Essere Produttivi

Costantemente siamo sottoposti a maggiori carichi, sia lavorativi che di impegni in generale; come fare quindi per essere produttivi al massimo e godere di maggior tempo libero?

Già, perché alla fine il grande vantaggio di essere maggiormente produttivi non è quello di diventare il pollo che si è consumato per la carriera, bensì godere di più tempo libero per te stesso, per la tua famiglia, per coltivare i tuoi hobbies…

Sai cosa stai facendo?

Per iniziare, occorre essere sicuri che hai in chiaro quali compiti e lavori hai da adempiere: ti sei già posto le domande “per cosa sono pagato?”, “qual’è il compito per il quale sono uno specialista?”, “cosa devo fare e come?”, …

Sembra assurdo, ma molte persone non sanno esattamente per cosa sono pagate. Pensano: “beh, certo, devo accogliere la clientela”, “devo registrare i pagamenti”, “Riparo i mobili”, …

Siete sicuri che queste siano le vostre mansioni?

Se banalizzate la vostra professione iniziate da qui…: prefissatevi di cominciare ogni giornata con l’impostazione mentale “il mio lavoro è trovare soluzioni ai problemi dei clienti della mia attività!”, e ripetetevelo come mantra.

Come potete vedere sul mio profilo Instagram, non ho messo che il mio lavoro è “agopuntore”, “terapista”, “consulente” o quant’altro…, ma:

“Trovo Soluzioni”

Pressoché ogni attività lavorativa è una figura necessariamente specialistica, per semplice che tale specialità possa apparire, atta a risolvere i problemi che la clientela vi pone.

In questo senso ogni lavoro che esercitate non è altro che “Trovare Soluzioni” secondo la vostra specialità del vostro settore…

…e spesso anche oltre!

Avere l’impostazione mentale di essere “colui che trova soluzioni”, vi permetterà in seguito di sviluppare il concetto di “evoluzione lavorativa”, quindi, di migliorare attivamente la vostra attività invece di andare passivamente a timbrare il cartellino.

Ottimo, ora non ci resta che diventare buoni problem-solver:

Suddividi i compiti

Il primo passo è quello di imparare a suddividere in categorie le mansioni da svolgere.

Abbiamo già visto che il nostro lavoro consiste nel risolvere dei problemi, ma occorre anche avere un metodo di base per organizzarsi nel farlo.

Quasi in ogni realtà ci saremo sommersi da telefonate, mail, messaggi, riunioni, colloqui, pranzi, ecc.

Senza un metodo adeguato per affrontare tutte queste richieste saremmo in balia del lavoro, e perderemmo del tempo utile per poter svolgere il nostro compito primario: trovare soluzioni.

Classare gli obbiettivi

Ci sono obbiettivi che si vogliono raggiungere a breve, medio e lungo termine…: quali sono i tuoi? Li hai scritti?

È fondamentale evitare di lasciare al caso la buona riuscita dei tuoi obbiettivi: programma in anticipo, quindi lavora per attenerti al programma.

Scrivi i tuoi obbiettivi.

Inizia creando una “tabellina” in cui dividere accuratamente quali sono gli obbiettivi (o mansioni) che vuoi svolgere entro domani, entro fine settimana, un mese, tre mesi, sei mesi ed infine un anno.

Programma in anticipo!

Ogni sera, prima di staccare dal lavoro, programma già l’obbiettivo da svolgere l’indomani. Inoltre aggiorna la tabellina degli altri obbiettivi segnando i progressi già fatti e quali sono ancora i compiti da svolgere.

La programmazione diurna è relativa, e deve tenere in considerazione dei fattori:

Importante e Urgente

Nello stabilire il tuo programma, il fattore principale è riuscire a comprendere cosa è “Importante” e cosa è “Urgente”.

Possiamo definire come un compito importante ciò che è determinante per arrivare al tuo obbiettivo. Sono quel tipo di attività che corrispondono all’80% della tua resa lavorativa, ed una volta svolte sei un passo avanti.

I compiti urgenti, invece, sono quelli che si intromettono nel tuo lavoro “importante”, e che necessitano priorità. Corrispondono a quel tipo di attività che vanno svolte, ma in genere, non fanno null’altro che causare inutile stress e perdita di tempo.

Compiti importanti e urgenti possono combinarsi.

Ci possono essere delle mansioni che sono importanti e urgenti, va da sé che sono le attività che hanno la priorità assoluta. Sono quel tipo di compiti che ci permettono di progredire tempestivamente.

Le mansioni importanti e non-urgenti sono invece quelle che dobbiamo mettere nella seconda fila di priorità. Sono quel tipo di attività che ci permettono di evolvere professionalmente, e che quindi ci possono portare presto a delegare altri compiti.

Le attività urgenti e importanti, sono quel tipo di compiti in cui prevale l’urgenza, ma che alla fine ci portano avanti. L’esempio migliore che mi viene in mente è “pagare le tasse” o “pagare i contributi”.

Ciò che classificheremo come urgente ma non-importante, è un puro fastidio, sono compiti che dovremmo pian piano riuscire a delegare. Queste attività, se svolte da noi in prima persona, ci tolgono il tempo utile per esercitare ciò che ci fa progredire: ne deriva uno stallo nell’evoluzione lavorativa.

