuo pasto in cui ti lasci andare eccessivamente; beh allora comincia solo creando un piano alimentare per tale pasto. Inizia a sperimentare i cambiamenti in prima persona, troverai presto la motivazione per fare sempre meglio!

È possibile che sbagli con il pranzo in quanto corri al lavoro e ti dimentichi di preparartelo; oppure perché i colleghi ti trascinano nei ristoranti.

Oppure la cena; perché mangi poco-niente tutto il giorno e quando arrivi a casa sei esaurito e affamato e divori qualsiasi cosa ed in eccesso.

Oppure sei sempre stato abituato a fare una colazione da bomba-calorica e ti sembra normale.

Beh, non importa qual’è il tuo pasto peggiore, spesso iniziando a regolare solo quello sarai già a metà dell’opera!

Inoltre, iniziare da qui, è decisamente più semplice e meno impegnativo di iniziare a sistemare ogni singolo pasto da subito.

Uno dei principi per cominciare è quello di dare priorità e rilievo ad alimenti proteici, sostituendoli a quegli alimenti che altrimenti sarebbero state Calorie-Vuote o Calorie-Stupide.

Parliamo di Calorie.

Sì, le Calorie sono importanti se decidiamo di perdere peso!

Ma prima di cominciare a ridurle, inizia a comprendere dove ti trovi ora nella loro assunzione.

Passa una settimana a registrare il cibo che mangi, potrai così comprendere quali e quanti macro-nutrienti assumi, e quale apporto calorico stai dando al tuo corpo.

Questo serve per cambiare i parametri mentali e ad imparare a capire proporzioni e porzioni dei pasti.

Serve anche a rivelare le Calorie-Fantasma (ovvero quelle che assumevi inconsapevolmente), e che non avresti altrimenti individuato come “così tanto problematiche”.

Per quanto l’olio extravergine di oliva sia importante nella dieta, non considerarlo nell’apporto calorico può scalzare notevolmente i calcoli. Lo stesso vale per le “Calorie Liquide” ovvero birra, vino, bibite zuccherate…

Per alcuni, rilevare tali problemi, sarà sufficiente per avere enormi risultati; per altri occorrerà misurare in dettaglio le Calorie e tenere misura di tutto.

È sempre meglio in ogni caso farsi dare i numeri di riferimento da un professionista, in quanto, spesso senza accorgercene, mentiamo, esageriamo o falliamo sui quantitativi mangiati, e sui livelli di allenamento.

Anche se misurando e tenendo traccia di tutto, non saremo mai precisi al 100%, diciamo che è un livello massimale di accuratezza e di precisione nel prestare attenzione ai cambiamenti del nostro corpo (e mente) in riferimento a dieta e allenamento.

Quando vedi che le calorie o gli esercizi vanno aggiustati, pondera i cambiamenti: correggi di piccole percentuali alla volta…!

Come perdere peso in fretta?

Aggiungere le tempistiche ai nostri obbiettivi può trasformare un percorso salutistico in una gara senza senso.

Porsi la domanda “come faccio a perdere peso per la mia salute?” è decisamente diverso che porsi la questione “come perdere il grasso addominale per vedere gli addominali in due settimane?”.

Purtroppo però a questa seconda domanda è pieno il web di risposte, di pillole miracolose, di diete magiche, e di esercizi ultraterreni…

Mentre alla prima questione sanno rispondere decisamente in troppo pochi.

Alcuni programmi dietetici proposti nel web sono assurdi; ancor più triste però è quando i “professionisti” prendono per buone certe teorie e le diffondono ancor più.

Ad aggravare questa situazione c’è anche il credo popolare che “di più è meglio!”. Ovvero che se da una dieta equilibrata ottengo buoni risultati con un deficit calorico del 15% (mettiamo 300Kcal), immagina quali risultati fenomenali otterrò se ne tolgo 600-1000 di Kcal dalla mia dieta!

In realtà non vi è nulla di più distante dalla verità in questo approccio.

Diete eccessivamente ipocaloriche (che vanno sotto le 1200-1000Kcal/die) danno scarsi risultati ed espongono ad importanti rischi.

Ci sono possibilità di perdere massa grassa velocemente, però questi metodi richiedono che preliminarmente il corpo sia già allenato e “pronto”, non può essere una tecnica primaria!

Perdere peso in fretta è fattibile solo in fase di “cutting” (asciugatura), che segue una fase di “bulking” (ingrossamento della massa muscolare). Non può essere fatto da una persona che parte da una percentuale di grasso eccessiva e non allenata senza conseguenze negative.

Inoltre, ridurre eccessivamente gli apporti, vi espone maggiormente alla brama di cibo, e ad uno stato di continua spossatezza. Le probabilità di portare avanti un regime del genere a lungo termine è improbabile (oltre che malsano) . Pertanto il rischio di tornare alle vecchie abitudini è elevato, e l’insuccesso vi attende dietro l’angolo.

Le famose diete Yo-Yo

Questo tipo di atteggiamento è tipico dell’effetto “yo-yo”.

I ricercatori concordano che continuare a perdere e riprendere peso ciclicamente, a lungo termine, porta a disfunzioni metaboliche, rendendo ancora più difficile e impegnativo perdere peso.

Il successo richiede tempo e costanza.

Un dimagrimento stabile e di successo richiede del tempo, passato a comportarsi nel modo corretto: lo scopo è insegnare al metabolismo ad essere un vostro alleato, ed evitare di continuare a lottarci contro!

Il che non significa che seguire programmi di dieta e fitness brevi sia sbagliato. Anzi!

L’importante è evitare di pensare che fare un “intensivo” di 4 settimane sia sufficiente per “mettersi in forma” e poi avanti come prima…!

Idealmente andrebbero fissati gli obbiettivi ogni 6 settimane; così di volta in volta si raggiungono piccoli obbiettivi che sommati avranno fatto una grande differenza.

Non da ultimo, seguire obbiettivi a breve termine permette di instaurare e consolidare nuove abitudini salutistiche, che saranno poi difficili da abbandonare.

Presso il mio studio di Agopuntura ci occupiamo di stabilire assieme gli obbiettivi; viene stilato un programma di allenamento commisurato ed un programma di dieta. Con l’Agopuntura stessa faremo in modo di incrementare la forza di volontà nel seguire il programma, e stimoliamo il riavvio delle capacità metaboliche.

Il tutto viene controllato e adattato ogni 6 settimane, ed i risultati a lungo termine parlano da soli!

Con quale velocità dovrei perdere peso?

Rendiamolo semplice: l’importante è l’andamento e la regolarità. Non importa quanto velocemente si va…!

Spesso, purtroppo, ci si rende conto che “è ora di mettersi in forma” verso fine primavera, quando si fa la “prova costume”. Ma nel dimagrimento la fretta di voler perdere peso non paga e può portare a conseguenze disastrose per l’equilibrio metabolico.

Inoltre, spesso, si fa affidamento sulla bilancia, che, come già scritto nell’articolo [quando la bilancia ci mente] non è un mezzo affidabile per valutare il reale andamento.

Il peso misurato dalla bilancia può avere una fluttuazione giornaliera anche di 2Kg, il che non significa, ovviamente, che si sono istantaneamente presi o persi 2Kg di grasso…! Ma dipende invece da ciò che si è bevuto, da ciò che si è mangiato e da ciò che si è o meno “scaricato”.

Per questo motivo, se proprio non si può fare a meno di pesarsi, è raccomandabile farlo sempre allo stesso orario; idealmente al mattino a stomaco vuoto e dopo essere stati in bagno.

Resta comunque un dato da prendere con le pinze.

Quantifichiamo il dimagrimento equilibrato.

Tenendo conto che è indispensabile combinare un corretto programma di allenamento ad personam con una dieta bilanciata, un dimagrimento “sano” va dai 0,5Kg a 1Kg a settimana.

Va anche tenuto conto che quando si passa dall’essere sedentari e malcurati della dieta, ad attenti e allenati, nelle prime settimane si acquista anche del tono muscolare (che ha il suo “peso”).

Inoltre con il progredire del percorso, a lungo termine, la media settimanale di dimagrimento tende a rallentare.

In entrambi i casi il dato non deve allarmare: l’importante è sempre tenere a mente che nel tempo la costanza e la perseveranza daranno i loro frutti!

