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Le 8 Regole per una vita serena.

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Le 8 Regole

Fai qualcosa per te stesso per migliorare la tua vita

Molte persone si fanno in quattro per soddisfare gli altri, tuttavia, così facendo, non riescono più a fare nulla per nessuno senza depauperarsi, dimenticano la propria vita.

Fai qualcosa per te e la tua vita oggi, ad esempio: diminuisci le sigarette, smetti di bere, iscriviti ad una palestra, vai in una SPA, vai a teatro, … ; fai qualsiasi cosa ti dia nuova energia.

Insomma regalati qualcosa con l’obbiettivo primo di rigenerarti, automaticamente potrai donare di più agli altri senza nemmeno rendertene conto.

1. Tieniti in movimento

Non si insiste mai abbastanza su questo punto. Non ti sto chiedendo di diventare un fanatico dello sport, un campione mondiale o un Iron Man…

Fai pure anche solo il minimo, ma… fallo! Consapevole che volersi bene è la base per una vita migliore.

I ristagni che il tuo corpo subisce dalla sedentarietà sono deleteri. Ti causano quei disturbi che insorgono dopo anni e che nessuno ti sa veramente dire da dove arrivino. Prenditi la responsabilità dei disturbi che hai e agisci di conseguenza: prenditi cura di te stesso.

Vita serena2

2. Mangia sano

Cosa vuol dire mangiare sano?

Tanto per cominciare non vuole assolutamente dire essere fanatici dell’alimentazione, ma mangia tutto variando molto gli alimenti.

Non esiste una dieta universale ideale per tutti se non quella onnivora e variata.

Come ci ricorda l’illuminato Paracelso: “Tutto è veleno: nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto”.

Quindi se mangi quotidianamente un alimento, sei già a rischio: varia molto così che nessun alimento venga mangiato più di 2-3 volte sui 21 pasti settimanali. In questo modo nulla potrà fungere da “veleno”.

2.1 ATTENZIONE

Esistono solo due alimenti ai quali dovete prestare attenzione, questo perché sono i più diffusi socialmente; facilmente si cade in sovradosaggio:

–      Formaggi: fanno produrre muco rallentando i processi metabolici.

–      Carni suine: è una carne molto simile alla nostra catena proteica, a lungo termine può creare una “pseudo-sindrome da cannibalismo” che si manifesta con importanti stati infiammatori generalizzati (a partire da quelli del gastro interico).

3. Abbi igiene mentale per la tua vita

Sii consapevole che respiriamo tutti la stessa aria e beviamo la stessa acqua. Siamo tutti collegati e dovremmo formare unità. Nessuno ha più valore di un altro.

Rilassati, la gara dello “spermatozoo che deve arrivare primo” l’hai già vinta…, ora meritatelo impegnandoti nel tuo accrescimento culturale e diffondilo così che anche altri possano trovare la luce.

Abbandona l’ansia, non serve a niente. Evita di stressarti, perdi solo tempo che potresti impiegare ad assolvere i tuoi compiti.

Ama chi ti sta vicino. Inizia a dare amore, se ne vuoi ricevere. Fermati un secondo e pensa ai tuoi genitori, a tua moglie o tuo marito, ai tuoi figli, agli amici. Manda loro un messaggio che gli permetta di comprendere che li ami.

Fai il primo passo.

5.  Evita di lamentarti

Evita nel modo più assoluto di invidiare il prossimo. La sfortuna non esiste, impegnati e otterrai ciò che vuoi. Se non ci arrivi, fermati, pensa ai tuoi errori, impara da quest’ultimi e riparti con nuova carica energetica.

Lamentarti immette nei tuoi programmi mentali messaggi di fallimento e catastrofi. Inevitabilmente saranno proprio fallimenti e sventure che otterrai.

La medicina cinese ci permette di capire per quale motivo siamo responsabili di ciò che pensiamo e per le emozioni che proviamo (vedi mio articolo “The Blame of Thinking”).

5.1 Vivi consapevole

Quindi se una persona è arrabbiata vivrà inevitabilmente in un mondo arrabbiato; una persona depressa vivrà in un mondo triste, e così via. Se ti lamenti non farai altro che attirare occasioni per poterti lamentare, ovvero un’infinità di situazioni frustranti.

Vita serena3

8.  Leggi un libro

Studia qualcosa, fai un corso di perfezionamento, leggi qualcosa di nuovo, frequenta amici nuovi e attingi dal loro sapere specifico.

Evita di sprecare ore e ore a controllare le e-mail, o a giocare col telefonino. Utilizza il tuo tempo per imparare qualcosa. Fra qualche anno avrai un ottimo bagaglio di conoscenze! Il “tutto e subito” esiste solo nel mondo virtuale.

8.1 Investi nella lettura e nella formazione

Informati, aggiornati, studia una lingua che non conosci, leggi una parola al giorno sul dizionario per ampliare il tuo vocabolario, iscriviti ad un corso artistico o di formazione.

Insomma, tieni attivo il tuo accrescimento culturale.

Amplia i tuoi punti di vista; solo in questo modo potrai comprendere meglio gli altri e collocarti all’interno della società in modo sereno, amorevole e colmo di luminosa energia.

Segui questi semplici punti e la vita ti sembrerà un gioco molto divertente; i risultati arriveranno da soli e potrai così prendere parte ai magici segreti dell’attrazione positiva.

9.0 Conclusioni

Nella speranza che abbiate gradito i consigli, vorrei concludere con ancora una piccola parte. Qualcuno di voi ha ragione, usando la sequenza di Fibonacci, le “regole” esposte non sono 8 ma 6…, è pertanto doveroso completare con le due mancanti:

1.    Consapevolizza le 6 precedenti regole: Rendile tue.

2.    Smetti di procrastinare. Inizia oggi ad intraprendere il cambiamento, e alimentalo tutti i giorni. La perseveranza fa la differenza. Sii umile e lavora su te stesso ogni singolo giorno.

Ti auguro tutto il meglio, e ti sono grato per l’attenzione.

+ Fai qualcosa per te stesso

La responsabilità di pensiero.

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“Quel che proviamo [emotivamente] non dipende da ciò che una persona fa, ma dalla nostra reazione all’azione di quella stessa persona.”

Responsabilità di pensiero

Siamo responsabili del nostro pensiero?

La Medicina Cinese ci offre un ottimo spunto di riflessione accompagnandoci alla consapevolizzazione del nostro pensiero e comportamento.

Nella letteratura cinese antica, una mentalità intrinseca di pudore e diversi problemi di traduzione dei testi stessi, hanno portato ad una dialettica, ancora in uso, che non considera una reale distinzione fra corpo e mente.

Essi appaiono pertanto inseparabili ed indistinguibili.

Ne risulta che, nei testi tradotti, il riferimento ad ogni affezione patologica potrebbe nel suo concetto contenere un dolore fisico tanto quanto uno stato psicologico indistinti fra loro.

Sensazione e emozione

Vi è invece un’importante distinzione di concetto da evidenziare, fra ciò che viene reputato una “sensazione” e ciò invece che è una “emozione”. Nello specifico i concetti sono leggermente differenti da come li concepiamo in occidente.