Dovremmo, invece, imparare ad eliminare dalla nostra tabellina tutti i compiti che sono non-urgenti e non-importanti. Sono tutte quelle attività che ci fanno perdere tempo, e che non rendono nulla.

Non è così semplice!

Purtroppo le cose nella realtà sono un po’ più complesse, anche perché i fattori “importanza” e “urgenza” sono relativi al fattore di prevalenza percentuale.

Ovvero, non esiste solo “importante” e “non-importante”…, ma vi sono varie sfumature del grado di importanza; lo stesso vale per l’urgenza.

Let’s colour!

A maggior ragione risulta importante programmare le attività da svolgere indicandone il grado di importanza ed urgenza.

Ad esempio potremmo usare i colori:

  • Rosso: molto importante / molto urgente
  • Arancione: abbastanza importante / abbastanza urgente
  • Giallo: importante / urgente
  • Verde: non importante / non urgente

I compiti che hanno due pallini rossi o rosso e arancione sono prioritari, i doppi-arancioni sono secondari, le sfumature giallo-arancioni sono terziari, i compiti giallo-verdi sono da delegare, e le mansioni totalmente verdi sono da eliminare.

Per avere tempo investi in te stesso.

Un altro fattore importante e da non sottovalutare è che se vuoi essere performante a livello professionale, devi investire sulla tua capacità di performare nel privato!

Allenati.

Il cervello lavora bene se è ossigenato.

Indipendentemente da quante cose hai da fare, prenderti un’oretta al mattino per allenarti (che è poi davvero poco…), ti permette di incrementare il tuo livello energetico globale e quindi ad essere più performante in ciò che farai.

Anche se agli inizi ti sembrerà di perdere un’ora…, in realtà stai guadagnando in “resa”.

Pensa a quanto tempo perdi perché sei cotto, stanco, “saturo”, o perché senti che “ti serve un caffè per ripigliarti”…

…allenandoti adeguatamente in palestra queste sensazioni svaniscono; ciò che sarai in grado di produrre nel tempo lavorativo sarà quindi più performante.

Mangia Smart.

L’alimentazione c’entra sempre!

Se mangi cibi che ti appesantiscono, il cervello si annebbia, il metabolismo rallenta, e il vostro livello energetico diminuisce.

Questo, in quanto i cibi “impegnativi” richiedono uno sforzo maggiore da parte del tuo organismo per poterli elaborare (digerire). Di conseguenza non ci sarà abbastanza energia per sostenere le facoltà mentali.

In Medicina Cinese ed in Agopuntura tali alimenti fanno parte di categorie ben chiare, ma per poterlo sapere dovrete prendere un appuntamento!

Scherzo…

…ve lo dico volentieri!

I cibi da evitare sono quelli di natura Fredda e Umida. Anche qui i fattori si possono combinare ed articolare.

Gli alimenti peggiori sono quelli di natura sia Fredda che Umida, come ad esempio lo Joghurt, i latticini in genere, ecc.

Sono da evitare anche gli alimenti Freddi: insalata, cibi presi direttamente dal frigorifero, tofu, sale, ecc.

Come pure gli alimenti Umidificanti: formaggi, zucchero, lieviti, birra, …

Ci tengo a precisarlo: la scelta degli alimenti corretti, e di quelli da evitare dipende anche dal vostro quadro generale…, quindi alla fine un appuntamento vi tocca prenderlo comunque…

Però iniziare ad evitare quelli sopra elencati vi permetterà di iniziare a carburare meglio e ad evitare che il cervello s’impasti!

Vai a dormire!

È fondamentale dormire 7-8 ore per notte, per recuperare dalla vita ad alta prestazione della giornata appena passata!

Se corpo e mente sono stanchi, l’alta prestazione ha vita breve…

Ho già scritto un articolo sul tema: dagli un’occhiata!

Live at High-Performance.

Per essere produttivi non basta sgobbare, occorre trasformare la propria vita in caratteristiche ad alta prestazione in generale.

Il che ti farà sgobbare molto di più, ma molto molto di più…, avrai però anche l’organizzazione, l’energia e la prestanza per farlo…

Ben presto ti renderai conto che quando credevi di “fare molto”…, in realtà stavi solo sprecando tempo e ti stavi consumando nel farlo…

Concludo con un meme motivazionale:

If you wanna Rock…: get your ass movin’…!

(se vuoi spaccare…: muovi il culo…!)

JB

Voglio dormire! L’insonnia in Agopuntura.

L’insonnia è un disturbo che colpisce sempre più persone in ogni fascia d’età. Si manifesta con alcune varianti grazie alle quali, in Medicina Cinese, si riesce facilmente a comprenderne le cause, e quindi agire di conseguenza. L’agopuntura risulta infatti essere una terapia elettiva nei disturbi del sonno.

Il sonno.

Il sonno viene definito come uno stato naturale e ricorrente di riposo del corpo e della mente. Viene caratterizzato da più fasi in cui si attivano diverse onde cerebrali, e viene differenziato dalla “quieta veglia” per la sua caratteristica di essere meno reattivi agli stimoli esterni.