Se non riesci a fare a meno di pesarti…

…un altro trucco importante potrebbe essere quello di scattarti delle foto-progresso settimanalmente. Infatti, come poc’anzi scritto, quando la bilancia non da le risposte che ti aspettavi, ma stai facendo tutto correttamente…, può essere di aiuto avere una panoramica visiva del tuo progresso.

Generalmente ci si accorge dei progressi già con le taglie che diminuiscono…, ma vedersi in foto può essere determinante per darti la motivazione necessaria.

Il metodo migliore resta comunque essere seguiti da un professionista in grado di prendere le misurazioni complete ed informarvi sui vostri progressi.

Ricorda che la bilancia “non te la racconta tutta”, quindi presta attenzione ai cambiamenti che vedi allo specchio, a come ti senti, a come ti stanno i vestiti, ai dati completi, ed al progresso che ottieni negli allenamenti.

Quali sono i migliori Macro Nutrienti per perdere peso?

Il punto dei macro nutrienti è quello che troppo spesso viene erroneamente trascurato, o peggio ancora incompreso.

Per una panoramica introduttiva sui MacroNutrienti puoi leggere questo articolo.

In generale: per ottenere risultati duraturi nel tempo, essere veramente al top della forma, ed aumentare le capacità di allenamento, risulta importante conoscere le percentuali d’assunzione dei macro nutrienti.

I macro nutrienti sono 3: Proteine, Carboidrati e Grassi.

Per una buona salute ed avere ottime performance sportive, sono tutti e tre indispensabili e necessari.

Le proteine sono adibite alla riparazione cellulare, sono fondamentali per chi si allena in modo importante o per chi fa lavori pesanti. Esse intervengono infatti nella riparazione delle micro-lesioni muscolari che avvengono durante tali attività.

I carboidrati apportano “benzina”, anche questa indispensabile per far funzionare un motore…! Contrariamente a ciò che erroneamente si crede, sono i carboidrati i più importanti per la crescita muscolare (e non le proteine). Essi infatti sono importanti per l’apporto energetico e per la massa. Ovviamente se non ci si allena e si eccede con i carboidrati, si ingrassa; se invece ci si allena e si mangiano…, a crescere sarà il muscolo.

Un’altra cosa importante da dire sui carboidrati, è che a questa categoria non appartengono solo i cerali! Molti quando parlano di “carboidrati” pensano solo al pane, ai cereali, ecc…, ma sono carboidrati anche frutta, verdura e leguminose.

I grassi sono importanti per la regolazione del sistema ormonale e per assorbire le vitamine liposolubili. Sono anche importanti per dare la corretta scintilla al metabolismo.

Spesso nelle diete da “rivista-di-gossip” la tendenza è quella a voler demonizzare i carboidrati e i grassi…; ma sono assurdità! Vanno assunti, nelle giuste proporzioni e della corretta natura (fonte alimentare).

I macro nutrienti vengono combinati in più modi in varie tecniche di dieta. La percentuale riconosciuta dalla ricerca e dai preparatori atletici, quale la migliore per il dimagrimento (asciugatura) evitando di perdere massa muscolare è:

45% Proteine / 35% Carboidrati / 20% Grassi

È facile da seguire, e tracciare; prestando la dovuta attenzione alla qualità (freschezza) degli alimenti e perseverando nel tempo, questa percentuale porta ad ottimi risultati, ma soprattutto a risultati permanenti e facili da mantenere.

Cosa si intende per “percentuali”?

La percentuale fa riferimento all’apporto calorico, rispetto al fabbisogno giornaliero totale, che ogni macro nutriente deve fornire.

Quindi prima di tracciare occorre conoscere il proprio fabbisogno calorico; a questo fabbisogno toglieremo il 15-20% (per poter perdere peso, occorre un deficit calorico).

Una volta stabilito l’apporto giornaliero entro il quale stare, faremo in modo che tali calorie vengano apportate dei macro nutrienti come sopra indicato.

Ad esempio, su un fabbisogno giornaliero di 2000Kcal, 900Kcal andranno apportate con le proteine (45%), 700Kcal con i carboidrati (35%) e 400Kcal con i grassi (20%).

In realtà esistono molte altre percentuali funzionali che possono essere seguite.

Tuttavia gli studi, soprattutto nel settore dello sport, hanno evidenziato che il successo nella dieta dipende principalmente da due fattori:

  • Apporto Calorico (media settimanale)
  • Apporto proteico sufficiente

Questo è il punto: finché l’apporto calorico giornaliero è sotto controllo, e assumi un quantitativo sufficiente di proteine, è inevitabile avere successo nella dieta.

Molti insuccessi sono infatti dovuti ad errori di calcolo delle calorie, alla fonte prima dalla quale queste calorie vengono prese (qualità dei cibi), e non da ultimo un insufficiente apporto proteico.

Ricordo che un insufficiente apporto proteico (specie se accompagnato da una vita sedentaria), non permetterà un buon recupero muscolare. La massa muscolare tenderà così a depauperarsi, e perdendo quest’ultima si perde anche la capacità del corpo di ottimizzare il metabolismo basale.

Seguire un piano alimentare strutturato per essere seguito a lungo termine è il modo migliore non solo per perdere peso, ma anche per mantenere una forma fisica ottimale evitando di acquisire nuovamente quei chili di troppo.

Pensare a lungo termine ti aiuterà ad apprendere e rendere un’abitudine il giusto modo di relazionarti con cibo e allenamento.

Prendere delle scorciatoie e voler perdere peso in fretta ha delle conseguenze, e spesso comporta riprendere tutti i chili persi con l’aggiunta degli interessi.

…pensate a lungo termine e fate ogni giorno un passo in tale direzione!

Qual’è il miglior tipo di esercizio per perdere peso?

È ancora piuttosto comune il credo che per perdere peso l’unica soluzione sia annegare nel proprio stesso sudore facendo interminabili ore e ore di Cardio-fitness su una cyclette, una ellittica o su un tapis roulant.

Di fatto ci sono modi molto migliori per poter raggiungere in modo più semplice, efficace e duraturo gli obbiettivi di dimagrimento (diminuzione della massa grassa).

Se non hai mai fatto attività fisica, e approcci per la prima volta al fitness, bene, allora può essere sufficiente iniziare a fare qualsiasi attività che ti piaccia. Può essere andare a giocare a calcio, o tennis, o fare delle belle passeggiate.

…insomma qualsiasi cosa che sia in grado di tenerti più attivo di prima e che puoi svolgere 3-4 volte a settimana per circa un’oretta…, sicuramente ti farà sentire meglio e ti porterà a vedere i primi successi.

Tuttavia, è necessario prevedere di integrare degli allenamenti più strutturati. In particolar modo è necessario prevedere di inserire nella routine degli esercizi di forza (pesistica) e di Cardio; meglio se eseguiti ad intervalli.

In molti qui penseranno: “Sollevamento pesi? palestra? ma non è un tipo di allenamento da bodybuilder per diventare ‘grossi’ pù che per perdere peso?”

Ebbene, che tu ci creda o meno, allenarsi con i pesi è un metodo determinante per il successo a lungo termine nel perdere e mantenere il peso forma.

Capisco le perplessità, ma ecco come funziona: la massa magra (muscoli) determinano il metabolismo basale, e bruciano molte più calorie delle cellule grasse, anche solo stando seduti a leggere un libro.

Quindi più massa magra (muscolatura) hai, e più il tuo metabolismo basale (quindi la capacità di bruciare calorie a riposo) sarà maggiore.

Inoltre permette di tenere sotto controllo la salute ed il look in un modo che la sola attenzione ai cibi (dieta) non riesce a perseguire.

Non da ultimo, un’aumentata massa muscolare, (e intendiamoci bene, non facciamo riferimento a diventare Schwarzenegger o Hulk, ma solo a dare tono alla muscolatura), permette di acquisire un maggior tono energetico e motivarti così a tenerti sempre più attivo.

Ed i benefici non terminano qui, gli esercizi di resistenza (pesistica) hanno degli enormi benefici su ossa ed articolazioni. Grazie all’aumento della circolazione sanguigna, sia in termini di quantità che di qualità, aiuta a prevenire l’osteoporosi (che è una perdita di minerali dell’osso), previene la sarcopenia (perdita di massa muscolare), e permette una miglior resistenza dei tendini.