Quando ci si riferisce ad una sensazione, parliamo di qualcosa di non gestibile, di qualcosa che ci capita senza averne il controllo. Le sensazioni sono anche quel qualcosa che ci fa reagire d’impulso: pensiamo alla persona che si sente scottare la faccia, ed arrossare il viso, in preda allo sguardo del suo innamorato.

In Medicina Cinese affermiamo pertanto che le sensazioni sono di pertinenza della WèiQì (soffi difensivi). Un tipo di Energia che scorre all’Esterno dei Meridiani e che ci “protegge”.

La responsabilità del pensiero

Lo Shén risiede nello xuè Nei classici troviamo aforismi del tipo “lo Shén risiede nello xuè” ovvero: lo spirito (la mente), quindi le emozioni, risiedono nel sangue (xuè), al quale si ancorano.

Mentre quando parliamo di E-mozioni, sappiamo cosa proviamo e perché. Esse vengono caratterizzate sia dalla cultura che dalla nostra responsabilità di pensiero e dal nostro atteggiamento.

Lo Shén risiede nello xuè

Nei classici troviamo aforismi del tipo “lo Shén risiede nello xuè” ovvero: lo spirito (la mente), quindi le emozioni, risiedono nel sangue (xuè), al quale si ancorano. È una tipica dialettica per cui il massimo dello Yáng (il pensiero), si lega allo Yīn (sangue), per evitare di sradicarsi e volare via.

Le Emozioni vengono pertanto relazionate alla YíngQì (soffi nutritizi), ovvero quel tipo di energia che circola all’Interno dei Meridiani, formando un’interrelazione molto stretta con il Sangue. Le sensazioni contrariamente, vengono relazionate alla reattività muscolare difensiva incontrollabile, come ad esempio, il fatto di sudare in caso di caldo.

“Quel che proviamo [emotivamente] non dipende da ciò che una persona fa, ma dalla nostra reazione all’azione di quella stessa persona.”

Mi ha fatto arrabbiare o mi sono arrabbiato?

Con questa affermazione J. Yuen, famoso medico taoista cinese, intende che l’uomo è in grado, previa consapevolizzazione del proprio pensiero. Di scegliere come reagire emotivamente di fronte alle azioni altrui, accogliendo la vita con il celebre “Vuoto di Cuore”, che sta a intendere di osservare la vita con uno spirito libero, privo di giudizio e pregiudizio.

Per fare un esempio, è sbagliato affermare: “quel tizio mi ha fatto arrabbiare!”, in realtà, è corretto dire: “mi sono arrabbiato…”.

Questo perché, per quanto irritante sia stato il comportamento di quel tizio, sono io che essendo irritabile, mi arrabbio.

Quindi per quanto ne possa essere poco consapevole, il fatto di arrabbiarmi è una scelta cosciente.

Questo perché, per quanto irritante sia stato il comportamento di quel tizio, sono io che essendo irritabile, mi arrabbio.

Per fare un esempio, è sbagliato affermare: “quel tizio mi ha fatto arrabbiare!”, in realtà, è corretto dire: “mi sono arrabbiato…”.

Pensiero responsabile

Il primo comportamento, è molto vittimistico. Per quanto possa essere moralmente comodo, è in realtà povero e irresponsabile. Comportamento proprio di persone che si lasciano vivere dalle altre persone e dalla società. Dando pure alla società stessa o agli altri individui la responsabilità delle “sfortune” che hanno nella vita.

Il secondo comportamento, deriva in sè da una consapevolizzazione di come siamo. Ed il soggetto che conosce le proprie emozioni è in grado di scegliere di arrabbiarsi o meno, ma soprattutto di fare il primo passo verso il cambiamento di sé attraverso un pensiero responsabile.

Ogni individuo impara a reagire emotivamente “in primis” dai genitori, dai media, dalla comunità in cui vive e non per ultimo dalla società. Sempre Yuen affermò in una conferenza:

“Se nella [nostra] società prevale chi urla di più, tenderemo a reagire alzando la voce e con aggressività ai fattori della quotidianità”

Impulsi quotidiani al nostro pensiero

Comprendere che il modo in cui reagiamo agli impulsi quotidiani è un modello appreso all’interno della propria educazione civico-culturale ci permette di aprire lo sguardo verso il diverso e scegliere.

In terapia, comprendere il contesto culturale che caratterizza la reazione emotiva del paziente, ci permette di fare il primo passo verso la consapevolezza e cambiare i fatti alla luce degli occhi del paziente stesso.

Consapevolizzazione del pensiero

Si può mettere in tavola la stessa realtà vista dall’esterno facendo quindi un’opera di consapevolizzazione, che, ovviamente, non deve essere giudiziosa.

Parlando di emozioni, dobbiamo quindi considerare che le stesse comportano una responsabilità attiva e consapevole. Ognuno di noi può scegliere di cambiare la propria reazione dal momento in cui comprende di avere una responsabilità nell’emozione stessa.

Una volta assunta la responsabilità della scelta, la possiamo cambiare, cosa che non può avvenire, fintanto che non ne saremo consapevoli.

“Quel che proviamo [emotivamente] non dipende da ciò che una persona fa, ma dalla nostra reazione all’azione di quella stessa persona.”

Siamo responsabili dei nostri pensieri?

Prendiamo ad esempio l’invidia (il male del secolo…), e la gelosia; secondo Yuen hanno la stessa energia, solo che una è consapevole l’altra no.

L’invidia, la gelosia, la rabbia

Ovvero, l’invidioso pensa “Quel qualcuno ha qualcosa che non posso avere, e la voglio anche io!” …sa anche però di non meritarla.

Il geloso invece pensa: “Quel qualcuno ha qualcosa che non posso avere, e me la meriterei pure io!”

Il geloso sa perché se la meriterebbe, ha lavorato sicuramente molto per ottenere ciò che ha nella vita, e se gli si mostra la situazione in modo diverso, probabilmente la gelosia gli passa.

L’invidioso non fa nulla e vuole tutto, non ha responsabilità emotiva e questo comportamento rende difficile aiutarlo; egli è convinto che se non ottiene l’oggetto del suo desiderio è “sfortunato”, e non si impegnerà attivamente per ottenerlo.

Il livello di responsabilità emotivo darà al terapista un’idea delle difficoltà che il paziente riscontrerà nell’affrontare il cambiamento, questo perché il cambiamento nasce dall’assumersi la responsabilità delle proprie emozioni.

Per concludere, una citazione tratta da insegnamenti orali di J.Yuen:

“Una persona arrabbiata vivrà in un mondo arrabbiato, una persona amabile vivrà in un mondo amabile ed una persona depressa in un mondo triste.”

+ Allergie medicina cinese

Allergie primaverili in Medicina Cinese: è tempo di prevenire.

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agopuntura per allergie

Allergie Primaverili

Allergie: Quando prevenire?

Il periodo che va da fine settembre ad inizio ottobre, è il momento migliore per iniziare il lavoro preventivo per le allergie tipicamente primaverili.