Perché dormiamo?

Un sonno naturale serve a recuperare le fatiche ed a riposare sia il corpo che la mente. È infatti durante il sonno che avviene la riparazione cellulare, e che il sistema nervoso riposa dagli stimoli esterni.

Nelle persone private del sonno si sviluppano una serie di sindromi da affaticamento, difficoltà nelle capacità intellettuali, e malattie mentali.

Sono anche state identificate più fasi, in ognuna delle quali avvengono diversi processi riparatori e la mancanza di quelle specifiche fasi porta a problemi determinati.

Un sonno adeguato (e regolare) facilita i processi guaritivi, il sistema immunitario (+globuli bianchi), la riparazione cellulare (+GH), lo sviluppo cerebrale (+collegamenti sinaptici), e la memoria.

Ritmi del Sonno

Nella fisiologia del sonno è importante l’equilibrio ormonale, che è anche il fattore termoregolatore.

Ad esempio vediamo che alle 21:00 circa inizia la secrezione di melatonina, alle 02:00 raggiungiamo il sonno più profondo ed alle 04:30 la più bassa temperatura corporea.

Alle 07:30 la secrezione di melatonina si ferma ed alle 19:00 raggiungiamo la temperatura corporea più alta.

Quantità di sonno necessaria.

Di principio è più importante la qualità che non la quantità di sonno; tuttavia si dovrebbe dormire per circa 6 ore prima del momento della “minima temperatura corporea” (che come visto è attorno alle 04:30).

Questo per fare in modo che il momento di massimo rilascio di melatonina coincida con la “Metà del sonno”.

La quantità di sonno varia per età e condizioni fisiche, in genere viene calcolato che un buon sonno ristoratore è composto da 7-8 ore di sonno.

Vari studi sottolineano che sia dormire meno di 6 ore che più di 9 raddoppia il rischio di mortalità precoce.

Società Europea di Cardiologia, congresso Esc di Monaco 2018

Qualità o quantità?

  • il sonno è disturbato nella sua qualità? (con frequenti risvegli, sonno leggero e non ristoratore)
  • oppure nella sua quantità? (si dorme poco, vi può essere l’assenza totale di una, due o tutte e tre le fasi del sonno)

In quale fase del sonno hai il disturbo?

La prima parte del sonno, detta “fase di addormentamento” è generalmente disturbata in due modi:

  • mi addormento precocemente crollando sul divano
  • non riesco a prendere sonno anche dopo aver contato la milionesima pecora…

Anche la seconda parte del sonno, quella centrale, e che dovrebbe essere la più importante in fattore di qualità, può essere colpita in due modi:

  • ho uno o due episodi di risveglio (che può avere più motivazioni, e lo vedremo a breve)
  • continuo a risvegliarmi a intervalli più o meno regolari per tutta la notte

Infine la terza parte del sonno, quella finale che ci conduce al risveglio; anch’essa ha due disturbi principali:

  • mi risveglio precocemente (saltando direttamente tutta la terza parte del sonno)
  • fatico a svegliarmi, mi sento spossato e dormirei all’infinito

L’Insonnia in Medicina Cinese.

Abbiamo visto che l’insonnia è uno stato caratterizzato dall’incapacità, o la difficoltà, a raggiungere regolarmente il riposo per corpo e/o mente.

Abbiamo anche visto che il fattore più importante è la qualità del sonno; ed in Medicina Cinese questo viene ancor più sottolineato.

Infatti la definizione di insonnia è “sonno insufficiente o non soddisfacente”.

La domanda che si pone è: “Il sonno è stato ristoratore e rivitalizzante?

Se il paziente si lamenta di “stanchezza”, “spossatezza”, “apatia”, “difficoltà ad attivare il cervello”, …, al suo risveglio, ciò viene considerato come “Insonnia” anche se la persona ha dormito per 12 ore.

Cos’è quindi l’insonnia?

Va Enfatizzato che in Medicina Cinese, l’insonnia non viene considerata una malattia, ma un sintomo.

Infatti assimiliamo “sindromi” o “quadri” a malattie, ed ognuno di questi quadri avrà più sintomi combinati, fra i quali possiamo trovare l’insonnia.

Probabilmente questo è il motivo per il quale in agopuntura si riesce a trattare la causa, la radice, del problema e non solo lo “stato attuale”. Questo vale un po’ per tutte le problematiche in generale: se prendiamo un sonnifero per dormire, non stiamo agendo sulla causa di insonnia, ma ci obblighiamo a dormire. La causa potrebbe essere semplicemente che si mangia troppo la sera…

Ciò vuol dire che potrebbe bastare intervenire sulla cattiva abitudine per risolvere tutte le sintomatologie che ne derivano.

La medicina integrativa spesso ha i migliori risultati (comparato alle singole pratiche a sé stanti). Combinare una metodologia terapeutica che scavi e lavori sulla radice del problema, ad una terapia medico-farmacologica che modera lo stato attuale è da favorirsi.