Ovviamente gli esercizi devono essere eseguiti correttamente e con carichi commisurati. Il fai-da-te è sconsigliabile.

Ci sono diversi modelli di allenamento che possono essere perfettamente funzionali, ognuno sarà più o meno adatto a seconda di vari fattori che un professionista sarà in grado di valutare.

Uno sportivo in genere cambierà e modificherà la sua scheda di allenamento circa ogni 3 mesi, così da evitare che il corpo si abitui agli stessi movimenti.

Un fattore importante per ottimizzare i risultati è quello di “rompere la routine” cambiando le carte in tavola ogni 1-3 mesi.

Integrare Cardio e HIIT

La parola “Cardio” porta spesso al pensiero “passare le ore su un tapis-roulant guardando Videoclip su di un piccolo schermo”; ma questo è solo uno dei tanti modi di praticarlo…

Si può uscire all’aria aperta (…e che bellezza…) a farsi una bella corsa, o un giro in bicicletta, praticare uno sport come il tennis, il nuoto, ecc ecc ecc

L’unica costante che deve sempre essere presente quando parliamo di “Cardio” è, come dice la parola stessa, il battito cardiaco.

Per praticare un allenamento Cardio il battito deve stare entro un certo range e non andare né sotto né sopra quest’ultimo…, altrimenti non è più “cardio” ma “sforzi” o “Resistance-training”.

Il Range del battito cardiaco da mantenere per bruciare grassi è pari al 65-70% della Frequenza cardiaca massima, e varia a secondo dell’età. Il calcolo da effettuare è:

(220 – età) – 35% = BpM

Quindi se hai 40 anni il calcolo diventerà: (220 – 40) – 35% = 117 battiti per minuto.

L’allenamento ad alta intensità ad intervalli (o HIIT, che suona anche meglio…), può essere un altro fantastico metodo per perdere peso.

È molto facile da integrare a qualsiasi allenamento che già si svolge, e può essere fatto di per sé con qualsiasi esercizio.

In genere io consiglio di fare una sessione di HIIT come riscaldamento intenso, oppure come allenamento a sé stante nei giorni in cui non si fanno allenamenti con i pesi.

Normalmente, quando si vuole perdere peso, i programmi di allenamento iniziano con un riscaldamento cardio di 20-30 minuti (tapis-roulant, ellittica, cyclette, …); trasformare questo cardio in HIIT può fare una grossa differenza nel raggiungimento degli obbiettivi.

Per iniziare io consiglio di fare 8 minuti di riscaldamento cardio come sempre, mantenendo il range “brucia-grassi” del cardio come poc’anzi indicato. Successivamente di fare uno “scatto” pedalando o correndo a più non posso per 30 secondi, e poi tornare al range del cardio.

Ripetere questi scatti ogni 5-8 minuti durante tutto il resto del cardio…, usalo integrandolo all’allenamento con i pesi e ti stupirai dei fantastici risultati che avrai!

Se sei alla ricerca di un programma adeguato per il tuo livello, noi possiamo occuparcene, e non solo, costruiamo ad Hoc tutto ciò che ti può aiutare nel raggiungimento del tuo obbiettivo (programma fitness, dieta, correzione dello stile di vita, supplementi alimentari…).

Integriamo sedute di agopuntura per aiutarti a perseguire con maggiore facilità i programmi (forza di volontà), ed accelerare i processi metabolici. Ti stiamo vicino per darti la motivazione, e per consigliarti al meglio.

Beh, che dire, sei pronto per cambiare e prendere in mano le redini del tuo destino? Noi siamo qui per aiutarti!

Ultimo punto importante: l’attitudine.

Non tutti i giorni sono spettacolari, ci sono giorni in cui sembra capitino tutte a te, e ti senti un’ombra addosso. Beh, tutti hanno dei momenti alti e dei momenti bassi, specie quando si sta seguendo un programma di dimagrimento, nel quale viene a mancare il confort che ci davamo con il cibo…

A volte ci si sveglia e pensiamo che “oggi possiamo saltare allenamento”, che “ma si, per una volta non farà male”…; ma la differenza fra il successo e la sconfitta nel dimagrimento spesso la fa l’attitudine e la motivazione.

non è vero che sei troppo occupato, è solo una questione di priorità.

Trova un motivo per farlo, che sia per te stesso e per piacerti, che sia per i tuoi figli, per dar loro un buon esempio, che sia per il tuo partner…: ma fallo per un motivo!

Ti aiuterà a darti la motivazione per andare avanti!

Consiglio anche di leggere questo articolo che scrissi per capodanno: 20 spunti di motivazione per il 2019. ti aiuterà a “restare sul pezzo”.

Non temere, e come si dice in palestra “Trust the process” (abbi fede nel processo), ti potrà sembrare che le cose non si muovano, ma fidati, se controlli la tua alimentazione, fai sport, e ti prendi cura di te stesso in generale, i risultati arriveranno, e prima di quanto pensi!

Infine, ricorda che la miglior parte dell’abbracciare uno stile di vita sano, è che ti farà sentire bene, e ti donerà un’infinità di gioia. È bello avere un look migliore e “fit”, ma non sarà nulla confronto a come ti sentirai: “da Dio”!

Resta positivo, sii costante, e vedrai presto i cambiamenti che tanto desideri.

John Barth.

Preoccuparsi o occuparsi?

Dove stai impiegando le tue energie?

Anche se inconsciamente, molte persone impiegano tutte le loro energie e risorse verso ciò che detestano, rendendolo così, paradossalmente, il centro delle loro attenzioni. Vediamo come trovare la propria motivazione per raggiungere il successo.

concentrati nel coltivare autostima invece che cercare approvazione.

 

Concentrati sui tuoi obbiettivi…

Se davvero vuoi ottenere qualcosa nella vita, è determinante impiegare le giuste energie ed il giusto impegno, su ciò che devi attuare per raggiungere tale obbiettivo.

Non serve a nulla concentrarsi su ciò che non si vuole, su ciò che non serve, o su quello che hanno o meno gli altri!

Ciò che davvero conta è cosa vuoi, cosa ti serve, e quello che hai per arrivarci.

Smetti di pensare a ciò che non vuoi.

Per molti è un atteggiamento inconsapevole. È comune però far focus su ciò che non si vuole invece che alla versione “in positivo”: cosa vuoi?

Lo si vede spesso nella quotidianità, sovente anche nei social. 

Mi ha colpito un recente episodio, per cui coloro che detestano il natale, sono stati coloro che hanno postato più riferimenti al natale…

Così facendo sono stati però anche coloro che gli hanno prestato maggior attenzione!

 

È un’impostazione mentale.

Il problema sta nel semplice modo di impostare la mente.

Tendiamo a voler dichiarare ciò che vogliamo evitare, invece di rigirare il messaggio dando rilievo a ciò che vogliamo attrarre.

Alla base di questa errata impostazione vi è un connotato di vittimismo; girando, infatti, in negativo la dichiarazione, ci si scarica della propria responsabilità.

Se affermiamo “non voglio essere ammalato”, mentalmente la responsabilità del farci ammalare la imputiamo alla malattia stessa, e reputeremmo “una fortuna” se la malattia non ci noterà e ci eviterà.

Se invece affermeremo “voglio essere in salute”, allora divento parte attiva, e sarà responsabilità mia mantenermi in salute, e adottare uno stile di vita che mi permetterà di mantenere tale stato.

Tendiamo a dichiarare “non voglio essere disturbato” piuttosto che “necessito di tempo da passare da solo per meditare nel mio intimo”.

Smetti di pensare a ciò che non hai.

Se passi tutto il giorno a piangerti addosso per ciò che ti manca, non hai il giusto tempo da impiegare verso ciò che vuoi “avere”: sei semplicemente molto concentrato a verificare ciò che manca.

Smetti subito di fissarti su ciò che “non hai”, e piuttosto impiega tutte le forze per raggiungere i tuoi obbiettivi con ciò che invece hai già!

Potresti incredibilmente renderti conto che hai molte più risorse a disposizione di quanto immaginavi.

È tutto relativo.