Nella mia pratica clinica applico un trattamento dalla durata di tre mesi durante il periodo autunnale/invernale che comprende sedute di agopuntura, erbe (farmacologia cinese) e alimentazione. Questo approccio si è dimostrato estremamente efficace.

Come interpretare le allergie

Qui di seguito vi fornirò le basi interpretative delle allergie in Medicina Cinese e come le affronto nella pratica clinica integrando alcuni concetti derivanti dalla Naturopatia Tradizionale Europea.

Prima di iniziare va premesso che in Medicina Cinese non esiste un trattamento standardizzato efficace in tutti i casi di uno stesso disturbo. Questo perché il disturbo ha più possibili cause d’insorgenza, ed è lì che noi interveniamo.

Ma perché taluni soffrono di allergie mentre altri no? Quale visione ci può dare la Medicina Cinese che va oltre alla semplice constatazione della risposta immunitaria in atto?

Allergie2 pinzette

La nostra macchina

Pensiamo per un attimo al nostro organismo paragonandolo ad una macchina. Non solo deve essere ben costruita (fattori genetici) e ben regolata (fattori interni quali lo stato dell’energia e degli organi), ma anche ben alimentata (fattori esterni quali alimentazione, virulenza dei patogeni, …).

Quando non sono presenti errori di “fabbrica”, allora abbiamo ottime speranze di successo nel trattamento in Medicina Cinese.

Va tenuto conto che nel momento di crisi allergica si possono assumere farmaci che inibiscono la sintomatologia dando sollievo immediato, gli antistaminici. Tuttavia per un beneficio a lungo termine la risposta sta nella prevenzione!

Ed è questo il punto da divulgare. 

Allergie3 starnuto uomo

Le allergie sono caratterizzate da una risposta del sistema immunitario e causano i seguenti sintomi:

–      naso:            scolo liquido, prurito, arrossamento e rigonfiamento delle muscose

–      occhi:           arrossamento e prurito

–      vie aeree:     irritazione, dispnea, broncocostrizione, starnuti, …

–      pelle:            prurito, irritazione, …

Allergie4 fazzoletti donna

Come funzioniamo?

In Medicina Cinese relazioniamo naso, vie aeree e pelle al sistema di “Polmone”, mentre gli occhi al sistema di “Fegato”.

Tali sistemi (che a scanso di equivoci va detto: non corrispondono obbligatoriamente a disfunzioni degli organi che portano la stessa nomenclatura). Sono infatti coinvolti nella maggior parte dei casi di Allergia (non me ne vogliano i colleghi se non cito gli altri minori).

Ne derivano due condizioni, una prevalentemente da Eccesso (abbiamo un “qualcosa” di troppo che ostacola le normali funzioni del corpo).

Ed un’altra prevalentemente da Deficit (al nostro corpo manca “qualcosa” per svolgere correttamente le sue funzioni).

Ma che cos’è questo “qualcosa”?

Nelle condizioni da Eccesso quel “qualcosa di troppo” spesso è un carico di muco, di ristagno, di cibo, di tossine o quant’altro… Sostanze che il nostro corpo sta cercando di eliminare e/o di elaborare.

Nelle condizioni da Deficit quel “qualcosa di meno” spesso coincide con una mancanza di energia (astenia, spossatezza, “batterie scariche”). Oppure di Sangue (inteso più come carica nutritiva di apporto sanguigno), oppure di nutrienti stessi (carenze alimentari, sebbene sia relativamente raro nella nostra società).

Quasi sempre i quadri clinici (secondo la Medicina Cinese) si articolano fra di loro. Ne risulta che spesso abbiamo una pre-esistente condizione da Deficit sulla quale si instaurano poi degli accumuli che danno segni da Eccesso.

Ovviamente tale lavoro diagnostico e terapeutico spetta a noi terapisti. Tuttavia importante comprendere che le condizioni quadro sono facilmente riconoscibili e si può intervenire in modo terapeutico.

Ma quindi voi, quali pazienti, cosa potete fare per prevenire?

Secondo la filosofia cinese è importante adeguarsi ai cicli della natura.

Spesso si arriva in primavera con una condizione da Deficit in quanto in inverno non abbiamo seguito a sufficienza i flussi della natura che richiamano al riposo e al “letargo”.

In inverno infatti le giornate sono più corte, fa freddo, e ci si dovrebbe ritirare nella tana a recuperare le energie sperperate durante il periodo estivo-autunnale.

Purtroppo il sistema lavorativo delle nostre latitudini ci porta a fare l’opposto. Si lavora pesantemente d’inverno e ci si rilassa d’estate. Ciò può risultare controproducente a livello di salute.

Quando tale recupero non avviene, in primavera partiamo già con le batterie scariche proprio nel momento in cui dovrebbero essere al massimo della loro carica.

Se a ciò aggiungiamo degli sgarri alimentari, l’incessante stress lavorativo ed emotivo, e il mancato riposo, non avremo fatto altro che abbassare notevolmente l’asticella-indice delle nostre difese.

Allergie e medicina tradizionale cinese

Allergie: Quando prevenire? Il periodo che va da fine settembre ad inizio ottobre, è il momento migliore per iniziare il lavoro preventivo per le allergie tipicamente primaverili.

Dieta equilibrata

È importante quindi avere una dieta corretta ed equilibrata, alla quale potete aggiungere, durante il periodo invernale, dello zenzero fresco e della cannella. Questi alimenti/spezie aiutano a tonificare l’energia permettendovi un miglior ricarica delle pile.

Bisogna però anche prestare attenzione ad evitare cibi troppo impegnativi da digerire (che richiedono pertanto un forte, ed inutile, dispendio energetico).

Per la Medicina Cinese tali alimenti sono di natura Fredda e/o Umida; ad esempio l’insalata, lo joghurt, i formaggi, le bibite fredde, … Alimenti che possono essere relativamente tollerati in estate ma che vanno evitati in inverno.

È altresì fondamentale evitare di sovraccaricarsi troppo di lavoro durante il periodo invernale. Cercate di andare a letto presto e di dormire di più! Chiaro, ognuno ha le proprie esigenze ed i propri doveri, tuttavia la tendenza del periodo invernale deve indirizzare verso il recupero.

Nei pazienti allergici il lavoro individuale di prevenzione risulta comunque insufficiente, ma fortunatamente siamo volentieri a vostra disposizione per aiutarvi a fare la differenza nel liberarvi da tale tormento!

+ tunnel carpale agopuntura e medicina cinese

Sindrome del Tunnel Carpale in Medicina Cinese

STC in MTC

…serve un’accurata diagnosi medica

Sovente i pazienti giungono dal terapista con una diagnosi “casalinga” della Sindrome del Tunnel Carpale.

Guida semplificata

Inutile dire che un’accurata diagnosi medica è necessaria ed indispensabile nella scelta dell’adeguato approccio terapeutico.

Questo articolo vuol essere una guida “semplificata” per i colleghi terapisti che permette loro di conoscere ed in parte differenziare le condizioni da Sindrome del Tunnel Carpale CTS. Sapere quando è il caso di indirizzare il paziente verso un chirurgo specialistico e quando invece intraprendere un percorso terapeutico (e quale). Possibilmente sempre in collaborazione con uno specialista.