Altrimenti si rischia, da un lato di entrare nel vortice della farmacologia ad vitam, dall’altro, parimenti, di impiegare un lungo tempo terapeutico prima di riuscire a sistemare la radice del problema e vedere un effetto sulla sintomatologia (insomma…, non si può aspettare mesi prima di vedere effetti sul sonno).

Ogni quadro sindromico che produce Eccesso di Yang, Deficit di Yin, o ristagno, può disturbare il sonno.

Un altro fattore importante è lo stato emotivo; le emozioni sono infatti spesso origine di disturbi del sonno.

Le Emozioni sono in grado sia di fomentare l’Eccesso di Yang, sia di logorarci lo Yin.

In Medicina Cinese si considera che:

” I fattori Interni equilibrano la durata e la profondità del sonno in relazione alla durata ed all’intensità dell’attività svolta durante il giorno”

Ne deriva che più lunga ed intensa sarà l’attività diurna, e più profondo e duraturo sarà il sonno.

Ma anche che meno sarà lunga ed intensa la giornata e più probabilmente avremo un sonno leggero e corto.

Questo avviene in modo fisiologico, ma purtroppo non tutto va sempre come programmato, vediamo quindi:

Cosa può succedere?

Volendo semplificare al massimo la casistica possiamo affermare che, se una persona non riesce a chiudere gli occhi per conciliare il sonno potremmo avere questi due grandi sottogruppi d’insonnia:

  • qualcosa di troppo sale verso gli occhi tenendoli aperti.
  • qualcosa in grado di farmi chiudere gli occhi e conciliare il sonno manca e pertanto restano così.

Come avviene per le cefalee, in Medicina Cinese, quando “qualcosa di troppo” sale verso l’alto causando dei disturbi, in questo caso il fatto di obbligare gli occhi a stare aperti, ci troviamo nelle condizioni da Eccesso.

Al contrario, quando “qualcosa che dovrebbe salire per aiutare” non arriva, ci troviamo nelle cosiddette condizioni da Deficit.

“In Medicina Cinese la diagnosi è come attraversare un lago camminando fra una tavola di sughero all’altra”

detto Tradizionale cinese

Combinando la fase del sonno che ha il disturbo principale, e comprendendo se la condizione è da Eccesso o da Deficit si può già iniziare ad instaurare un ottimo approccio terapeutico.

Questione di Equilibrio

Nelle condizioni da Eccesso possiamo ritrovare vari fattori, ad esempio:

  • lo stress (per cui la melatonina non riesce a contrastare gli elevati livelli di adrenalina e cortisolo non permetto la conciliazione del sonno)
  • l’alimentazione (mangiare troppo, specie alla sera causa insonnia)
  • Ristagni (le stasi, in Medicina Cinese, sono degli accumuli che il corpo tende a risolvere generando infiammazione; essendo che il Calore tende a salire verso l’alto, tali processi possono “salire” tenendo aperti gli occhi)

Nelle condizioni da Deficit spesso facciamo riferimento a:

  • depauperamento dell’organismo
  • carenze alimentari e nutrizionali

Cosa si può fare?

Ecco alcuni consigli per iniziare a gestire al meglio le ore di sonno:

Allenati al mattino.

Come avrete visto nel video introduttivo, si possono mettere in atto alcuni trucchi per migliorare le possibilità di dormire bene.

Sfruttando il principio per il quale il sonno sarà più profondo (e quindi maggiormente qualitativo) se la giornata sarà intensa, potete fare ginnastica al mattino.

L’esercizio fisico, se eseguito al mattino, riesce ad innalzare la curva dell’intensità della giornata sin da subito.

In questo modo sarà più facile che alla sera sarete più stanchi e sarà molto più facile prendere e mantenere un buon sonno qualitativo.

Evita di allenarti la sera.

Al contrario allenarsi alla sera, tende ad alzare lo Yang, il ché renderà molto più complicato prendere sonno.

Se proprio non puoi fare a meno di allenarti alla sera, cerca di fare un’attività molto leggera e che sia atta più che altro a “scaricare” lo stress della giornata.

Attenzione all’alimentazione.

Come sempre l’alimentazione è importante! Diciamo che in linea di principio è coinvolta nel 120% dei casi.

L’approccio ideale per chi soffre di insonnia è quello di mangiare molto a colazione, moderato a pranzo, e molto poco a cena.

Questo per più motivi:

  • andare a letto con ancora lo stomaco stra-pieno è come voler dormire ad un concerto Heavy-Metal.
  • Al mattino i processi metabolici sono più attivi, e combinando l’attività fisica ad una buona colazione vi permette di partire con una grande carica che vi farà fare grandi cose durante una giornata intera: quindi poi si dorme!

Stacca!

Sembra un consiglio “cheap” da dare…, ma in pochissimi lo mettono in pratica.

Bisogna imparare a staccare la spina.

Inizia spegnendo tutti i cellulari, computer, tablet, entro le 19:00, e televisione entro le 21:00.

Concediti qualche minuto di meditazione, con una buona musica apposita, in un luogo tranquillo.

Scambia due chiacchiere con il tuo partner, che non siano “mi passi il telecomando?”, “cosa guardiamo stasera in TV?”…

Leggi un libro, e lasciati trasportare!