Le ambizioni sono diverse per ognuno di noi: c’è chi farebbe salti mortali per comprarsi una bicicletta, e che farebbe di quella bici la gioia della sua vita, e c’è chi si sente “scarso” perché ha una Porche e non una Ferrari.

A questo punto è importante che ti fermi un attimo e ti chiedi: “ciò che voglio raggiungere ed avere nella vita…, ma perché lo desidero? perché lo voglio?”

Non sarò io a farti la morale: se il tuo obbiettivo è avere una Ferrari, mi sta anche bene…, alla fine perché uno dovrebbe mai avere turbe morali per averne desiderata una?!?

Approfondirò però ora il lato più emotivo dei desideri.

 

Cosa vuoi? …essere felice? …essere sano? …

Prima di tutto cerca di comprendere cosa vuoi veramente!

Sembra assurdo, ma lo si vede quotidianamente…, la gente, quando gli si pone la domanda “cosa vuoi nella/dalla vita?”, tende a risponde con una negazione: “non voglio essere malato”, “non voglio stare male”, “non voglio soffrire”, “non voglio più stare così”, …

In questo modo però, di nuovo, le vostre energie sono rivolte a ciò che non volete invece che a ciò che desiderate.

Quindi, cosa vuoi veramente?

Vuoi essere in salute? Vuoi essere felice? Vuoi più rispetto? …ottimo! 

Arriviamo allora al secondo punto:

Cosa stai facendo oggi, per metterti in salute, per essere felice o per godere di maggior rispetto…?

Tutti questi obbiettivi di vita non sono acquistabili, non vengono consegnati per posta, e di certo non suonano spontaneamente al tuo campanello! Sicuramente non li troverai nemmeno per strada…

Per raggiungerli occorre lavorare sodo, ed in primis su sé stessi.

Migliora te stesso ogni giorno.

La vita è colma di sfide, e lo è per tutti.

Fortuna e sfortuna sono concetti relativi: 

  • La fortuna è quanto, al presentarsi di un’occasione, sei pronto e preparato a coglierla
  • La sfortuna è, in realtà, menefreghismo, aspettative ingiustificate e vittimismo.

Per questo siamo gli artefici del nostro destino e della nostra fortuna.

È anche vero che qualcuno potrebbe avere delle condizioni più avvantaggiate rispetto ad altri.

Però perdere tempo a guardare le fortune altrui non farà null’altro che togliere del tempo utile che potremmo impiegare nel creare le condizioni favorevoli per generare la nostra.

Lavora su te stesso, ogni giorno: un passo alla volta.

Prenditi cura del tuo corpo, ad esempio con l’esercizio fisico e con una corretta alimentazione. 

E prenditi cura della tua mente, leggendo libri, meditando e migliorando le tue competenze: investi nella tua formazione!

Non ti preoccupare di cosa fanno gli altri.

Un altro punto classico sono le persone che hanno un obbiettivo nella vita, non fanno nulla per raggiungerlo, e non fanno null’altro che cercare difetti in chi invece ci è arrivato.

Impiega le tue energie per diventare la miglior versione di te stesso, ed essere un valido esempio d’ispirazione  da seguire. 

Invece di passare il tempo a demolire il lavoro degli altri, concentrati a migliorare il tuo.

Motivazione per il successo…

Se non puoi fare a meno del tuo spirito competitivo, ricorda che sei in gara solo con te stesso. 

L’obbiettivo deve sempre e solo essere migliore di come eri ieri, e attivarti per fare in modo che domani sarai ancora meglio di oggi…, e così all’infinito.

Buon lavoro!

John Barth

 

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Mal di testa? Hai considerato di fare agopuntura?

La Medicina Cinese ha classificato e decodificato decine di tipi differenti di cefalee; a differenza dalla terapia farmacologica, non interviene solo sul sintomo, ma principalmente sulle cause, risultando estremamente efficace.

 

Questo articolo vuole dare una panoramica introduttiva sulle cefalee trattate dal punto di vista della Medicina Cinese, ma soprattutto esporne l’elettività terapeutica. Vero motivo per il quale ogni persona che soffre di cefalee croniche dovrebbe prendere in considerazione il trattamento in Agopuntura.

In caso di mal di testa cronico, prendi in considerazione l’agopuntura.

Agopuntura, una terapia elettiva per il mal di testa.

Le cefalee vengono facilmente comprese in Medicina Cinese, ed i quadri che le sostengono vengono trattati in modo mirato.

Spesso derivano da problematiche alimentari, sia da carenza che da eccesso/accumulo; altre volte derivano da disequilibri ormonali, perdita del ritmo sonno/veglia, oppure da fattori patogeni ambientali particolarmente insidiosi.

Chiaramente si possono presentare anche quadri misti e generati da più concause.

In ognuno degli scenari, in grado di causare cefalea, possiamo intervenire tempestivamente trattando sia la sintomatologia, sia le cause eziologiche.

I meccanismi patologici.

In Medicina Cinese differenziamo le cefalee in base a più fattori:

  • Deficit/Eccesso
  • Localizzazione
  • Caratteristica del dolore
  • Fattori scatenanti

Il Deficit (le carenze)

Nella clinica possiamo incontrare diversi tipi di Deficit in grado di sostenere un quadro cefalgico.

Per Deficit in Medicina Cinese facciamo riferimento al fatto che nel nostro organismo manchi qualcosa: potrebbe essere un Deficit costituzionale (la persona è pertanto già debole e cagionevole di suo). Oppure un Deficit derivante dal depauperamento fisico (ad esempio per sequele di aborti o parti, metrorragia o emorragie in generale, depauperamento per eccessivo lavoro, …).

Sovente questa condizione si incontra anche negli sportivi d’élite, che per scopi agonistici si stremano con gli allenamenti.

È un quadro altrettanto tipico nelle persone che seguono una dieta troppo stretta o privativa.

Si riscontra frequentemente nelle donne, e tipicamente in prossimità del ciclo mestruale.

Eccesso.

La cefalea da Eccesso è tipicamente lacerante, fa venir voglia di picchiare la testa contro il muro, e ne soffrono più sovente gli uomini.

Per Eccesso, in Medicina Cinese, intendiamo che un qualcosa di “troppo” sale verso la testa, causando dolore.

È una condizione tipica negli ipertesi, nelle persone che abusano a tavola e che alzano troppo il gomito, in chi ha abitudini malsane, nelle reazioni allergiche, e nelle aggressioni da fattori patogeni esterni (colpo di calore, raffreddore, …).

Localizzazione.

In Agopuntura identifichiamo la localizzazione del mal di testa considerando il decorso dei meridiani che passano per tale area; ma anche il tipo di sensazione che si avverte in tale punto.

Ad esempio una cefalea che coinvolge tutta la testa è tipicamente data da una condizione da Deficit, ma non sempre.

Una cefalea avvertita sulla fronte è legata a disturbi di Stomaco, sovente di origine alimentare. Sia gli eccessi che la privazione possono pertanto colpire tale area, ed il tipo di dolore ci farà capire di quale causa si tratta.

Le cefalee occipitali croniche sono date da fattori costituzionali deboli e quindi da Deficit; mentre quelle da Eccesso sono causate da fattori patogeni esterni (come il prendere freddo), e tipicamente sono associate a rigidità nucale.

I mal di testa che colpiscono le tempie o la zona parietale, sono causate da problematiche relative al fegato. Possono essere di origine alimentare da Eccesso, oppure ormonale (specie se relative al ciclo mestruale).

Un’altra cefalea comune è quella che coinvolge gli occhi, anch’essa spesso coincidente con il ciclo mestruale; ma con possibili altre cause indagabili.

Le caratteristiche del dolore.

Il tipo di dolore che si presenta alla testa ci aiuta a comprendere il quadro clinico (secondo la MTC).

Nella filosofia cinese vi è un celebre detto: 不通则痛, 通则不痛   bú tōng zé tòng, tōng zé bú tòng.

Il che viene tradotto con:

Se c’è stasi c’è dolore, se libero flusso niente dolore.

In Agopuntura consideriamo pertanto la presenza di dolore come imputabile al fatto che qualcosa stia ristagnando, e nel caso delle cefalee, ciò avviene al capo.

Paragoniamo le cefalee al flusso dei fiumi.

Il ristagno può essere dovuto da qualcosa che non circola con sufficiente vigore (deficit), un po’ come un fiume in secca.