Anatomia e Fisiologia.

La conoscenza anatomica e fisiologica è determinante per ogni tipo di patologia.

Il Plesso Brachiale. È una rete di nervi che origina dagli spazi vertebrali (da C5 a T1), ed irradia spalla, braccio, avambraccio e mano.

Spalla Tunnel Carpale

I tre nervi che ci interessano nelle affezioni del polso sono il n. mediano, il n. ulnare ed il n. radiale.

Il nervo mediano origina dalle radici brachiali che emanano da C5-T1 decorrendo nella parte anteriore del plesso brachiale. Coinvolge:

  • I m. flessori dell’avambraccio (eccetto il flexor carpi ulnaris)
  • alcuni flessori del palmo cute dei due terzi laterali del palmo e delle dita

Tunnel Carpale Mani colori

Il nervo radiale origina dalle stesse radici brachiali del nervo mediano, ma decorre nella parte posteriore del plesso brachiale, coinvolgendo:

  • muscoli estensori di braccio ed avambraccio
  • cute della faccia posteriore del braccio e avambraccio
  • due terzi laterali della faccia dorsale della mano
  • falangi prossimali e medie

Il nervo ulnare origina dalla radice brachiale fra C8-T1 e decorre lungo la parte anteriore del plesso brachiale fino al 5° dito coinvolgendo:

  • gran parte dei muscoli della mano
  • flexor carpi ulnaris, flexor digitorum profundus
  • cute della faccia mediale della mano
  • faccia mediale del 4° dito (anulare)
  • cute del 5° dito

Il nervo mediano passa in una struttura anatomica denominata Tunnel Carpale.

La compressione del nervo a livello di tale struttura porta a dolore, debolezza, parestesia e formicolo a livello del polso, palmo, e dita (dal pollice alla faccia radiale del 4° dito).

Tunnel Carpale mano nervi.jpeg

La Sindrome del Tunnel Carpale (CTS), può essere acuta o cronica. La Sindrome del Tunnel Carpale acuta può derivare da traumi, da fratture del polso, schiacciamenti e ustioni.

Mentre la Sindrome del Tunnel Carpale cronica può essere dovuta da compressioni continue (fasce, guanti, manette,…) da anomalie anatomiche, tenosinovite, cicatrici.

Anche l’utilizzo di utensili da lavoro a percussione e dormire con i flessori della mano in tensione può portare ad una Sindrome del Tunnel Carpale CTS.

Possiamo dividere la CTS in tre stadi:

  1. Compressione iniziale: implica difficoltà circolatorie (sanguigne), il paziente riferisce sintomi intermittenti. Apparentemente nessuna anomalia strutturale.
  2. Compressione media: implica difficoltà circolatorie (sanguigne), edema, debolezza del thenar e sensazione anormali (formicolii, parestesie, …). Vi possono anche essere fibrosi intra-neurali .
  3. Compressione grave: implica edema cronico, fibrosi, perdita di fibre muscolari, cambiamenti sensoriali persistenti, atrofia del thenar.

DIAGNOSTICA DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

Un terapista deve saper valutare il paziente in modo accurato. Quando vi è il sospetto di un coinvolgimento del nervo deve riconoscere le cause dei sintomi, e fare i dovuti accertamenti in sinergia con uno specialista.

Ci sono alcune manovre indispensabili per comprendere il coinvolgimento dei diversi nervi. Nella compressione del nervo mediano, il terapista deve riscontrare il coinvolgimento delle dita dal pollice fino alla faccia radiale del quarto dito. Nella compressione del nervo ulnare, invece viene coinvolto il quinto dito e la faccia ulnare del quarto dito.

Per confermare la compressione del nervo mediano possiamo fare i seguenti test:

  • Manovra di Phalen
  • Segno del Tinel al mediano
  • compressione del tunnel carpale
  • test sensoriale usando il test Semmens-Weinstein
  • discriminazione dei due punti
  • resistenza del pollice
  • elettromiografia

La manovra di Phalen serve per rilevare il grado di parestesia indotto. Si mette il polso del paziente in flessione per 30 secondi rilevando sensazioni di intorpidimento, formicolii a livello del pollice fino alla faccia radiale del 4° dito.

Il segno del Tinel permette di rilevare il sito della lesione nervosa. Si percuote (delicatamente) il nervo mediano spostandosi dalla parte prossimale distalmente alla ricerca di una sensazione chiara di formicolio.

La compressione del tunnel carpale serve a rilevare il grado di parestesia indotto. Si applica una pressione diretta sul nervo mediano. Il presentarsi di parestesie entro i 30 secondi indicano un probabile CTS.

Quando questi tre test sono positivi il medico specialista procederà con esami più approfonditi. A dipendenza dei risultati di questi ultimi test si stabilisce l’approccio terapeutico adeguato.

Ci sono Quattro gradi rilevabili:

  1. Dinamico: tendenzialmente sintomatico, solo l’attività induce miei sintomi
  2. Leggero: sintomi intermittenti, diminuita sensibilità al tatto leggero, compressione positiva, Tinel e Phalen possono anche essere negativi
  3. Moderato: sintomi frequenti, debolezza dei muscoli del thenar, diminuita percezione delle vibrazioni; Tinel, Phalen, compressione e discriminazione dei due punti tutti positivi.
  4. Grave: sintomi persistenti, atrofia del thenar, assenza di discriminazione dei due punti.

Normalmente l’approccio medico iniziale si svolge in questo modo:

  • viene fatto portare un tutore per evitare movimenti che aggraverebbero la condizione, e di notte di evitare di tendere i flessori.
  • Anti-infiammatori (non steroidei), in un secondo tempo si può passare ad infiltrazione di corticosteroidi (prednisolone).

Altre tecniche che possono essere applicate:

  • Decompressione chirurgica
  • Ergoterapia
  • Agopuntura e Medicina Cinese
  • Terapia Manuale
  • Ultrasuoni

In questa sezione tratteremo il procedimento di differenziazione nel trattamento del Tunnel Carpale con l’Agopuntura e la Medicina Cinese.

Dal punto di vista della Medicina Cinese, la Sindrome del Tunnel Carpale, è causata da diversi quadri, fra i quali prevale la Sindrome Ostruttiva Dolorosa (Sindrome Bi). La Sindrome Bi è normalmente causata da una combinazione di Vento-Freddo-Umidità (e Calore) che si insidia su una base di Deficit di Qì di Milza. Molto frequentemente la Sindrome del Tunnel Carpale è però dovuta a trauma diretto, o a lesioni croniche, che fanno Ristagnare Qì e Sangue.

Diagnostica mediante Medicina Cinese.

I quadri più comuni che rileviamo in Medicina Cinese nella CTS sono:

  • Stasi di Qì e Xuè: da trauma diretto o lesione cronica
  • Bi da Umidità-Calore: che tipicamente presenta gonfiore e arrossamento
  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Freddo: molto frequente; tipico di pazienti che lavorano all’aperto, in uffici freddi, in celle frigorifere, con le mani sempre nell’acqua fredda, …
  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Vento: questo quadro presenta un dolore che “sembra muoversi”.