John Barth,

Preoccuparsi o occuparsi?

Dove stai impiegando le tue energie?

Anche se inconsciamente, molte persone impiegano tutte le loro energie e risorse verso ciò che detestano, rendendolo così, paradossalmente, il centro delle loro attenzioni. Vediamo come trovare la propria motivazione per raggiungere il successo.

concentrati nel coltivare autostima invece che cercare approvazione.

 

Concentrati sui tuoi obbiettivi…

Se davvero vuoi ottenere qualcosa nella vita, è determinante impiegare le giuste energie ed il giusto impegno, su ciò che devi attuare per raggiungere tale obbiettivo.

Non serve a nulla concentrarsi su ciò che non si vuole, su ciò che non serve, o su quello che hanno o meno gli altri!

Ciò che davvero conta è cosa vuoi, cosa ti serve, e quello che hai per arrivarci.

Smetti di pensare a ciò che non vuoi.

Per molti è un atteggiamento inconsapevole. È comune però far focus su ciò che non si vuole invece che alla versione “in positivo”: cosa vuoi?

Lo si vede spesso nella quotidianità, sovente anche nei social. 

Mi ha colpito un recente episodio, per cui coloro che detestano il natale, sono stati coloro che hanno postato più riferimenti al natale…

Così facendo sono stati però anche coloro che gli hanno prestato maggior attenzione!

 

È un’impostazione mentale.

Il problema sta nel semplice modo di impostare la mente.

Tendiamo a voler dichiarare ciò che vogliamo evitare, invece di rigirare il messaggio dando rilievo a ciò che vogliamo attrarre.

Alla base di questa errata impostazione vi è un connotato di vittimismo; girando, infatti, in negativo la dichiarazione, ci si scarica della propria responsabilità.

Se affermiamo “non voglio essere ammalato”, mentalmente la responsabilità del farci ammalare la imputiamo alla malattia stessa, e reputeremmo “una fortuna” se la malattia non ci noterà e ci eviterà.

Se invece affermeremo “voglio essere in salute”, allora divento parte attiva, e sarà responsabilità mia mantenermi in salute, e adottare uno stile di vita che mi permetterà di mantenere tale stato.

Tendiamo a dichiarare “non voglio essere disturbato” piuttosto che “necessito di tempo da passare da solo per meditare nel mio intimo”.

Smetti di pensare a ciò che non hai.

Se passi tutto il giorno a piangerti addosso per ciò che ti manca, non hai il giusto tempo da impiegare verso ciò che vuoi “avere”: sei semplicemente molto concentrato a verificare ciò che manca.

Smetti subito di fissarti su ciò che “non hai”, e piuttosto impiega tutte le forze per raggiungere i tuoi obbiettivi con ciò che invece hai già!

Potresti incredibilmente renderti conto che hai molte più risorse a disposizione di quanto immaginavi.

È tutto relativo.

Le ambizioni sono diverse per ognuno di noi: c’è chi farebbe salti mortali per comprarsi una bicicletta, e che farebbe di quella bici la gioia della sua vita, e c’è chi si sente “scarso” perché ha una Porche e non una Ferrari.

A questo punto è importante che ti fermi un attimo e ti chiedi: “ciò che voglio raggiungere ed avere nella vita…, ma perché lo desidero? perché lo voglio?”

Non sarò io a farti la morale: se il tuo obbiettivo è avere una Ferrari, mi sta anche bene…, alla fine perché uno dovrebbe mai avere turbe morali per averne desiderata una?!?

Approfondirò però ora il lato più emotivo dei desideri.

 

Cosa vuoi? …essere felice? …essere sano? …

Prima di tutto cerca di comprendere cosa vuoi veramente!

Sembra assurdo, ma lo si vede quotidianamente…, la gente, quando gli si pone la domanda “cosa vuoi nella/dalla vita?”, tende a risponde con una negazione: “non voglio essere malato”, “non voglio stare male”, “non voglio soffrire”, “non voglio più stare così”, …

In questo modo però, di nuovo, le vostre energie sono rivolte a ciò che non volete invece che a ciò che desiderate.

Quindi, cosa vuoi veramente?

Vuoi essere in salute? Vuoi essere felice? Vuoi più rispetto? …ottimo! 

Arriviamo allora al secondo punto:

Cosa stai facendo oggi, per metterti in salute, per essere felice o per godere di maggior rispetto…?

Tutti questi obbiettivi di vita non sono acquistabili, non vengono consegnati per posta, e di certo non suonano spontaneamente al tuo campanello! Sicuramente non li troverai nemmeno per strada…

Per raggiungerli occorre lavorare sodo, ed in primis su sé stessi.

Migliora te stesso ogni giorno.

La vita è colma di sfide, e lo è per tutti.

Fortuna e sfortuna sono concetti relativi: 

  • La fortuna è quanto, al presentarsi di un’occasione, sei pronto e preparato a coglierla
  • La sfortuna è, in realtà, menefreghismo, aspettative ingiustificate e vittimismo.

Per questo siamo gli artefici del nostro destino e della nostra fortuna.