Oppure può essere dato da un’ostruzione (trauma), oppure da un flusso troppo rapido; come avviene in un fiume che crea delle anse. Oppure anche da accumulo, come quando il fiume porta con se le macerie e le deposita in un punto più debole.

Il dolore da Eccesso sarà caratterizzato da “urgenza”, sarà acuto e tipicamente nei mal di testa ha la caratteristica di dare cefalee pulsanti o dolori lancinanti.

Il dolore da Deficit è invece un dolore “sordo”, che cresce piano piano, e si associa più frequentemente a condizioni croniche.

Vi è poi il tipo di cefalea da “annebbiamento”, quello stato per il quale avvertiamo la testa come se fosse “una spugna piena di acqua”, sentiamo il pensiero e le facoltà mentali rallentate; ci sentiamo confusi e spaesati e appesantiti.

Questo è il mal di testa che io chiamo “da formaggio”. È infatti associabile ad un’iper-produzione di muco, che tipicamente avviene dopo l’assunzione di latticini, e più tipicamente nel loro abuso.

Fattori scatenanti.

Un importante mezzo di diagnosi per noi agopuntori, è quello di comprendere i fattori che scatenano, aggravano o danno sollievo al mal di testa.

Ad esempio vi sono cefalee che possono esordire, aggravarsi oppure migliorare con l’assunzione di cibo, con fattori emotivi, con fattori climatici, con l’attività fisica, se ci si sdraia o alza in piedi, oppure se si apporta del calore o del fresco.

Ognuno delle possibili relazioni fra tutti questi fattori permettono all’operatore di Medicina Cinese di identificare il tipo di mal di testa che ti affligge, e quindi di applicare una terapia personalizzata.

Una volta identificata la cefalea, infatti, il trattamento sarà mirato ed elettivo: potremo quindi dire addio a quel fastidioso mal di testa.

Questo articolo è stata solo una semplice e rapida panoramica dei possibili scenari e di come li consideriamo in Medicina Cinese.

Per un consulto professionale, fatto in collaborazione con il tuo medico curante, chiama per un appuntamento: insieme troveremo la miglior soluzione per te.

John Barth.

Agopuntura e la sua cultura

Racconto di un viaggio alla ricerca di saggezza, e alla scoperta di sé stessi.

Mentre ogni persona cerca ambiziosamente di conquistare un illusorio e surreale stato di benessere basato sulla ricchezza, in Cina si viene proiettati in un mondo in cui le antiche tradizioni e conoscenze sono saggezza popolare.

formazione in agopuntura

Nell’avanzamento progressivo della società occidentale tendiamo a smarrire l’origine da cui “si mosse lo primo passo”; avvicinandosi alla realtà cinese ci si rende invece subito conto che, per quanti contrasti la nazione stia vivendo, ogni individuo presta la dovuta cura alle radici dell’albero della loro evoluzione.

HangZhou, vicino Shanghai

Il viaggio ha inizio a settembre; partiamo con un gruppo di studenti per un affascinante viaggio alla scoperta dell’essenza della Medicina Cinese Classica, meta stabilita: HangZhou, città universitaria nelle vicinanze di Shanghai.

“Ogni buon viaggio inizia con un buon libro”, di conseguenza passiamo le quattordici ore di aereo fra un film di bassa lega, un sonnecchiare sempre disturbato, un pasto servito con smagliante sorriso e un’affascinante lettura sulla cultura cinese.

Un popolo che, fin dai tempi che furono, ha dato e creato tanto, e per questo sempre fin troppo sfruttato.

All’arrivo ad HangZhou, capitale della Cina nel X secolo, si fa un passo nella modernità futuristica, infatti ci troviamo in una delle città industrialmente ed economicamente più avanzate e all’avanguardia della Cina.

La città è un perfetto connubio fra mondo antico mitologico e spirituale con una economia moderna e “avantgardiste”. Dai grattacieli di banche e commercio, ci si trova in magici parchi senza tempo, capaci di proiettarti istantaneamente in un mondo surreale vissuto migliaia di anni fa, in cui il profumo dell’antica Cina colma l’animo di armonia e pace.

Perla preziosa il “West Lake”; leggendariamente, si narra sia stata proprio una perla caduta dalla via lattea a generare il Lago dell’Ovest al quale , per tradizione, si fa riferimento come fosse una bellissima signora.

Armonia e pace

Ella, delimita la città: da un lato vi sono i grattacieli, dall’altro, le piantagioni di thè verde (Longjin, il migliore di tutta la Cina); le campagne, per contro, sono ricche di templi antichi e luoghi di culto ove smarrirsi è una piacevole avventura.

Il lago seduce per la sua atmosfera magica e surreale: sembra un pozzo di energia allo stato puro, inesauribile e nel contempo disponibile per chiunque gli si rivolga.

Questa ammaliante signora rapisce fin dai tempi illustri poeti, filosofi , viaggiatori e abitanti del luogo. Ognuno in un modo o nell’altro le rende omaggio.

Giornate degli studenti in agopuntura

Gli studenti universitari in agopuntura, iniziano il lunedì mattina all’alba. Università Medica dello Zhejiang di HangZhou, la terza università per grandezza della Cina. Vanta 18’000 studenti annui in un complesso di indescrivibile grandezza e bellezza.

Qui come tutti gli altri studenti ho avuto la possibilità di studiare alla radice la conoscenza e la saggezza medica di questo grandioso popolo. Persone sempre pronte ad accoglierti con un grande e sincero sorriso.

I professori, appartengo alla cerchia dei massimi esponenti mondiali dell’agopuntura. Mi hanno accolto come se fossi un compagno di lunga data, accogliendomi nella cerchia del Dr. Feng NinHan.

Dr. Feng NinHan, un luminare della Medicina Cinese Classica. Da sei generazioni tramanda la conoscenza medica dell’agopuntura per via orale.

Il patrimonio di una famiglia

La conoscenza dell’agopuntura, un patrimonio di famiglia, viene tramandata rigorosamente da padre in figlio.

L’energia magnetica di quest’uomo è irresistibile. Sembra trasmettere le nozioni con lo sguardo. Mi ha coinvolto in dinamiche nelle quali rispetto e guadagnarsi gli insegnamenti sono fondamentali; consentendomi così di vivere un’esperienza, basata sull’antico codice d’onore.

Durante il mattino seguiamo illuminanti lezioni presso lo stabilimento universitario, mentre nel pomeriggio veniamo accompagnati nelle cliniche ospedaliere del centro città. In questi luoghi abbiamo la possibilità di ammirare la saccente pratica dei nostri maestri e cogliere questo loro sapere.

Per diventare medico operatore in Agopuntura, la formazione cinese prevede un percorso formativo universitario di undici anni, a tempo pieno.


Formazione duale

Lo stesso è parificato al percorso medico occidentale. Curioso e non di irrilevante importanza, è il fatto che gli studenti di Medicina Tradizionale Cinese devono percorrere un complesso percorso di Medicina allopatica occidentale e viceversa.

Ossia: anche gli studenti in medicina occidentale devono percorrere a loro volta un percorso di studi nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Questa formazione duale, ha lo scopo ultimo di fornire ad entrambi le nozioni necessarie a stabilire quale tipo di approccio medico sia ottimale per il paziente nei diversi contesti patologici.

Va però anche detto, che il percorso formativo è decisamente molto più articolato e conseguentemente estremamente più impegnativo rispetto al nostro.

La regolamentazione locale, paragonata alla nostra occidentale, risulta essere gestita con maggiore serietà. Mentre alle nostre latitudini, il mondo delle terapie naturali, risulta essere a tuttora considerato di livello inferiore.

Questa situazione, crea tutt’oggi un certo disagio e disarmonia a chi della professione ne ha fatto uno stile di vita.

Le settimane per me e il nostro gruppo, trascorrono troppo veloci e un mese pare esser volato in un giorno, e ci ritroviamo a fine ottobre.

Tante sono state le esperienze vissute, ed un pezzo del mio, rispettivamente del nostro cuore, resta legato al fascino della sinuosa e armoniosa signora detta ”XiLu”, Lago dell’ovest.