Il persistere di uno di questi quadri può portare ad un’ostruzione cronica che risulta in atrofia del thenar e debolezza muscolare. Tuttavia è più comune riscontrare gonfiore.

Una diagnostica accurata è la chiave del successo nel trattamento della CTS. La combinazione della diagnostica medica allopatica e di quella della Medicina Cinese è di grande aiuto.

Vediamo ora qualche specifica (semplificata) per differenziare i quadri:

  • Stasi di Qì e Xuè (trauma)

Dolore importante, raggio di movimento diminuito, atrofia muscolare (se cronicizzato), può presentare gonfiore e arrossamento. LINGUA: violacea, venule sublinguali violacee, induito bianco leggero. POLSO: Teso o Rugoso.

  • Bi da Umidità Calore

Presenza di cute con essudato caldo, gonfiore, arrossamento, dolore lancinante LINGUA: rossa con induito spesso e grasso color giallo. POLSO: Scivoloso, Rapido

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Freddo

Dolore intenso, cute fredda al tatto, limitazione del movimento, il paziente dice di avere la sensazione che “l’osso sia congelato (freddo)”. LINGUA: corpo normale, induito bianco più o meno spesso, può essere umido. POLSO: Lento, Annodato, Scivoloso.

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Vento

Questo quadro è caratterizzato da un dolore “che si muove”. LINGUA: corpo normale con induito leggero bianco. POLSO: Galleggiante, Lento.

Trattamento in Medicina Cinese.

Tengo a far notare che spesso tendiamo ad associare il gonfiore con l’infiammazione (Calore), tuttavia nella Sindrome del Tunnel Carpale, spesso, è il Freddo-Umidità a causare dolore e gonfiore!

  • Stasi di Qì e Xuè (trauma)

Principio Terapeutico: Muovere Qì e Xuè, diminuire il dolore.

Punti: Lr5 o 6 (il più dolente), GB34, Li4, PC6, Ht5

Erbe: Shen Tong Zhu Yu Tang

  • Bi da Umidità Calore

Principio Terapeutico: Drenare l’Umidità, Purificare il Calore, liberare i canali, diminuire il dolore

Punti: Li10, GB34, Li4, Si3, Si4, PC5

Erbe: Xuan Bi Tang

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Freddo

Principio Terapeutico: Riscaldare i meridiani, Espellere il Freddo (ed il Vento-Umidità), diminuire il dolore

Punti: Li10, St36, Si3, Li4, SJ5 profondo fino a PC6, moxa.

Erbe: – esordio: Juan Bi Tang (+gui zhi) – cronico (o grave): Wu Tou Tang

  • Bi da Vento-Freddo-Umidità con prevalere del Vento

Principio Terapeutico: disperdere il Vento, drenare l’umidità, scaldare e liberare i canali, diminuire il dolore

Punti: Li10, SJ5 profondo fino a PC6, VB20, Si3, Li4, Lu7

Erbe: Juan Bi Tang

CONSIDERAZIONI.

Al di là del quadro di Medicina Cinese che ci si presenta, ci si deve affidare ad uno specialista per poter avere una precisa diagnosi medica.

La Medicina Cinese ha un ottimo impatto terapeutico nel primo e secondo grado, quando i sintomi sono intermittenti. Nei gradi successivi, nei quali i sintomi sono continui e importanti, si può comunque combinare la Medicina Cinese alla terapia farmacologica e/o chirurgica.

Lo specialista sarà in grado di rilevare quando è indispensabile l’intervento chirurgico e ci si deve coscienziosamente attenere a tali direttive. Spesso infatti l’esame al sonografo mostra una condizione più importante di quella rilevabile dalla sintomatologia. Attenuarne i sintomi dolorosi potrebbe aggravare la condizione infiammatoria per sfregamento del nervo sulla guaina.

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I Nove Palazzi

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i nove palazzi

I 9 Palazzi

 

Un’antica teoria medico-filosofica cinese.

cina5

I 9 Palazzi vengono utilizzati tanto per calcoli astrologici quanto quale teoria medica

Contrariamente a quel che si possa pensare, la tecnica dei 9 Palazzi non è un ennesimo micro sistema. È un modello in grado di esporre e considerare tutte le teorie della Medicina Cinese e che ogni operatore può applicare alla sua conoscenza precedentemente acquisita.

I 9 Palazzi forniscono infatti un’interessante chiave di lettura delle teorie mediche dei testi antichi e permettono un’applicazione pratica intuitiva.

Non sostituisce le altre tecniche apprese, fornisce piuttosto un sistema per unirle fra loro.

9 Palazzi un modello stuzzicante

L’intenzione con il seguente articolo è di dare una base di comprensione di questo modello 2 e di stuzzicare l’interesse degli operatori a volerlo applicare.

La Cina moderna sta iniziando ad aprirsi culturalmente a noi stranieri. Le conoscenze che fino a pochi decenni fa risultavano essere ermeticamente riservate a persone di discendenza famigliare medica, iniziano ad essere divulgate e spiegate.

Dr. Feng: vi Insegno i 9 Palazzi

Il Dr. Feng di HangZhou mi disse: “Vi insegno I 9 Palazzi in quanto per come sta andando la Cina ai giorni nostri, fra non molto saremo noi cinesi a venire in occidente a recuperare la nostra conoscenza”.

Il modello dei 9 Palazzi nasce nella notte 3 dei tempi, nello stesso periodo del bā guà (8 trigrammi), e fa riferimento al quadrato magico “Luò Shū”, ripreso anche da egizi, arabi ed in occidente nelle teorie energetiche massoniche.

I 9 Palazzi e gli 8 Venti

Se ne parla in diversi testi ma in modo ermetico. Viene esposto a cenni nell’IChing; nel HuangDi Nei Jing LingShu al capitolo 77 “I 9 Palazzi e gli 8 Venti” troviamo una spiegazione dell’invasione dei 6 Demoni (LiùXiè), ovvero i 6 fattori patogeni esterni, per mezzo del soffiare degli 8 Venti nei 9 Palazzi. Se ne parla a più riprese nello Zhen Jiu Da Cheng nel quale si trova anche la canzone dei 9 Palazzi e altri dati fondamentali.

9 Palazzi e 8 venti

Dr. Feng di HangZhou

Entriamo ora nel vivo dei 9 Plazzi

Se ne attribuisce la scoperta a FuXi l’imperatore mitologico della cultura cinese. Ad Egli stesso sono attribuiti anche l’I-Ching e il bā guà. Si dice che la tartaruga celeste gli apparve dal fiume LuòShū mentre meditava e pensò che essa avesse la risposta per spiegare gli influssi del Cielo e della Terra sull’Uomo.

I 9 Palazzi sono un sistema di 3×3 quadranti numerati da 1 a 9. Ad ogni quadrante è associato per analogia un Movimento, una direzione e non da ultimo gli ZàngFǔ (Organi e Visceri). I numeri sono sistemati in modo che la somma di ogni riga (orizzontale, verticale e diagonale) dia sempre 15. Mentre la somma dei numeri opposti da sempre 10.