È anche vero che qualcuno potrebbe avere delle condizioni più avvantaggiate rispetto ad altri.

Però perdere tempo a guardare le fortune altrui non farà null’altro che togliere del tempo utile che potremmo impiegare nel creare le condizioni favorevoli per generare la nostra.

Lavora su te stesso, ogni giorno: un passo alla volta.

Prenditi cura del tuo corpo, ad esempio con l’esercizio fisico e con una corretta alimentazione. 

E prenditi cura della tua mente, leggendo libri, meditando e migliorando le tue competenze: investi nella tua formazione!

Non ti preoccupare di cosa fanno gli altri.

Un altro punto classico sono le persone che hanno un obbiettivo nella vita, non fanno nulla per raggiungerlo, e non fanno null’altro che cercare difetti in chi invece ci è arrivato.

Impiega le tue energie per diventare la miglior versione di te stesso, ed essere un valido esempio d’ispirazione  da seguire. 

Invece di passare il tempo a demolire il lavoro degli altri, concentrati a migliorare il tuo.

Motivazione per il successo…

Se non puoi fare a meno del tuo spirito competitivo, ricorda che sei in gara solo con te stesso. 

L’obbiettivo deve sempre e solo essere migliore di come eri ieri, e attivarti per fare in modo che domani sarai ancora meglio di oggi…, e così all’infinito.

Buon lavoro!

John Barth

 

Non perderti i miei ultimi articoli:

Mal di testa? Hai considerato di fare agopuntura?

La Medicina Cinese ha classificato e decodificato decine di tipi differenti di cefalee; a differenza dalla terapia farmacologica, non interviene solo sul sintomo, ma principalmente sulle cause, risultando estremamente efficace.

 

Questo articolo vuole dare una panoramica introduttiva sulle cefalee trattate dal punto di vista della Medicina Cinese, ma soprattutto esporne l’elettività terapeutica. Vero motivo per il quale ogni persona che soffre di cefalee croniche dovrebbe prendere in considerazione il trattamento in Agopuntura.

In caso di mal di testa cronico, prendi in considerazione l’agopuntura.

Agopuntura, una terapia elettiva per il mal di testa.

Le cefalee vengono facilmente comprese in Medicina Cinese, ed i quadri che le sostengono vengono trattati in modo mirato.

Spesso derivano da problematiche alimentari, sia da carenza che da eccesso/accumulo; altre volte derivano da disequilibri ormonali, perdita del ritmo sonno/veglia, oppure da fattori patogeni ambientali particolarmente insidiosi.

Chiaramente si possono presentare anche quadri misti e generati da più concause.

In ognuno degli scenari, in grado di causare cefalea, possiamo intervenire tempestivamente trattando sia la sintomatologia, sia le cause eziologiche.

I meccanismi patologici.

In Medicina Cinese differenziamo le cefalee in base a più fattori:

  • Deficit/Eccesso
  • Localizzazione
  • Caratteristica del dolore
  • Fattori scatenanti

Il Deficit (le carenze)

Nella clinica possiamo incontrare diversi tipi di Deficit in grado di sostenere un quadro cefalgico.

Per Deficit in Medicina Cinese facciamo riferimento al fatto che nel nostro organismo manchi qualcosa: potrebbe essere un Deficit costituzionale (la persona è pertanto già debole e cagionevole di suo). Oppure un Deficit derivante dal depauperamento fisico (ad esempio per sequele di aborti o parti, metrorragia o emorragie in generale, depauperamento per eccessivo lavoro, …).

Sovente questa condizione si incontra anche negli sportivi d’élite, che per scopi agonistici si stremano con gli allenamenti.

È un quadro altrettanto tipico nelle persone che seguono una dieta troppo stretta o privativa.

Si riscontra frequentemente nelle donne, e tipicamente in prossimità del ciclo mestruale.

Eccesso.

La cefalea da Eccesso è tipicamente lacerante, fa venir voglia di picchiare la testa contro il muro, e ne soffrono più sovente gli uomini.

Per Eccesso, in Medicina Cinese, intendiamo che un qualcosa di “troppo” sale verso la testa, causando dolore.

È una condizione tipica negli ipertesi, nelle persone che abusano a tavola e che alzano troppo il gomito, in chi ha abitudini malsane, nelle reazioni allergiche, e nelle aggressioni da fattori patogeni esterni (colpo di calore, raffreddore, …).

Localizzazione.

In Agopuntura identifichiamo la localizzazione del mal di testa considerando il decorso dei meridiani che passano per tale area; ma anche il tipo di sensazione che si avverte in tale punto.

Ad esempio una cefalea che coinvolge tutta la testa è tipicamente data da una condizione da Deficit, ma non sempre.

Una cefalea avvertita sulla fronte è legata a disturbi di Stomaco, sovente di origine alimentare. Sia gli eccessi che la privazione possono pertanto colpire tale area, ed il tipo di dolore ci farà capire di quale causa si tratta.

Le cefalee occipitali croniche sono date da fattori costituzionali deboli e quindi da Deficit; mentre quelle da Eccesso sono causate da fattori patogeni esterni (come il prendere freddo), e tipicamente sono associate a rigidità nucale.