Per terminare questo viaggio al di là dei confini dell’essere, dove lo smarrirsi in incantevoli panorami ti permette di incontrare te stesso. Non posso fare a meno di citare l’affermazione del primo turista occidentale arrivato in questa città, Marco Polo: “HangZhou, la più bella e splendida città del mondo”.

L'accessibilità è importante — non dimenticare l'attributo alt dell'immagine

I Nove Palazzi

 

Un’antica teoria medico-filosofica cinese.

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I 9 Palazzi vengono utilizzati tanto per calcoli astrologici quanto quale teoria medica

Contrariamente a quel che si possa pensare, la tecnica dei 9 Palazzi non è un ennesimo micro sistema. È un modello in grado di esporre e considerare tutte le teorie della Medicina Cinese e che ogni operatore può applicare alla sua conoscenza precedentemente acquisita.

I 9 Palazzi forniscono infatti un’interessante chiave di lettura delle teorie mediche dei testi antichi e permettono un’applicazione pratica intuitiva.

Non sostituisce le altre tecniche apprese, fornisce piuttosto un sistema per unirle fra loro.

9 Palazzi un modello stuzzicante

L’intenzione con il seguente articolo è di dare una base di comprensione di questo modello 2 e di stuzzicare l’interesse degli operatori a volerlo applicare.

La Cina moderna sta iniziando ad aprirsi culturalmente a noi stranieri. Le conoscenze che fino a pochi decenni fa risultavano essere ermeticamente riservate a persone di discendenza famigliare medica, iniziano ad essere divulgate e spiegate.

Dr. Feng: vi Insegno i 9 Palazzi

Il Dr. Feng di HangZhou mi disse: “Vi insegno I 9 Palazzi in quanto per come sta andando la Cina ai giorni nostri, fra non molto saremo noi cinesi a venire in occidente a recuperare la nostra conoscenza”.

Il modello dei 9 Palazzi nasce nella notte 3 dei tempi, nello stesso periodo del bā guà (8 trigrammi), e fa riferimento al quadrato magico “Luò Shū”, ripreso anche da egizi, arabi ed in occidente nelle teorie energetiche massoniche.

I 9 Palazzi e gli 8 Venti

Se ne parla in diversi testi ma in modo ermetico. Viene esposto a cenni nell’IChing; nel HuangDi Nei Jing LingShu al capitolo 77 “I 9 Palazzi e gli 8 Venti” troviamo una spiegazione dell’invasione dei 6 Demoni (LiùXiè), ovvero i 6 fattori patogeni esterni, per mezzo del soffiare degli 8 Venti nei 9 Palazzi. Se ne parla a più riprese nello Zhen Jiu Da Cheng nel quale si trova anche la canzone dei 9 Palazzi e altri dati fondamentali.

9 Palazzi e 8 venti
Dr. Feng di HangZhou

Entriamo ora nel vivo dei 9 Plazzi

Se ne attribuisce la scoperta a FuXi l’imperatore mitologico della cultura cinese. Ad Egli stesso sono attribuiti anche l’I-Ching e il bā guà. Si dice che la tartaruga celeste gli apparve dal fiume LuòShū mentre meditava e pensò che essa avesse la risposta per spiegare gli influssi del Cielo e della Terra sull’Uomo.

I 9 Palazzi sono un sistema di 3×3 quadranti numerati da 1 a 9. Ad ogni quadrante è associato per analogia un Movimento, una direzione e non da ultimo gli ZàngFǔ (Organi e Visceri). I numeri sono sistemati in modo che la somma di ogni riga (orizzontale, verticale e diagonale) dia sempre 15. Mentre la somma dei numeri opposti da sempre 10.

La Terra al centro

Il modello è simile a quello cosmologico dei 5 Movimenti, infatti riporta la Terra al centro, ovvero al numero 5. A tale numero corrispondono analogicamente tutte le corrispondenze del movimento Terra in ogni suo aspetto. Al numero 5 corrisponde quindi anche il sistema Milza-Stomaco. Al numero 9 risiede invece il Cuore, l’imperatore. È infatti il 2 numero 9 che viene definito in numerologia come il numero del Cielo, quindi imperiale, al quale storicamente tutti gli imperatori facevano riferimento. 9×9 da 81, che è il numero celeste per antonomasia.

Notiamo che sia il SuWen che il LingShu hanno 81 capitoli, per ricordare quanto questo numero sia sempre stato legato alle forme di spiritualità più elevate.

Al numero 1 abbiamo l’Essenza, il Jīng, l’unità, il tutto in un potenziale protetto: il Rene.

Le implicazioni terapeutiche

Appare subito evidente quale tipo di importanza l’asse 9;5;1 o 1;5;9 possa avere nelle implicazioni terapeutiche.

Al numero 3 corrisponde, richiamando i 3 Hùn, il Fegato. Esso ha fisiologicamente un movimento in tutte le direzioni ma un forte potere ascensionale; per questo, vedremo che al numero 3 corrisponde il movimento verso l’alto.

Al numero 7 troviamo il Polmone, anche qui per richiamare i 7 Pò (nella numerologia 

La tartarug LouShu

cinese nulla è per caso). Il Polmone ha un movimento fisiologico di 3 diffusione e di abbassamento. Anche il numero 7 tenderà pertanto a portare in basso.

Diverse teorie

Per i numeri 4;2;8;6 ci sono due “teorie” principali alle quali ci si deve adattare in base a quanto si presenta e a ciò che si vuole fare. La prima teoria è che corrispondano alle quattro fasi della 5a stagione (vedi disegno nella prossima immagine). In questo caso possono essere usati in contemporanea come corrispondenti a Milza-Stomaco a rafforzare o sostituire il numero 5.


quadrato magico LouShu

Nella seconda teoria corrispondono ai Fǔ-Visceri escludendo lo Stomaco che, inseparabile dalla Milza risiede nel 5° Palazzo. Abbiamo quindi che al numero 4 troviamo la Vescica Biliare, al 2 corrisponde il Piccolo Intestino. Al 6 risiede il Grosso Intestino e al numero 8 la Vescica Urinaria.

Sostanzialmente i Visceri corrispondono alla loggia energetica dell’organo precedente procedendo in senso orario.

La crono-agopuntura

Tuttavia il Dr.Feng, applicando la crono-agopuntura, utilizza i numeri Yīn (2;4;6;8) come corrispondenti a fasi infrastagionali e pertanto relativi al sistema Terra. In questo modo i 9 Palazzi diventa la base di un modello dei 5 Movimenti con l’aggiunta della teoria dei tronchi celesti e delle branche terrestri.

In realtà non finisce esattamente qui, ma non è possibile offrire per iscritto una panoramica completa del metodo, cercherò quanto possibile di esporlo per tappe.

Abbiamo finora visto in che modo possiamo considerare graficamente i 5 Movimenti e gli ZàngFǔ; vediamo ora altre considerazioni che si possono fare sullo stesso schema.

Fuoco o Organo Cuore

Possiamo sì considerare il numero 9 come movimento Fuoco o Organo Cuore e quindi tutte le relazioni analogiche che il movimento comporta. Tuttavia possiamo anche vederlo come massimo Yáng. Rispettivamente al numero 1 possiamo avere il movimento Acqua e l’Organo Rene con tutte le sue analogie, ma anche la massima espressione dello Yīn. Conseguentemente possiamo vedere il numero 7 come un passaggio dallo Yáng allo Yīn e quindi il numero 3 come un passaggio dallo Yīn allo Yáng.

i 3 Tesori

Un ulteriore modo di vedere il quadrato dei 9 Palazzi è di 2 considerare le tre righe orizzontali come i 3 Tesori: Jīng, Qì, Shén. Ovviamente tutti questi diversi modelli non devono per forza coesistere e sarebbe opportuno utilizzarli con criterio. Ovvero bisogna essere in chiaro su cosa si vuole fare e di conseguenza quale modello dello stesso schema utilizzare per le diverse persone che ci si presenteranno con i loro diversi quadri.

Abbiamo visto quindi la divisione all’interno dei 9 Palazzi della dualità (Yīn-Yáng), abbiamo visto la divisione per 3 (Jīng, Qì, Shén), abbiamo visto la divisione per 5 (come i 5 Movimenti) e la divisione per 8 e per 9, come per trigrammi e Palazzi. Ovviamente ci sono tutte le altre divisioni: 

Shen Qi Jing

per 4 diventa TàiYáng, ShàoYáng, TàiYīn e ShàoYīn. Se dividessimo lo schema per 6 corrisponderebbe ai sei cicli di 2 ore che caratterizzano le due mezze giornate. In questo articolo ci limiteremo a considerare I primi tre schemi.