La Terra al centro

Il modello è simile a quello cosmologico dei 5 Movimenti, infatti riporta la Terra al centro, ovvero al numero 5. A tale numero corrispondono analogicamente tutte le corrispondenze del movimento Terra in ogni suo aspetto. Al numero 5 corrisponde quindi anche il sistema Milza-Stomaco. Al numero 9 risiede invece il Cuore, l’imperatore. È infatti il 2 numero 9 che viene definito in numerologia come il numero del Cielo, quindi imperiale, al quale storicamente tutti gli imperatori facevano riferimento. 9×9 da 81, che è il numero celeste per antonomasia.

Notiamo che sia il SuWen che il LingShu hanno 81 capitoli, per ricordare quanto questo numero sia sempre stato legato alle forme di spiritualità più elevate.

Al numero 1 abbiamo l’Essenza, il Jīng, l’unità, il tutto in un potenziale protetto: il Rene.

Le implicazioni terapeutiche

Appare subito evidente quale tipo di importanza l’asse 9;5;1 o 1;5;9 possa avere nelle implicazioni terapeutiche.

Al numero 3 corrisponde, richiamando i 3 Hùn, il Fegato. Esso ha fisiologicamente un movimento in tutte le direzioni ma un forte potere ascensionale; per questo, vedremo che al numero 3 corrisponde il movimento verso l’alto.

Al numero 7 troviamo il Polmone, anche qui per richiamare i 7 Pò (nella numerologia 

La tartarug LouShu

cinese nulla è per caso). Il Polmone ha un movimento fisiologico di 3 diffusione e di abbassamento. Anche il numero 7 tenderà pertanto a portare in basso.

Diverse teorie

Per i numeri 4;2;8;6 ci sono due “teorie” principali alle quali ci si deve adattare in base a quanto si presenta e a ciò che si vuole fare. La prima teoria è che corrispondano alle quattro fasi della 5a stagione (vedi disegno nella prossima immagine). In questo caso possono essere usati in contemporanea come corrispondenti a Milza-Stomaco a rafforzare o sostituire il numero 5.


quadrato magico LouShu

Nella seconda teoria corrispondono ai Fǔ-Visceri escludendo lo Stomaco che, inseparabile dalla Milza risiede nel 5° Palazzo. Abbiamo quindi che al numero 4 troviamo la Vescica Biliare, al 2 corrisponde il Piccolo Intestino. Al 6 risiede il Grosso Intestino e al numero 8 la Vescica Urinaria.

Sostanzialmente i Visceri corrispondono alla loggia energetica dell’organo precedente procedendo in senso orario.

La crono-agopuntura

Tuttavia il Dr.Feng, applicando la crono-agopuntura, utilizza i numeri Yīn (2;4;6;8) come corrispondenti a fasi infrastagionali e pertanto relativi al sistema Terra. In questo modo i 9 Palazzi diventa la base di un modello dei 5 Movimenti con l’aggiunta della teoria dei tronchi celesti e delle branche terrestri.

In realtà non finisce esattamente qui, ma non è possibile offrire per iscritto una panoramica completa del metodo, cercherò quanto possibile di esporlo per tappe.

Abbiamo finora visto in che modo possiamo considerare graficamente i 5 Movimenti e gli ZàngFǔ; vediamo ora altre considerazioni che si possono fare sullo stesso schema.

Fuoco o Organo Cuore

Possiamo sì considerare il numero 9 come movimento Fuoco o Organo Cuore e quindi tutte le relazioni analogiche che il movimento comporta. Tuttavia possiamo anche vederlo come massimo Yáng. Rispettivamente al numero 1 possiamo avere il movimento Acqua e l’Organo Rene con tutte le sue analogie, ma anche la massima espressione dello Yīn. Conseguentemente possiamo vedere il numero 7 come un passaggio dallo Yáng allo Yīn e quindi il numero 3 come un passaggio dallo Yīn allo Yáng.

i 3 Tesori

Un ulteriore modo di vedere il quadrato dei 9 Palazzi è di 2 considerare le tre righe orizzontali come i 3 Tesori: Jīng, Qì, Shén. Ovviamente tutti questi diversi modelli non devono per forza coesistere e sarebbe opportuno utilizzarli con criterio. Ovvero bisogna essere in chiaro su cosa si vuole fare e di conseguenza quale modello dello stesso schema utilizzare per le diverse persone che ci si presenteranno con i loro diversi quadri.

Abbiamo visto quindi la divisione all’interno dei 9 Palazzi della dualità (Yīn-Yáng), abbiamo visto la divisione per 3 (Jīng, Qì, Shén), abbiamo visto la divisione per 5 (come i 5 Movimenti) e la divisione per 8 e per 9, come per trigrammi e Palazzi. Ovviamente ci sono tutte le altre divisioni: 

Shen Qi Jing

per 4 diventa TàiYáng, ShàoYáng, TàiYīn e ShàoYīn. Se dividessimo lo schema per 6 corrisponderebbe ai sei cicli di 2 ore che caratterizzano le due mezze giornate. In questo articolo ci limiteremo a considerare I primi tre schemi.


Il Metodo dei 9 Palazzi fornisce un’intuitivo sistema diagnostico e terapeutico.

Maggiore è la conoscenza dell’operatore nella Medicina Cinese, e maggiori sono le sue possibilità di integrare tali conoscenze al quadrato LuoShu.

3 Dopo aver introdotto gli schemi vediamo come possiamo applicarli alla pratica clinica dell’agopuntura.

Innanzitutto va detto che la tecnica dei 9 Palazzi è abbastanza ermetica ed i detentori di tale conoscenza elargiscono ancora con il contagocce tali nozioni. Tuttavia quella che segue vuole essere una breve descrizione e non pretende di essere un’esaustiva esposizione della tecnica in toto.

macro e micro-sistema

Essendo al contempo macro e micro-sistema, i 9 Palazzi possono essere applicati in un senso stretto ad un semplice dolore locale. Tanto quanto alla persona per il suo quadro generale, ma volendo anche alla stanza per trattare l’interazione energetica nel momento del trattamento fra i diversi pazienti. Non è inusuale vedere presso la clinica del Dr. Feng tre pazienti disposti per quadro in: trattamento riguardante il Jīng, trattamento del Qì e trattamento dello Shén. Dico questo solo per far comprendere le infinite possibilità di pensiero che si nascondono dietro ai 9 Palazzi.

gambe, addome e testa

Per restare invece nelle usuali applicazioni ad personam, il Dr. Feng tratta anche qui sempre tre parti: gambe, addome e testa. Ognuna di queste parti corrisponde alla triplice divisione Jīng-Qì-Shén, ma non solo in quanto ogni parte si ridivide a sua volta in un infinito micro 9 Palazzi con tutti i suoi modelli.

gambe

Nelle gambe troviamo la radice, corrisponde al Jīng (inteso come Yīn più che come essenza vera e propria). Troviamo però anche le linee dei 9 Palazzi riportate come nel quadrato LuoShu. Troviamo quindi che ad esempio sulla gamba destra il numero 9 decorre circa lungo il meridiano di Stomaco; il numero 3 decorre circa lungo il meridiano di Vescica Biliare; il numero 7 decorre all’incirca lungo il meridiano di Milza ed il numero 1 centrale nella parte posteriore della 4 gamba. I numeri pari hanno un loro decorso fra le altre linee.

addome

Nell’addome abbiamo un 9 Palazzi riportato integralmente come quadranti; il 5 corrispondente al centro è l’ombelico, il quadrato che si crea attorno non ha dimensioni fisse, anzi se ne possono riportare infiniti dal più piccolo attorno all’ombelico stesso, fino al più grande ai limiti dell’anca e del costato.

testa

In testa abbiamo diversi modelli, possiamo usare lo spazio fra le due sopraciglia, le labbra, tutta la testa o la faccia, eccetera. Il Dr. Feng utilizza spesso l’area della fossa posterioe all’incisura giugulare del manubrio dello sterno; tuttavia per i rischi che derivano dall’errata inserzione di tali punti (rischio di ledere l’arco aortico) se ne consiglia l’utilizzo solo ad esperti.