I mal di testa che colpiscono le tempie o la zona parietale, sono causate da problematiche relative al fegato. Possono essere di origine alimentare da Eccesso, oppure ormonale (specie se relative al ciclo mestruale).

Un’altra cefalea comune è quella che coinvolge gli occhi, anch’essa spesso coincidente con il ciclo mestruale; ma con possibili altre cause indagabili.

Le caratteristiche del dolore.

Il tipo di dolore che si presenta alla testa ci aiuta a comprendere il quadro clinico (secondo la MTC).

Nella filosofia cinese vi è un celebre detto: 不通则痛, 通则不痛   bú tōng zé tòng, tōng zé bú tòng.

Il che viene tradotto con:

Se c’è stasi c’è dolore, se libero flusso niente dolore.

In Agopuntura consideriamo pertanto la presenza di dolore come imputabile al fatto che qualcosa stia ristagnando, e nel caso delle cefalee, ciò avviene al capo.

Paragoniamo le cefalee al flusso dei fiumi.

Il ristagno può essere dovuto da qualcosa che non circola con sufficiente vigore (deficit), un po’ come un fiume in secca.

Oppure può essere dato da un’ostruzione (trauma), oppure da un flusso troppo rapido; come avviene in un fiume che crea delle anse. Oppure anche da accumulo, come quando il fiume porta con se le macerie e le deposita in un punto più debole.

Il dolore da Eccesso sarà caratterizzato da “urgenza”, sarà acuto e tipicamente nei mal di testa ha la caratteristica di dare cefalee pulsanti o dolori lancinanti.

Il dolore da Deficit è invece un dolore “sordo”, che cresce piano piano, e si associa più frequentemente a condizioni croniche.

Vi è poi il tipo di cefalea da “annebbiamento”, quello stato per il quale avvertiamo la testa come se fosse “una spugna piena di acqua”, sentiamo il pensiero e le facoltà mentali rallentate; ci sentiamo confusi e spaesati e appesantiti.

Questo è il mal di testa che io chiamo “da formaggio”. È infatti associabile ad un’iper-produzione di muco, che tipicamente avviene dopo l’assunzione di latticini, e più tipicamente nel loro abuso.

Fattori scatenanti.

Un importante mezzo di diagnosi per noi agopuntori, è quello di comprendere i fattori che scatenano, aggravano o danno sollievo al mal di testa.

Ad esempio vi sono cefalee che possono esordire, aggravarsi oppure migliorare con l’assunzione di cibo, con fattori emotivi, con fattori climatici, con l’attività fisica, se ci si sdraia o alza in piedi, oppure se si apporta del calore o del fresco.

Ognuno delle possibili relazioni fra tutti questi fattori permettono all’operatore di Medicina Cinese di identificare il tipo di mal di testa che ti affligge, e quindi di applicare una terapia personalizzata.

Una volta identificata la cefalea, infatti, il trattamento sarà mirato ed elettivo: potremo quindi dire addio a quel fastidioso mal di testa.

Questo articolo è stata solo una semplice e rapida panoramica dei possibili scenari e di come li consideriamo in Medicina Cinese.

Per un consulto professionale, fatto in collaborazione con il tuo medico curante, chiama per un appuntamento: insieme troveremo la miglior soluzione per te.

John Barth.

Stress da lavoro, ecco un aiuto dal pianeta “natura”

medicina cinese
stress = mancanza di equilibrio?

Stress = mancanza di equilibrio?

Mentre ogni giorno cerchiamo di scalare la vetta delle nostre ambizioni, capita che ci giochiamo il nostro equilibrio psico-emotivo e di conseguenza ben presto anche quello fisico. Intanto va premesso che lo stress di per sé non è negativo, anzi, è ciò che ci permette di avere la volontà di “fare” e che ci dà l’input nell’agire. Ciò che in medicina diventa negativo è l’eccessivo stress (de - stress), come lo sono pure il troppo lavoro e l’eccessivo esercizio fisico.

Stress = è troppo, eccessivo e senza equilibrio

Insito nei termini stessi troppo ed eccessivo vi è già l’indicazione che stiamo parlando di qualcosa che va contro il naturale equilibrio, che è invece sempre armonico.

In Medicina Cinese ed in Agopuntura ricondurre la persona al suo naturale equilibrio, passando per la comprensione e consapevolezza dei propri limiti.

Questo perché per potersi permettere di avere determinati ritmi, le persone attingono le forze dal loro “pacchetto energetico” di base depauperandolo. Oltre ad accorciarsi la vita, si garantiscono la pole position per una bella gastrite, crisi depressive o disturbi famigliari, sociali ed economici.

Di questi tempi il precariato, la crisi, la paura per il posto di lavoro o per la propria posizione, i cattivi rapporti con i colleghi e i superiori, sviluppano un perenne stato di ansia che è l’esordio dello stress patologico.

Si stima che circa il 40% della popolazione sia affetta da questo stato psico-fisico. Vediamo come questo problema affligge le persone e cosa l’Agopuntura può fare per ovviare al disequilibrio.