Il Metodo dei 9 Palazzi fornisce un’intuitivo sistema diagnostico e terapeutico.

Maggiore è la conoscenza dell’operatore nella Medicina Cinese, e maggiori sono le sue possibilità di integrare tali conoscenze al quadrato LuoShu.

3 Dopo aver introdotto gli schemi vediamo come possiamo applicarli alla pratica clinica dell’agopuntura.

Innanzitutto va detto che la tecnica dei 9 Palazzi è abbastanza ermetica ed i detentori di tale conoscenza elargiscono ancora con il contagocce tali nozioni. Tuttavia quella che segue vuole essere una breve descrizione e non pretende di essere un’esaustiva esposizione della tecnica in toto.

macro e micro-sistema

Essendo al contempo macro e micro-sistema, i 9 Palazzi possono essere applicati in un senso stretto ad un semplice dolore locale. Tanto quanto alla persona per il suo quadro generale, ma volendo anche alla stanza per trattare l’interazione energetica nel momento del trattamento fra i diversi pazienti. Non è inusuale vedere presso la clinica del Dr. Feng tre pazienti disposti per quadro in: trattamento riguardante il Jīng, trattamento del Qì e trattamento dello Shén. Dico questo solo per far comprendere le infinite possibilità di pensiero che si nascondono dietro ai 9 Palazzi.

gambe, addome e testa

Per restare invece nelle usuali applicazioni ad personam, il Dr. Feng tratta anche qui sempre tre parti: gambe, addome e testa. Ognuna di queste parti corrisponde alla triplice divisione Jīng-Qì-Shén, ma non solo in quanto ogni parte si ridivide a sua volta in un infinito micro 9 Palazzi con tutti i suoi modelli.

gambe

Nelle gambe troviamo la radice, corrisponde al Jīng (inteso come Yīn più che come essenza vera e propria). Troviamo però anche le linee dei 9 Palazzi riportate come nel quadrato LuoShu. Troviamo quindi che ad esempio sulla gamba destra il numero 9 decorre circa lungo il meridiano di Stomaco; il numero 3 decorre circa lungo il meridiano di Vescica Biliare; il numero 7 decorre all’incirca lungo il meridiano di Milza ed il numero 1 centrale nella parte posteriore della 4 gamba. I numeri pari hanno un loro decorso fra le altre linee.

addome

Nell’addome abbiamo un 9 Palazzi riportato integralmente come quadranti; il 5 corrispondente al centro è l’ombelico, il quadrato che si crea attorno non ha dimensioni fisse, anzi se ne possono riportare infiniti dal più piccolo attorno all’ombelico stesso, fino al più grande ai limiti dell’anca e del costato.

testa

In testa abbiamo diversi modelli, possiamo usare lo spazio fra le due sopraciglia, le labbra, tutta la testa o la faccia, eccetera. Il Dr. Feng utilizza spesso l’area della fossa posterioe all’incisura giugulare del manubrio dello sterno; tuttavia per i rischi che derivano dall’errata inserzione di tali punti (rischio di ledere l’arco aortico) se ne consiglia l’utilizzo solo ad esperti.

La parte delle gambe e dell’addome le possiamo utilizzare anche come mezzo diagnostico d’ispezione.

scorrere le dita

Possiamo infatti far scorrere le dita lungo le linee delle gambe con una media pressione e cercare di cogliere diverse sensazioni. Possiamo infatti percepire un improvviso avvallamento e quindi avere la sensazione che il dito sia finito in una “valle”. Oppure si può avere la sensazione di sentire un rilievo e quindi paragonare al percepire una “montagna”. Queste due sono sensazioni rispettivamente di Vuoto 5 e di Pieno. Un’altro tipo di sensazione che si può cogliere è quella di Caldo-Freddo; sempre facendo scorrere le dita possiamo rilevare delle aree ben definite più calde o fredde rispetto alla linea.

percezione tattile

Generalmente si parte con la percezione tattile della linea numero 9 bilateralmente, poi si passa alla 7 e successivamente alla 3. Se necessario dopo aver trattato la parte anteriore si fa girare il paziente e si lavora sulla linea 1.

Il lavoro va eseguito sulla gamba, non tocca pertanto la coscia che resta coperta.

Una volta effettuata la diagnostica per mezzo della percezione tattile possiamo unire quanto colto con la diagnostica effettuata mediante gli altri metodi (polsi, lingua, interrogatorio, …) e decidere come trattare la persona. Se decidessimo poi di usare I 9 Palazzi anche nel trattamento potremmo iniziare a considerare di controbilanciare. In effetti il metodo è tutto atto a bilanciare il disequilibrio.

dove si trova la malattia

Iniziamo dunque a capire dove si trova la malattia, poi tratteremo il lato opposto in tutti i sensi. Ovvero tratteremo sia controlaterale che opposto fra Yīn-Yáng e fra Alto-Basso. Quindi se avessimo un problema che coinvolge il lato interno del braccDr. Feng violaio andremo a trattare il lato esterno della gamba controlaterale sulla linea dei 9 Palazzi opposta alla linea del braccio. E questo è un modo utile nelle problematiche locali generali. Se invece il dolore fosse persistente e delineato in un’area ben definita, allora potremmo applicare un 9 Palazzi locale e trattarlo mediante esame di palpazione del punto.

equilibrio

Se la turba fosse di Organo, allora potremmo trattare la linea corrispondente all’ Organo stesso. Sempre ricordando che ha due aspetti, uno Yīn ed uno Yáng e che vanno bilanciati fra di loro. Ad esempio per una turba da Eccesso di Fegato possiamo trattare in dispersione i punti a “montagna” e caldi della linea 3 della gamba destra e tonificare per controbilanciare i punti a “valle” della linea 3 della gamba sinistra.

In realtà ci sarebbero altre decine di tecniche e considerazioni da fare solo sulle gambe, ma non mi sembra il caso di esporle in questo articoletto; passiamo alla parte addominale.

    Disordine puo essere ordine“Nulla in Medicina Cinese è una certezza, ma sempre solo una possibilità; anche il disordine può essere ordine” -Dr. Feng Nihan Numerologia                      

1. all’1 è l’indiviso, il tutto in un unica essenza compatta.

2. è la dualità, Lo Yin-Yàng, l’1 espresso in due estremi.

3. L’interazione fra il Cielo e la Terra origina l’Uomo. I 3 Jiäo.                                          

4. Rappresenta l’interazione fra lo Ying-Yäng, da nascita a TàiYàng, ShàoYäiYäng, TäiYin e ShàoYin.                  

5. Corrisponde ai 5 suoni e pertanto ai 5 movimenti. in particolare all’elemento Terra.                                        

6. Solo le divisioni del tempo in 2 gruppi di 2 ore.  

7. Corrisponde alle Sette stele. Espressione dello Yàng perfetto.                      

8.  Sono gli otto trigrammi e corrispondono agli 8 venti.

9. i 9 palazzi

 

 

 

Come detto, sull’addome riportiamo un 9 Palazzi completo (vedi foto).

motore del Qì

Possiamo usarlo come “motore del Qì” visto che fra gambe-addome-testa corrisponde alla parte del Qì e quindi avrà un forte impatto su di esso; sia ne muoverlo che nell’ibirlo. Possiamo utilizzarlo anche come verifica diagnostica. 