La parte delle gambe e dell’addome le possiamo utilizzare anche come mezzo diagnostico d’ispezione.

scorrere le dita

Possiamo infatti far scorrere le dita lungo le linee delle gambe con una media pressione e cercare di cogliere diverse sensazioni. Possiamo infatti percepire un improvviso avvallamento e quindi avere la sensazione che il dito sia finito in una “valle”. Oppure si può avere la sensazione di sentire un rilievo e quindi paragonare al percepire una “montagna”. Queste due sono sensazioni rispettivamente di Vuoto 5 e di Pieno. Un’altro tipo di sensazione che si può cogliere è quella di Caldo-Freddo; sempre facendo scorrere le dita possiamo rilevare delle aree ben definite più calde o fredde rispetto alla linea.

percezione tattile

Generalmente si parte con la percezione tattile della linea numero 9 bilateralmente, poi si passa alla 7 e successivamente alla 3. Se necessario dopo aver trattato la parte anteriore si fa girare il paziente e si lavora sulla linea 1.

Il lavoro va eseguito sulla gamba, non tocca pertanto la coscia che resta coperta.

Una volta effettuata la diagnostica per mezzo della percezione tattile possiamo unire quanto colto con la diagnostica effettuata mediante gli altri metodi (polsi, lingua, interrogatorio, …) e decidere come trattare la persona. Se decidessimo poi di usare I 9 Palazzi anche nel trattamento potremmo iniziare a considerare di controbilanciare. In effetti il metodo è tutto atto a bilanciare il disequilibrio.

dove si trova la malattia

Iniziamo dunque a capire dove si trova la malattia, poi tratteremo il lato opposto in tutti i sensi. Ovvero tratteremo sia controlaterale che opposto fra Yīn-Yáng e fra Alto-Basso. Quindi se avessimo un problema che coinvolge il lato interno del braccDr. Feng violaio andremo a trattare il lato esterno della gamba controlaterale sulla linea dei 9 Palazzi opposta alla linea del braccio. E questo è un modo utile nelle problematiche locali generali. Se invece il dolore fosse persistente e delineato in un’area ben definita, allora potremmo applicare un 9 Palazzi locale e trattarlo mediante esame di palpazione del punto.

equilibrio

Se la turba fosse di Organo, allora potremmo trattare la linea corrispondente all’ Organo stesso. Sempre ricordando che ha due aspetti, uno Yīn ed uno Yáng e che vanno bilanciati fra di loro. Ad esempio per una turba da Eccesso di Fegato possiamo trattare in dispersione i punti a “montagna” e caldi della linea 3 della gamba destra e tonificare per controbilanciare i punti a “valle” della linea 3 della gamba sinistra.

In realtà ci sarebbero altre decine di tecniche e considerazioni da fare solo sulle gambe, ma non mi sembra il caso di esporle in questo articoletto; passiamo alla parte addominale.

    Disordine puo essere ordine“Nulla in Medicina Cinese è una certezza, ma sempre solo una possibilità; anche il disordine può essere ordine” -Dr. Feng Nihan Numerologia                      

1. all’1 è l’indiviso, il tutto in un unica essenza compatta.

2. è la dualità, Lo Yin-Yàng, l’1 espresso in due estremi.

3. L’interazione fra il Cielo e la Terra origina l’Uomo. I 3 Jiäo.                                          

4. Rappresenta l’interazione fra lo Ying-Yäng, da nascita a TàiYàng, ShàoYäiYäng, TäiYin e ShàoYin.                  

5. Corrisponde ai 5 suoni e pertanto ai 5 movimenti. in particolare all’elemento Terra.                                        

6. Solo le divisioni del tempo in 2 gruppi di 2 ore.  

7. Corrisponde alle Sette stele. Espressione dello Yàng perfetto.                      

8.  Sono gli otto trigrammi e corrispondono agli 8 venti.

9. i 9 palazzi

 

 

 

Come detto, sull’addome riportiamo un 9 Palazzi completo (vedi foto).

motore del Qì

Possiamo usarlo come “motore del Qì” visto che fra gambe-addome-testa corrisponde alla parte del Qì e quindi avrà un forte impatto su di esso; sia ne muoverlo che nell’ibirlo. Possiamo utilizzarlo anche come verifica diagnostica. 

Ai quadranti dispari corrispondono il Movimento, l’Organo e tutte le loro analogie corrispondenti, mentre i quadranti con numero pari talora mettono in comunicazione i quadranti fra loro. Altre volte corrispondono ai Visceri, e altre volte sostengono la Milza come anticipato prima.

con tre dita

Con tre dita (indice, medio e anulare) possiamo passare i tre Jiāo (Shén,Qì,Jīng) rispettivamente alle 3 linee di 3 quadranti che li caratterizzano. Applichiamo una pressione adattata alla resistenza del paziente e percepiamo la risposta e la sensazione sotto le nostre dita. Si effettua tale pressione sui quadranti come segue: 3-5-7 poi 4-9-2 successivamente 8-1-6 e si termina con 9-5-1. Nella normalità dovremmo trovare l’1 più profondo e rilassato, il 5 un po’ più tonico e il 9 forte e maggiormente superficiale. Se così non fosse va interpretato cosa non corrisponde e quindi corretto con le diverse tecniche di manipolazione sui punti stessi o sulle sue linee.

i numeri

Va considerato che il numero 3 è il quadrante della via del cielo; ovvero il punto tramite il quale è possibile passare dall’1 al 9. Il 7 invece è la via della terra, 7 ovvero il punto che permette di passare dal 9 all’1. Se ne deduce che il numero 3 può essere utilizzato in generale per dare un moto verso l’alto sfruttando il qì di Fegato. Mentre il punto 7 può essere sfruttato per dare un movimento verso il basso al qì, sfruttando la diffusione del Polmone.

il 3 & 7

Ad esempio usare solo il punto 3 e 7 dell’addome (ai lati dell’ombelico in prossimità del punto 25St) in mobilizzazione sostiene moltissimo la tecnica dei 4 Cancelli (3Lr-4Li). Pungere solo i punti 9 e 1 può essere molto comodo nella disarmonia Rene-Cuore, eccetera.