Per molte persone lo stress patologico è una scelta, ovvero la persona si stressa, cerca lo stress,  in modo autonomo e per scelta sua, talvolta per raggiungere interminabili e viziose ambizioni.

Per altre persone, lo stress, è una scelta relativa, nel senso vengono spesso e volentieri messi sotto pressione dalle circostanze e dai superiori o dai colleghi. Tuttavia uno può sempre scegliere di cambiare tipo di vita, anche se sembra arduo.

lo stress crea irritabilità, ansie, depressioni e molte altre patologie

stress …un problema sociale

Anche a livello sociale lo stress da lavoro è un problema. L’agenzia europea per la sicurezza e la salute al lavoro stima che 40 milioni di europei sono afflitti da malattie riconducibili allo stress da lavoro.

Lo stress causa un costo sociale per la collettività di 30miliardi di franchi svizzeri.

Infatti molte persone credono che le proprie scelte siano “affari loro”. In realtà quando le loro scelte sono lesive anche solo per la persona stessa, ripercuote in realtà i costi sull’intera società.

i danni dello stress

Parlare di stress equivale a parlare di assenteismo, di perdite di giorni lavorativi, di un calo produttivo e di costi sanitari inutili in quanto evitabili.

drogarsi per sostenere lo stress?

Molte persone per sostenere i ritmi lavorativi che servono loro per la carriera fanno largo uso di stupefacenti come la cocaina. Poi la sera vi è d’abitudine “legale” un’ingente consumo di alcolici per riuscire a staccare la spina, oppure peggio ancora di calmanti e sonniferi assunti come caramelle.

Tutto ciò senza calcolare i pacchetti di sigarette che vengono fumati aggravando ancor più lo stato di salute generale e creando dei costi sanitari sociali pazzeschi.

Questa è un’evidente autodistruzione piuttosto che un’affermazione professionale.

Ho personalmente collaborato con medie aziende trattando in modo terapeutico il personale dal dirigente all’operaio. I dati emersi sono straordinari; il personale ha un atteggiamento diverso e fra colleghi e superiori si è instaurato un rapporto migliore.

L’assenteismo per malattia e problemi di salute sono incredibilmente crollati. Gli utili della azienda stessa, come prevedibile, cresciuti. A volte prestare attenzione al corpo e alla mente di chi lavora produce di più che non tanti numeri e cifre da fare.

Ne un grande esempio l’avantgardista Google che presta molta attenzione all’aspetto salutistico e di serenità dei suoi dipendenti.

stress riduce l’efficienza lavorativa

Anche la massa lavorativa è infatti molto soggetta a stress; gran parte delle persone si svegliano all’alba per recarsi al posto di lavoro. Affrontano colonna e traffico, poi svolgono una frenetica giornata di lavoro con colleghi che accoltellerebbero volentieri.

stress porta ad abitudini non naturali

A pranzo mezzo panino davanti al computer e decine di sigarette. Poi finito alla sera via altra colonna, magari inserendo anche un aperitivo ricco di alcolici e stuzzichini che sono degli attentati alla salute pubblica!

Poi via, altro traffico e si giunge a casa tardi, dove con la cena ci beviamo una bottiglia di vino e litighiamo con il partner a causa della nostra irritabilità e assenteismo dai doveri/piaceri famigliari.

stress combinato ad un moto malsano

Questo moto ripetuto quotidianamente è decisamente malsano. Queste persone reputano persino addirittura “rilassante” e “salutare” fare una volta a settimana una frenetica e competitiva partita a squash.

ritrovare un giusto equilibrio

L’alternarsi di lavoro e riposo è fondamentale per un adeguato riposo e recupero psicofisico. In Medicina Tradizionale Cinese ed in Naturopatia, far ritrovare un giusto ritmo in cui quando si è attivi lo si è realmente al 100%. 

Anche perché quando si è in uno stato di stress patologico, il nostro cervello non funziona più completamente. Siamo confusi e confusionari. Risulta difficile quindi portare a termine i lavori in modo lucido, coerente e rapido.

Eliminare la confusione da stress

Questa confusione richiede uno sforzo sempre maggiore ed estenuante per svolgere compiti che si potrebbero completare con tempistiche, modi e metodi migliori, ed con una mente riposata.

In Agopuntura si può indurre questo stato di rilassamento e si possono applicare terapie atte a recuperare gli squilibri creati dallo stress.

Una volta recuperato lo stato fisiologico è importante però comprendere come evitare di ritornare ad auto ledersi approfittando del recupero dato dalle terapie.

Prenditi cura di te stesso, a noi importa

In senso generale la cosa principale da fare, ed è anche la più scontata, è quella di ritagliarsi degli spazi propri per delle attività che non ricordino quella lavorativa.

Ad esempio si può andare al canile e portare a passeggio i cani bisognosi, o andare in un luogo poco affollato a leggere un libro.

Praticare dello sport (meglio se nella natura e tranquillo) è importantissimo; come lo è pure avere un’adeguata vita sessuale, in grado di rilassare e distendere mente e corpo.

Consiglio inoltre di fissare un giorno alla settimana in cui dopo le 18.00 si spengono tassativamente cellulare e computer fino al mattino dopo, senza eccezioni..

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