Ai quadranti dispari corrispondono il Movimento, l’Organo e tutte le loro analogie corrispondenti, mentre i quadranti con numero pari talora mettono in comunicazione i quadranti fra loro. Altre volte corrispondono ai Visceri, e altre volte sostengono la Milza come anticipato prima.

con tre dita

Con tre dita (indice, medio e anulare) possiamo passare i tre Jiāo (Shén,Qì,Jīng) rispettivamente alle 3 linee di 3 quadranti che li caratterizzano. Applichiamo una pressione adattata alla resistenza del paziente e percepiamo la risposta e la sensazione sotto le nostre dita. Si effettua tale pressione sui quadranti come segue: 3-5-7 poi 4-9-2 successivamente 8-1-6 e si termina con 9-5-1. Nella normalità dovremmo trovare l’1 più profondo e rilassato, il 5 un po’ più tonico e il 9 forte e maggiormente superficiale. Se così non fosse va interpretato cosa non corrisponde e quindi corretto con le diverse tecniche di manipolazione sui punti stessi o sulle sue linee.

i numeri

Va considerato che il numero 3 è il quadrante della via del cielo; ovvero il punto tramite il quale è possibile passare dall’1 al 9. Il 7 invece è la via della terra, 7 ovvero il punto che permette di passare dal 9 all’1. Se ne deduce che il numero 3 può essere utilizzato in generale per dare un moto verso l’alto sfruttando il qì di Fegato. Mentre il punto 7 può essere sfruttato per dare un movimento verso il basso al qì, sfruttando la diffusione del Polmone.

il 3 & 7

Ad esempio usare solo il punto 3 e 7 dell’addome (ai lati dell’ombelico in prossimità del punto 25St) in mobilizzazione sostiene moltissimo la tecnica dei 4 Cancelli (3Lr-4Li). Pungere solo i punti 9 e 1 può essere molto comodo nella disarmonia Rene-Cuore, eccetera.

la YángQì

Se invece volessimo ad esempio tonificare fortemente la YángQì potremmo ad esempio pungere (o moxare, o agomoxare) il punto 1 (sotto l’ombelico vicino o corrispondente al punto 6VC); applicare una moxa indiretta mediante sale o zenzero sul punto 5 che corrisponde all’ombelico e quindi alla Milza, e aggiungiamo il punto 3 che corrisponde al Fegato, ma in questo caso lo utilizziamo per dare un moto ascensionale.

controbilanciare

Per controbilanciare pungeremo (con manipolazione di minore intensità) anche il punto 7. In questo caso il punto 3 e 7 vanno manipolati considerando la teoria delle fasi del giorno, della differenza del sesso e dell’età. Ricordiamo che la manipolazione in senso orario manda il qì in alto, mentre in senso antiorario manda il qì in basso. Nell’uomo al mattino il qì va fisiologiacamente in alto e nella donna in basso, nel pomeriggio invece nella donna il qì va in alto e nell’uomo verso il basso.

raggiungere il punto

In Medicina Cinese c’è un famoso detto che dice: “Non inserire l’ago, ma raggiungere il punto”. Per quanto ciò possa sembrare scontato le tecniche di agopuntura possono sempre articolarsi andando oltre. Nei 9 Palazzi ad esempio consideriamo sì il punto d’agopuntura, ma anche che il punto stesso ha 3 livelli di profondità che corrispondono 

Branche terrestria sua volta a Jīng-Qì-Shén o CieloUomo-Terra.

7 profondità

Abbiamo inoltre 7 profondità diverse di Deqì: 3 corrispondono al centro della triade Cielo-Uomo-Terra, le altre 4 ai punti intermedi fra una e l’altra. Ovviamente riconoscere dalla sensazione percepita tramite l’ago quale tipo di Deqì stiamo dando non è semplice e si acquisisce solo con la pratica guidata da un Maestro. Con ogni manipolazione possiamo andare a cercare il qì dove è e portarlo dove ci serve (la malattia va trattata dove risiede).

diverse profondità

Possiamo sfruttare queste profondità per diversi scopi. Intanto possiamo considerare che ad ogni punto, corrisponde una linea o un punto dei 9 Palazzi. Ad esso però corrisponde anche il suo relativo trigramma. Ciò ci può fornire delle indicazioni su che tipo di energia ci possiamo aspettare nelle tre diverse profondità, ma anche dare delle indicazioni su quale profondità o livello dobbiamo raggiungere per essere efficaci nel trattamento.

un cerchio come le branche terresti

Possiamo anche vedere i 9 Palazzi con attorno un cerchio come le branche terrestri e i tronchi celesti (la terra è quadrata ed il il cielo è rotondo). Nel Palazzo numero 5 risiede TaiYi (Polaris) come dice il LingShu, essa si sposta per 46 giorni in YeZhe (Palazzo numero 1) nel giorno del solstizio d’inverno, poi si sposta in senso orario ogni 46 giorni. Secondo la tradizione è proibito pungere il Palazzo che ospita TaiYi.

tronchi celesti

Possiamo utilizzare il modello dei tronchi celesti e branche terrestri pungendo la combinazione in base all’ora, al giorno, al mese o all’anno. Questo è un metodo molto usato e dal quale viene calcolato 2 il sistema de “Gli 8 metodi della tartaruga intelligente”. Come detto nei 9 Palazzi possiamo riportare tutti i modelli che conosciamo e sfruttare i punti dei 9 Palazzi stessi per correggere il quadro rilevato con il modello precedentemente scelto o viceversa.

le forme

Un’aspetto fondamentale dei 9 Palazzi è invece quello delle forme. Possiamo infatti con gli aghi trattare sì i quadranti e le linee in diversi punti, ma così facendo creiamo anche una forma (unendo gli aghi fra di loro).

La forma deve assolutamente essere armonica e bilanciata.

Le forme principali da usare sono semplici, come triangoli, quadrati, cerchi, … . Ma anche qui non ci sono limiti all’immaginazione e alle possibilità d’applicazione.

PanciaIn generale possiamo vedere il triangolo come un direzionatore di energia: un convogliatore. Ne risulta che un triangolo con la punta verso l’alto tenderà a direzionare il qì in alto. Invece un triangolo con una punta verso il basso tenderà ad abbassare.

 

il triangolo

Possiamo inoltre bilanciare le due cose, effettuando un triangolo ascensionale più o meno grande rispetto a qualle discendente. Questo per il principio che è opportuno sempre bilanciare la tecnica e mai badare solo allo Yáng o allo Yīn, ma sempre armonizzarli fra loro. Ad esempio una tecnica utile da usare nel deficit di qì di Rene che non cattura il qì di Polmone è pungere la triade 3Ki (TàiXī) bilaterale e 12CV (ZhōngWǎn). In questo modo diamo 4 vita ad un triangolo atto a portare il qì di Rene verso l’origine del meridiano di Polmone. Però dovremmo portare anche il qì di Polmone maggiormente verso il Rene. Quindi effettueremo un altro triangolo sui 9 Palazzi addominali, ad esempio pungendo il numero 7 e portandolo verso l’1 e viceversa, e aiutiamo il tutto con il punto 3. In questo modo abbiamo creato due triangoli (uno grande ed uno piccolo) che sostengono lo stesso processo ma equilibrando anche YīnYáng, Alto-Basso e creando una forma armonica.

Figura triangolo

 

3 tesori

Il principio dei triangoli si può utilizzare anche per sostenere la trasformazione alchemica dei 3 tesori fra di loro.

Potremmo infatti effettuare un triangolo con i punti 4-9-2 e 1. Con questi 4 punti si crea un triangolo che porta l’energia dello Shén verso il Jīng. Può essere utile per sedare uno Shén esuberate tanto quanto per portare l’esuberanza di yáng a trasformarsi in yīn (sostenendo in questo caso il Jīng).

quadrati e cerchi

Quadrati e cerchi non fanno fluire l’energia in modo così determinato come il triangolo, ma tendono piuttosto ad armonizzarla e a farla bilanciare. Un esempio di quadrato lo 5 conoscono tutti, sono i “4 Cancelli”. Possiamo però farne anche sui 9 Palazzi addominale oppure locale.

moto circolatorio

Un cerchio è sostanzialmente molto simile al quadrato e tende a dare un moto circolatorio. Può essere anche composto da solo 4 punti, ad esempio 6PC (NèiGuān) con il palazzo numero 1 dell’addome e il 24GV (ShénTíng) per, ad esempio, far scorrere senza ostruzioni lo Shén.

esempio iconograficoCome detto più volte, maggiore è la conoscenza dell’operatore e meglio potrà sfruttare questi principi, che per la cultura cinese sono basilari e quasi banali, ed evolverli fino alle forme più elevate di pratica clinica.

Mi rendo conto che quanto qui presentato è solo un accenno di tante piccole informazioni, sperò però di essere riuscito a incuriosirvi in merito ai 9 Palazzi. Buono studio a tutti.

John Barth.