la YángQì

Se invece volessimo ad esempio tonificare fortemente la YángQì potremmo ad esempio pungere (o moxare, o agomoxare) il punto 1 (sotto l’ombelico vicino o corrispondente al punto 6VC); applicare una moxa indiretta mediante sale o zenzero sul punto 5 che corrisponde all’ombelico e quindi alla Milza, e aggiungiamo il punto 3 che corrisponde al Fegato, ma in questo caso lo utilizziamo per dare un moto ascensionale.

controbilanciare

Per controbilanciare pungeremo (con manipolazione di minore intensità) anche il punto 7. In questo caso il punto 3 e 7 vanno manipolati considerando la teoria delle fasi del giorno, della differenza del sesso e dell’età. Ricordiamo che la manipolazione in senso orario manda il qì in alto, mentre in senso antiorario manda il qì in basso. Nell’uomo al mattino il qì va fisiologiacamente in alto e nella donna in basso, nel pomeriggio invece nella donna il qì va in alto e nell’uomo verso il basso.

raggiungere il punto

In Medicina Cinese c’è un famoso detto che dice: “Non inserire l’ago, ma raggiungere il punto”. Per quanto ciò possa sembrare scontato le tecniche di agopuntura possono sempre articolarsi andando oltre. Nei 9 Palazzi ad esempio consideriamo sì il punto d’agopuntura, ma anche che il punto stesso ha 3 livelli di profondità che corrispondono 

Branche terrestria sua volta a Jīng-Qì-Shén o CieloUomo-Terra.

7 profondità

Abbiamo inoltre 7 profondità diverse di Deqì: 3 corrispondono al centro della triade Cielo-Uomo-Terra, le altre 4 ai punti intermedi fra una e l’altra. Ovviamente riconoscere dalla sensazione percepita tramite l’ago quale tipo di Deqì stiamo dando non è semplice e si acquisisce solo con la pratica guidata da un Maestro. Con ogni manipolazione possiamo andare a cercare il qì dove è e portarlo dove ci serve (la malattia va trattata dove risiede).

diverse profondità

Possiamo sfruttare queste profondità per diversi scopi. Intanto possiamo considerare che ad ogni punto, corrisponde una linea o un punto dei 9 Palazzi. Ad esso però corrisponde anche il suo relativo trigramma. Ciò ci può fornire delle indicazioni su che tipo di energia ci possiamo aspettare nelle tre diverse profondità, ma anche dare delle indicazioni su quale profondità o livello dobbiamo raggiungere per essere efficaci nel trattamento.

un cerchio come le branche terresti

Possiamo anche vedere i 9 Palazzi con attorno un cerchio come le branche terrestri e i tronchi celesti (la terra è quadrata ed il il cielo è rotondo). Nel Palazzo numero 5 risiede TaiYi (Polaris) come dice il LingShu, essa si sposta per 46 giorni in YeZhe (Palazzo numero 1) nel giorno del solstizio d’inverno, poi si sposta in senso orario ogni 46 giorni. Secondo la tradizione è proibito pungere il Palazzo che ospita TaiYi.

tronchi celesti

Possiamo utilizzare il modello dei tronchi celesti e branche terrestri pungendo la combinazione in base all’ora, al giorno, al mese o all’anno. Questo è un metodo molto usato e dal quale viene calcolato 2 il sistema de “Gli 8 metodi della tartaruga intelligente”. Come detto nei 9 Palazzi possiamo riportare tutti i modelli che conosciamo e sfruttare i punti dei 9 Palazzi stessi per correggere il quadro rilevato con il modello precedentemente scelto o viceversa.

le forme

Un’aspetto fondamentale dei 9 Palazzi è invece quello delle forme. Possiamo infatti con gli aghi trattare sì i quadranti e le linee in diversi punti, ma così facendo creiamo anche una forma (unendo gli aghi fra di loro).

La forma deve assolutamente essere armonica e bilanciata.

Le forme principali da usare sono semplici, come triangoli, quadrati, cerchi, … . Ma anche qui non ci sono limiti all’immaginazione e alle possibilità d’applicazione.

PanciaIn generale possiamo vedere il triangolo come un direzionatore di energia: un convogliatore. Ne risulta che un triangolo con la punta verso l’alto tenderà a direzionare il qì in alto. Invece un triangolo con una punta verso il basso tenderà ad abbassare.

 

il triangolo

Possiamo inoltre bilanciare le due cose, effettuando un triangolo ascensionale più o meno grande rispetto a qualle discendente. Questo per il principio che è opportuno sempre bilanciare la tecnica e mai badare solo allo Yáng o allo Yīn, ma sempre armonizzarli fra loro. Ad esempio una tecnica utile da usare nel deficit di qì di Rene che non cattura il qì di Polmone è pungere la triade 3Ki (TàiXī) bilaterale e 12CV (ZhōngWǎn). In questo modo diamo 4 vita ad un triangolo atto a portare il qì di Rene verso l’origine del meridiano di Polmone. Però dovremmo portare anche il qì di Polmone maggiormente verso il Rene. Quindi effettueremo un altro triangolo sui 9 Palazzi addominali, ad esempio pungendo il numero 7 e portandolo verso l’1 e viceversa, e aiutiamo il tutto con il punto 3. In questo modo abbiamo creato due triangoli (uno grande ed uno piccolo) che sostengono lo stesso processo ma equilibrando anche YīnYáng, Alto-Basso e creando una forma armonica.

Figura triangolo

 

3 tesori

Il principio dei triangoli si può utilizzare anche per sostenere la trasformazione alchemica dei 3 tesori fra di loro.

Potremmo infatti effettuare un triangolo con i punti 4-9-2 e 1. Con questi 4 punti si crea un triangolo che porta l’energia dello Shén verso il Jīng. Può essere utile per sedare uno Shén esuberate tanto quanto per portare l’esuberanza di yáng a trasformarsi in yīn (sostenendo in questo caso il Jīng).

quadrati e cerchi

Quadrati e cerchi non fanno fluire l’energia in modo così determinato come il triangolo, ma tendono piuttosto ad armonizzarla e a farla bilanciare. Un esempio di quadrato lo 5 conoscono tutti, sono i “4 Cancelli”. Possiamo però farne anche sui 9 Palazzi addominale oppure locale.

moto circolatorio

Un cerchio è sostanzialmente molto simile al quadrato e tende a dare un moto circolatorio. Può essere anche composto da solo 4 punti, ad esempio 6PC (NèiGuān) con il palazzo numero 1 dell’addome e il 24GV (ShénTíng) per, ad esempio, far scorrere senza ostruzioni lo Shén.

esempio iconograficoCome detto più volte, maggiore è la conoscenza dell’operatore e meglio potrà sfruttare questi principi, che per la cultura cinese sono basilari e quasi banali, ed evolverli fino alle forme più elevate di pratica clinica.

Mi rendo conto che quanto qui presentato è solo un accenno di tante piccole informazioni, sperò però di essere riuscito a incuriosirvi in merito ai 9 Palazzi. Buono studio a tutti.

John Barth.